Mucche e vitelli

In seguito a anni di selezioni genetiche, le mucche da latte producono circa dieci volte la quantità di latte necessaria per nutrire i propri vitelli: un abuso metabolico che ne consuma letteralmente il corpo.

In natura vivrebbero fino a 40 anni, mentre in allevamento vengono avviate al macello dopo soli 7/8 anni, ormai usurate e meno produttive. Per produrre enormi quantità di latte destinate all’uomo, una mucca è costretta a partorire un vitello l’anno: allattamento e gravidanza coincidono durante la maggior parte dell’anno.

I cuccioli sono allontanati dalla madre da 1 a 3 giorni dalla nascita. Le femmine rientrano nel ciclo produttivo del latte. I maschi, invece, sono nella maggior parte dei casi inviati alle aziende per ingrassarli, prima con latte in polvere integrato, poi con farine proteiche e scarti di macellazione: una dieta mirata unicamente a ricavare un prodotto commerciabile.

Nelle stalle lo spazio è limitato rispetto alle naturali necessità degli animali. Spesso il numero degli addetti alla cura delle stalle non è sufficiente ad assicurarne una pulizia sufficiente: urina e feci accumulate sui pavimenti esalano grandi quantità di ammoniaca, che causa infiammazioni e problemi respiratori.

Dal 2005, grazie anche alle campagne che la LAV ha portato avanti con forza e con il tuo aiuto, i vitelli hanno spazio sufficiente a farli sdraiare e un’alimentazione integrata con sostanze fibrose. Un miglioramento che non cambia purtroppo il loro destino, ma che migliora leggermente la loro esistenza.

E tu, ci stai ad aiutarli? Sostieni le nostre campagne contro un abuso del genere.