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Attivisti aggrediti dai circensi, interrogazione al Ministro Interno

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Ultimo aggiornamento

giovedì 03 aprile 2014

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Non si fermano le attestazioni di solidarietà e le iniziative in difesa degli attivisti animalisti aggrediti dai circensi la scorsa domenica a Pordenone

Oggi è la volta delle parlamentari Silvana Amati, senatrice del Partito Democratico e di Michela Vittoria Brambilla, deputata di Forza Italia che hanno presentato al Ministro dell’Interno Angelino Alfano una identica interrogazione. Preoccupate per le dichiarazioni degli enti di categoria circense che addirittura non scoraggiano tali violenti gesti.

Le parlamentari scrivono che “al termine del presidio al Circo Millenium si è scatenata una vera e propria spedizione punitiva, secondo quanto raccontato da vittime, testimoni e riportato anche dalla stampa locale, messa in atto da alcuni addetti del circo che hanno dapprima circondato una delle auto dei manifestanti, tirando fuori con la forza gli occupanti che stavano per tornare alle proprie abitazioni, fino a richiudere con violenza lo sportello sulla gamba di uno di loro, per poi picchiarli violentemente, e hanno poi proseguito rivolgendo la loro rabbia verso le altre persone intervenuteIl bilancio, come da referti del Pronto soccorso dell’ospedale di Pordenone, è di una ragazza con trauma cranico e una prognosi di una settimana, e altri quattro attivisti con volti tumefatti, labbra spaccate e traumi di varia entità, inoltre dalle cronache sarebbe stati picchiati anche due agenti in borghese della Polizia di Stato e la Digos ha identificato cinque circensi aggressori”.

Nonostante ciò – scrivono la senatrice Amati e l’onorevole Brambilla - assistiamo ad una gravissima e preoccupante giustificazione da parte dei circensi, consapevoli che i fatti avvenuti testimoniano un assalto violento, ingiustificabile e un atto penalmente rilevante che ora la Magistratura dovrà giudicare nella sua gravità. Nessuna volontà di andare allo scontro fisico degli animalisti quindi, come dichiarato dai circensi che accusano gli attivisti della LAV e di Animalisti Friuli Venezia Giulia di aver creato un clima d’odio intorno al mondo del circo. Odio che è invece possibile trovare sulla pagina Facebook dell'evento creata dagli attivisti della LAV e delle altre associazioni, sulla quale i difensori dell’attività circense hanno postato insulti e minacce, anche di morte, rivolte agli animalisti”.

Le due parlamentari nell’interrogazione bipartisan chiedono quindi al Ministro dell’Interno “se ritiene alla luce di questi gravissimi fatti di impartire disposizioni affinchè il diritto alla manifestazione del pensiero tutelato dalla nostra Costituzione da parte delle persone contrarie all’uso degli animali nei circhi, possa essere esercitato senza il pericolo di essere aggrediti e per impedire in futuro un’ulteriore escalation di violenza, viste le preoccupanti dichiarazioni degli enti di categoria che addirittura non scoraggiano tali violenti gesti” e “se non ritenga sia il caso di far intervenire il Governo con una nuova normativa che impedisca l’utilizzo di animali nei circhi, come invocato dall’opinione pubblica e già fatto da altri Paesi europei e del resto del mondo, anche al fine di impedire ulteriori eventi di questo tipo e garantire l’ordine pubblico sul territorio”.

L’interrogazione parlamentare è già stata pubblicata sul Resoconto del Senato della Repubblica (pagina 153)

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