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« torna all'indice CampagnaConigli: il massacro ignorato
Bordi, guarnizioni, fodere, ma anche capi interi: tantissime volte la pelliccia adoperata dall'industria dell'abbigliamento è di coniglio. Economica e - a seconda della razza - simile a quella di animali dal manto pregiato, come il cincillà.
La pelliccia di coniglio non è - come si tende a pensare -un semplice sottoprodotto dell'industria della carne: al mondo milioni di conigli vengono allevati anche solo per la pelliccia.
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900 milioni di conigli uccisi ogni anno nel Mondo
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350 milioni uccisi in un anno in Europ
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47% le pelli importate dall’Italia sul totale europeo
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11% le pelli che l’Italia esporta sul totale europeo
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76% della produzione totale europea viene realizzato in Italia, Spagna e Francia
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8 gli euro per una pelliccia di coniglio pregiata, molto meno per una dii bassa qualità.
La crescita maggiore si rileva in Cina e nelle nazioni emergenti.
Quali conigli?
I più allevati sono i conigli Rex bianchi (albini), castoro e cincillà. Dai conigli allevati per l’alimentazione umana si ricavano pelli ma non pregiate.
In genere ogni femmina di allevata per carne e pelliccia partorisce circa 10 piccoli ogni 45 giorni. Le coniglie di solito allattano per 30-35 giorni (anche se i tempi possono variare) e hanno una pausa di 10 giorni fino al parto successivo. Le fattrici vivono fino a 2 anni, prima di finire al mattatoio. Ogni riproduttrice può generare circa 80 figli in un anno, 160 nei due anni che la catena di montaggio le permette di vivere...
I conigli si macellano a circa 6 settimane, se allevati per ricavarne sia carne che pelliccia, tra i 3 e i 5 mesi, se allevati per ricavare solo la pelliccia (che ha bisogno di maggiore tempo per diventare folta e lucente).
Condizioni negli allevamenti
Chi controlla l’allevamento dei conigli?
Nessuno. Non c’è una normativa. Non ci sono regole. L’unica leva è il profitto dell’allevatore, che perderebbe solo tempo e denaro se considerasse le esigenze dell’animale. Le poche norme generali non bastano a incidere efficacemente sulle condizioni di vita degli animali.
Un'indagine effettuata da Animal, associazione portoghese, ha rivelato aspetti sconvolgenti sulla pratica dell'allevamento di conigli da pelliccia in Portogallo: il risultato è un video shock intitolato: “Le reali vittime della moda”.
Nelle strutture visitate dagli investigatori, i conigli:
• sono tenuti in spaventose condizioni, in minuscole, sudice gabbie di metallo, circondati dai loro escrementi.
• trascorrono la loro vita in queste unità intensive, incapaci di muoversi liberamente o esibire comportamenti naturali.
Inoltre non possono scavare e preparare la tana, subiscono un tasso molto elevato di infortuni, malformazioni. Se messi all'ingrasso, i conigli da carne e da pelliccia hanno un tasso di mortalità che giunge al 25%.
La filiera dell’allevamento è brutale e funziona in modo incessante. Per il trasporto verso il macello gli animali vengono ammassati in casse di plastica. Una volta arrivati, sono costretti a entrare in un contenitore, nel quale ricevono i fortissimi colpi di una cinghia che li tramortisce. Appesi quindi ad un uncino, subiscono lo sgozzamento e molti continuano a contorcersi quando affrontano la fase successiva, in cui la pelliccia viene separata meccanicamente dal corpo.
