Le associazioni europee chiedono all'UE di vietare test animali per i detersivi

La Coalizione Europea contro la sperimentazione animale (ECEAE), rappresentata in Italia da noi, si è riunita oggi per chiedere all’Unione Europea di vietare i test su animali anche per i prodotti di detergenza della casa, come già avviene per i cosmetici. 

Oggi infatti è il secondo anniversario dall’entrata in vigore del bando dei test su animali per fini cosmetici: una battaglia che ci ha visti protagonisti per venti anni, la cui vittoria ha segnato una svolta in ambito scientifico e culturale, permettendo lo sviluppo di metodi innovativi sicuri e predittivi per la salute dell’uomo.

Il divieto dei prodotti cosmetici, infatti, ha influenzato il commercio internazionale facendo investire i Paesi extra-UE in metodi senza animali, rivelatisi attendibili, utili e rapidi. 

I rappresentanti delle Associazioni che compongono la Coalizione si sono riuniti stamattina davanti al Parlamento inglese a Westminster per chiedere che venga esteso il bando ai detergenti per la casa portando, simbolicamente, scope e oggetti per “pulire dalla crudeltà” l’Unione Europea.

“Forti del successo in ambito cosmetico, non possiamo dimenticare che ogni giorno migliaia di animali vengono uccisi per testare inutilmente la sicurezza di prodotti comuni come saponi, detersivi per i piatti e profumatori per il bagno. – afferma la biologa Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione – Iniezioni, alimentazione e inalazione forzata di prodotti di detergenza, e infine la morte. Tutto questo deve finire: l’Europa mandi un messaggio chiaro a tutto il Mondo per vietare questa pratica crudele”.

Per chi vuole fare un acquisto di detergenti cruelty-free, sono già disponibili oltre 600 aziende che hanno aderito allo standard internazionale “stop ai test su animali” la cui lista  è consultabile su www.gocrueltyfree.org

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