Animali esotici

Dietro ogni animale esotico esibito in uno show o acquistato per compagnia può nascondersi una filiera di violenza a fini commerciali.

Nel corso delle operazioni di cattura e di trasporto la mortalità degli animali arriva anche al 90%. Le modalità di trasporto sono inaccettabili: milioni di pesci destinati agli acquari chiusi in piccole buste, pappagalli narcotizzati e stivati in spazi angusti per essere importati anche regolarmente, grazie a triangolazioni commerciali e false certificazioni attestanti il rispetto della Convenzione di Washington CITES.

Il business di animali esotici non può essere incoraggiato in alcun modo: qualunque animale selvatico, esotico o meno, richiede il suo habitat particolare, difficilmente riproducibile in ambiente domestico. Il trasferimento espone questi animali a rischi di malattia. Necessitano di cure specifiche e, proprio per la loro natura esotica, possono avere comportamenti inusuali, spesso in contrasto con le normali esigenze di chi li acquista.

In più, con il passare del tempo la stanchezza o l’impossibilità di dedicarsi all’animale portano alla soluzione più terribile: l’abbandono, che fa andare incontro a morte sicura quello che era stato un amico “di compagnia”.