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« torna all'indice CampagnaLa Proposta di Legge sui Circhi
Mai più animali costretti ad esibirsi nei circhi, a subire addestramenti a suon di frusta e una vita itinerante nelle gabbie di questi spettacoli viaggianti: questo l'obiettivo della Proposta di Legge "Norme per la graduale dismissione dell'uso degli animali da parte dei circhi e per il sostegno allo spettacolo circense", presentata il 24 novembre 2008, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, dall'On. Gabriella Giammanco (PdL) - membro dell’Intergruppo Parlamentare Animali, coordinato dalla LAV - insieme a Gianluca Felicetti (presidente LAV) e Carla Rocchi (presidente Enpa). Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Licia Colò e Giorgio Panariello da sempre molto vicini alle campagne per i diritti degli animali.
Che cosa dice la Proposta di Legge?
L'obiettivo di questa PdL è sostenere e rivalutare lo spettacolo circense nelle sue forme più elevate (art.1).
Un percorso culturale del genere non può che iniziare da una pulizia da tutte quelle componenti che attualmente degradano il circo piuttosto che elevarlo a vera e propria arte.
Primi fra tutte l'utilizzo, lo sfruttamento e il maltrattamento degli animali.
Per questo motivo il primo passo logico è impedire ai circhi qualsiasi altra acquisizione di a
nimali, da intendersi nel senso più ampio del termine, e favorire una graduale dismissione di quelli attualmente detenuti presso le strutture circensi.
Diventa quindi necessaria la creazione di una banca dati centrale che offra la possibilità di un costante controllo degli animali detenuti presso le varie strutture (art.2). In pratica l’articolo 2 congela la situazione di ciascuna struttura al momento dell’entrata in vigore della legge e, contestualmente, impedisce l'ingresso nel territorio nazionale a circhi con animali al seguito.
Il compito di agevolare la dismissione degli animali, e di gestire fondi stanziati dalla legge stessa (art. 6), viene affidato a una Commissione composta dal Ministro dell'ambiente e da altre figure istituzionali, oltre a tre rappresentanti delle associazioni animaliste e due delle associazioni di categoria dello spettacolo viaggiante. La Commissione resterà in carica fino alla totale di dismissione degli animali nei circhi (art. 3).
La legge, per le strutture che nel frattempo continueranno a utilizzare gli animali, prevede una serie di divieti relativi al benessere animale ma anche la proibizione, per questi circhi, di farsi pubblicità nelle scuole di ogni ordine e grado, o attraverso i mezzi di informazione. Un punto importante riguarda il divieto dell'utilizzo degli stessi animali quale veicolo pubblicitario attraverso l'esposizione in luoghi pubblici od aperti al pubblico (art. 4).
Le sanzioni, previste in caso di violazioni ai divieti, sono giustamente pesanti e prevedono: ammende che vanno dai 10.000 ai 50.000 euro, possibile sospensione dell'attività circense e fino ad arrivare alla reclusione da un minimo di sei mesi e fino ad un massimo di due anni (art.5).
Da sottolineare che, all'entrata in vigore della legge, il contributo finora erogato alle strutture circensi, e attinto dal fondo unico per lo spettacolo (FUS), sarà riservato unicamente a chi possa dimostrare di non fare uso di animali (art. 7).
