Sei vittima dei cacciatori? Segnalacelo

L’attività dei cacciatori costituisce la principale causa di morte e di sofferenza per gli animali selvatici, ma anche una grave minaccia per le persone, in particolar modo per quelle che vivono nelle zone rurali o per chi, semplicemente, vuole trascorrere una giornata in natura.

 

I casi più frequenti di danni a persone sono:

  • pallottole vaganti verso runner, ciclisti, raccoglitori di funghi ed escursionisti
  • danni alle proprietà private dovute ai pallini da caccia;
  • minacce rivolte da cacciatori, anche armati, a cittadini che provano a tenerli alla larga dalle loro proprietà;
  • uccisioni o ferite tra gli stessi cacciatori durante battute di caccia;
  • incidenti causati da fughe di animali impauriti braccati dai cacciatori;
  • uccisioni di animali “da compagnia” che si trovano all’interno di proprietà private.

Oltre agli animali cacciati e alle persone, tra le vittime della caccia ci sono anche i cani dei cacciatori:

  • impiegati solo durante la stagione di caccia, trascorrono la maggior parte del tempo in box o a catena
  • vengono addestrati con metodi violenti e privazioni
  • durante le battute di caccia si feriscono, anche gravemente
  • i cani “da caccia” inadatti o a fine carriera, se non vengono uccisi, vengono abbandonati dai cacciatori e finiscono nei canili dove vengono mantenuti a spese del contribuente 
  • spesso vittime innocenti di regolamenti di conti tra gli stessi cacciatori 

Tutti hanno il diritto di frequentare boschi e campagne e di godersi l’ambiente naturale senza correre il rischio di diventare bersaglio dei cacciatori!  

Chiunque può segnalare i soprusi subiti da parte dei cacciatori o comportamenti non corretti di cui è stato testimone. La segnalazione di questi episodi è l’unico modo per far emergere una serie di fatti gravissimi che spesso non vengono denunciati per paura di ritorsioni da parte dei cacciatori. 

Potete inviare le vostre segnalazioni all’indirizzo bastasparare@lav.it

I dati raccolti saranno aggregati e presentati pubblicamente chiedendo un forte impegno delle autorità a garanzia del controllo e della repressione dei reati commessi dai cacciatori.