Olanda crea un fondo:obiettivo niente più test sugli animali. L'Italia quando?

L’Italia non sia fanalino di coda nel panorama internazionale, nel sostenere concretamente lo sviluppo della ricerca senza impiego di animali”: è questo il commento della biologa Michela Kuan, responsabile Vivisezione della LAV - Lega Anti Vivisezione - presente proprio in queste ore in Olanda per un meeting con Eceae (European Coalition to End Animal Experiments - che plaude alla proposta, annunciata dal ministro dell'agricoltura olandese Sharon Dijksma, di creare un nuovo fondo di investimento per sviluppare la ricerca senza impiegare test sugli animali.

“E’ significativo che l’Olanda aspiri a diventare il Paese più avanzato in termini di ricerca senza test sugli animali entro il 2025, secondo quanto riferito a mezzo stampa – prosegue Michela Kuan – Si tratta di un’evoluzione scientifica e culturale in atto da tempo e inevitabile che in Olanda nasce da motivazioni etico/culturali perché la sensibilità e la coscienza dei cittadini nei confronti degli animali è così aumentata negli ultimi anni che non è più possibile non tenerla in considerazione. Una sensibilità che si è evoluta anche in Italia, che ha basi etiche e solidissime ragioni scientifiche: nessun animale, infatti, può essere modello sperimentale per altre specie animali e per l’uomo”.

La LAV sostiene concretamente i metodi di ricerca sostitutivi, per questo ha scelto di finanziare lo sviluppo di protocolli sperimentali che sostituiscono l’attuale uso di animali, o parti di essi, nella ricerca: pochi giorni fa l’Associazione ha devoluto 20.000 euro all’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, per la creazione di due borse di studio dedicate ad avviare la linea di ricerca cellulare HUVEC (Human Umbilical Vein Endothelial Cells - Cellule Endoteliali della vena ombelicale umana), utile per lo studio della formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi – che alimenta il cancro) e delle funzioni delle cellule endoteliali.

COMUNICATO INTEGRALE