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News Traffico Cuccioli II
Traffico cuccioli, Milano: indagate nove persone
- 30/08/2010
Avevano messo in piedi un 'traffico' di cani importati dalla Repubblica Slovacca e poi venduti in alcuni negozi di Milano e Torino, dopo aver subito numerose sevizie e senza una regolare vaccinazione contro la rabbia.
A 9 persone, accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere, maltrattamento di animali, truffa, frode in commercio, falso e violazione di normative comunitarie, è stato notificato l'avviso di chiusura delle indagini, coordinate dal pm di Milano Nicola Balice.
I cani, soprattutto cuccioli di età inferiore a due mesi, ma anche gatti e altri animali, venivano trasportati dalla Repubblica Slovacca all'Italia "facendoli viaggiare - come scrive il pm - per lunghi tragitti in condizioni precarie (stivati in gabbie inadeguate e privi di acqua)", dopo averli allontanati "precocemente dalla madre".
Poi, una volta arrivati negli allevamenti e nei negozi gestiti dagli indagati, venivano sottoposti "a sevizie e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche etologiche". Gli animali dunque subivano "maltrattamenti" e "sofferenze" e, inoltre, non venivano sottoposti a un regolare percorso di vaccinazione contro la rabbia. Alcuni non venivano proprio vaccinati, altri invece subivano "trattamenti vaccinali ripetuti" e gli venivano somministrati "medicinali al solo scopo di ritardare la scoperta di patologie". Il pm parla di un "potenziale pericolo per la sanità pubblica.Tra gli indagati figurano anche due veterinari che avrebbero fornito certificati falsi per l'iscrizione all'anagrafe canina.
Così i gestori dei negozi potevano consegnare alla clientela cani "con qualità diverse da quelle pattuite, con particolare riferimento all'età, alle condizioni di salute e alla provenienza geografica", guadagnando grazie alla "differenza tra i prezzi praticati sul mercato tra cuccioli di provenienza italiana e dell'Est Europa". (ANSA).
