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Un'Europa amica degli animali è davvero possibile!

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Ultimo aggiornamento

mercoledì 19 febbraio 2014

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Oltre cinquecento milioni di persone il 25 maggio eleggeranno i membri del nuovo Parlamento Europeo e daranno il via al rinnovamento delle Istituzioni comunitarie che guideranno l’Europa fino al 2019. 

Gli animali non vanno alle urne, ma i loro compagni di vita umani sì, e decideranno, con il loro voto, se gli animali potranno contare su parlamentari che ne hanno a cuore le loro sorti e i loro diritti.

La politica ha seminato qualunquismo e pessimismo, ma la nostra capacità di far contare gli animali alle elezioni sono un’opportunità che dobbiamo cogliere per costruire la casa dei diritti degli animali!

Chiudiamo una legislatura in cui gli animali sono stati oggetto di interminabili discussioni, valutazioni sugli impatti sulle attività economiche, reportage in cui lo sterminio e la barbarie sono state le brutali e peraltro inutili, risposte contro del randagismo. 

 Abbiamo presentato, insieme alle altre associazioni animaliste, le nostre richieste alle forze politiche, la nostra idea dell’agenda della prossima legislatura, le proposte per fare dell’Europa un luogo migliore per decine di milioni di animali. 

Le nostre domande di libertà per gli animali, sono le stesse di quell’82% (Eurobarometro) di cittadini UE che chiede maggiore rispetto per gli animali anche se questo penalizza l’economia, le stesse di quel 81,6% (Eurispes 2014) di cittadini italiani che dicono il loro no alla vivisezione o quel 96% (IPSOS 2012) di italiani che è contrari alla cattura di un delfino per rinchiuderlo in un delfinario o ancora quel 85.5% di cittadini contrari alle pellicce. 

Noi questa sensibilità l’abbiamo costruita con anni di battaglie, di idee prima derise e poi accolte dalla gente, nelle piazze del Paese e nel rapporto che promuoviamo con gli altri animali.

Abbiamo un’idea di Europa davvero dalla parte degli animali, conosciamo la loro sofferenza, sappiamo quanto rappresentano nella vita di noi umani per la loro capacità di essere esseri viventi vicini e capaci di farci sentire la loro empatia. 

Oggi, al di là di punti programmatici, chiediamo alla politica la responsabilità di rappresentare i cittadini e la loro nuova idea di Europa, quella dei diritti, del rispetto della vita e di un nuovo rapporto con gli altri esseri viventi. Noi questa idea l’abbiamo messa come patto fondante della nostra associazione, 35 anni fa.

Sappiamo che  ci vuole coraggio ad immaginare un futuro di questo tipo: alla politica la capacità di cogliere questa strada maestra di libertà, per una Europa, finalmente, dalla parte degli animali.            

Leggi i i punti programmatici per le elezioni europee del 25 maggio e i candidati che li hanno sottoscritti.

 

Roberto Bennati, vicepresidente LAV