Sterilizzazione

Sterilizzare il proprio amico a quattro zampe può evitare 70.000 nuovi randagi: questo è il numero di discendenti che un gatto o un cane può generare in soli sei anni.

Immaginiamo di moltiplicarli per i circa 10 milioni di cani e 7 milioni di gatti presenti nelle case italiane, e ci troveremo di fronte all’invasione di miliardi di code!

Ma perplessità e luoghi comuni legati alla sterilizzazione sono ancora molto radicati, e questo nonostante l’esperienza dimostri come cani e gatti sterilizzati godano di ottima salute psico-fisica e di un’eccellente aspettativa di vita.

Intervento ormai di routine, la sterilizzazione pone il gatto al riparo da una serie di patologie infettive e virali (FIV-immunodeficienza, paragonabile all'AIDS; FeLV-leucemia felina), che si trasmettono attraverso la lotta o l’accoppiamento con gatti affetti da tali patologie. E sia nei cani che nei gatti riduce l’incidenza di forme tumorali alla mammella, all’utero o alla prostata.

L’operazione inoltre rende più serena la convivenza in casa e meno probabili le fughe e le possibilità di essere investiti, maltrattati o avvelenati. Il costo, inoltre, è relativo a una sola volta nella vita dell’animale: decisamente inferiore a quanto potrebbe costare mantenere mamma e cuccioli, o curare le malattie cui se non sterilizzato potrebbe andare incontro!

La sterilizzazione è di fondamentale importanza anche per combattere abbandono e randagismo: troppo spesso, infatti, le cucciolate “casalinghe” finiscono per alimentare, seppur indirettamente, la schiera di cani e gatti vaganti, o ne ostacolano la possibilità di trovare una nuova dimora.