Ricerca senza animali

Opera con l’obiettivo di liberare tutti gli animali ancora oggi vittime della sperimentazione e di rendere consapevoli i cittadini che esiste già una ricerca scientifica ed etica senza l’utilizzo di animali, che LAV promuove e sostiene attivamente, anche perché unico modello utile per la salute dell’uomo.

 

Nel 2016 abbiamo raggiunto due grandi risultati: la condanna anche in appello dei vertici di Green Hill (l’allevamento di cani beagle destinati alla vivisezione) e la liberazione dei 16 macachi rinchiusi nei laboratori dell’Università di Modena. I metodi sostitutivi della vivisezione, seppur non sostenuti dallo Stato, esistono: lo dimostrano le ricerche che abbiamo finanziato anche nel 2016.

Una nota particolarmente negativa per noi è stata la decisione, del Governo prima e del Parlamento poi, di rimandare il divieto di sperimentare su animali alcol, fumo, tabacco e droghe che avrebbe dovuto entrare in vigore il 31 dicembre 2016.
Continueremo a lavorare anche per questo.

 

  • Oltre 600 gli stabulari e i laboratori che detengono animali a scopo di sperimentazione in Italia (lombardia, emilia romagna, lazio, toscana e veneto le regioni con il maggior numero di stabulari)
  • 600 mila gli animali usati nei test ogni anno in italia (soprattutto topi, ratti, uccelli, roditori, conigli e pesci)
  • 115 milioni di animali usati nei test ogni anno nel mondo
  • l'80% degli italiani è contrario alla sperimentazione animale (Rapporto italia eurispes 2016)
  • 500 mila euro i fondi stanziati dal governo italiano e solo per tre anni per lo sviluppo di metodi sostitutivi