1. SOS DELFINI: ti aspettiamo in piazza

    26/03/2014

    SOS DELFINI: ti aspettiamo in piazza

    In molti ignorano come vivono delfini e orche in cattività nei delfinari e negli acquari.

    Questi meravigliosi animali, che in natura necessitano di ampi spazi aperti, vengono chiusi in una vasca minuscola; l’allegria che sembra manifestarsi sempre nell'espressione di questi mammiferi acquatici è solo apparente perché i delfini sono sprovvisti di muscoli facciali complessi: sembrano allegri anche quando viene loro ridotta o annullata la razione di cibo se non eseguono un esercizio.  Hanno lo stesso sorriso quando vengono isolati, stressati, umiliati di fronte a migliaia di spettatori paganti. 
    Nei delfinari e negli acquari spesso diventano aggressivi e sono sottoposti a uno stress costante: per mantenerli tranquilli o per curare i sintomi dello stress, di frequente si somministrano loro tranquillanti.
    I cetacei, che in mare aperto comunicano grazie ad un sonar naturale, nelle piscine non usano i loro sistemi di ecolocalizzazione perché non hanno nulla di nuovo da scoprire e perché in molte vasche le onde sonore “rimbalzano” sulle pareti di cemento provocando loro un forte stress. 

    Non ignorare la loro sofferenza. Puoi scegliere di aiutare i delfini e le orche e liberarli dalle loro prigioni nell'acqua: non andare nei delfinari e negli acquari,  visita il sitososdelfini.org e vieni a trovarci in piazza!

    Ci puoi trovare ad Alessandria

    •  in corso Roma - portici angolo Piazza Garibaldi sabato 5 aprile dalle 10 alle 19
    •  in Corso Roma angolo via Alessandro III domenica 6 aprile dalle 14.30 alle 19

     

    Come ogni anno, a fronte di un contributo minimo di 11 euro, riceverai il nostro delizioso uovo di Pasqua!

     

     

  2. Lotteria in favore dei quattrozampe

    15/03/2014

    Lotteria in favore dei quattrozampe

     

    In palio 3 uova di cioccolato offerte da:

     

    • BODRATO CIOCCOLATO di Capriata d'Orba 

     

    • ANTONELLA DOLCI E COFFEE SET di Alessandria

     

    Il ricavato servirà per contribuire all’acquisto di un NUOVO FURGONE per l'Associazione Tutela Animali di Alessandria

     

    Potrai trovare UOVA e i BIGLIETTI ad Alessandria:

    • BAR SALOTTO – Via San Lorenzo 23
    • AL MERCATINO DI LUISA E ALBERTINA – Via San Lorenzo 65
    • PAVEN – Via Giordano Bruno 196

     

    Estrazione biglietti vincenti: Venerdì 11 Aprile 2014


    Costo del biglietto 3,00 €

  3. Giochi Olimpici invernali

    16/02/2014

    Giochi Olimpici invernali

    Le olimpiadi invernali sono ufficialmente iniziate tra le mille polemiche sull'omofobia, l'allarme sicurezza e  costi da record. Ma c'è un aspetto su cui vogliamo porre l'attenzione ed è la  feroce campagna di sterminio nei confronti dei randagi, che non ha nulla a che vedere con lo spirito di pace e fratellanza che dovrebbe contraddistinguere i giochi olimpici.

    In effetti i cani randagi a Sochi e nella regione di Krasnodar  non sono rari e diversi di loro da tempo frequentano i  cantieri olimpici, dove trovano cibo e riparo nelle aree frequentate dagli operai. Alcuni di questi cani sono riusciti ad intrufolarsi anche nell’impenetrabile Parco Olimpico. Per paura che qualche cane disturbatore potesse rovinare la cerimonia di apertura o le gare, e per dare una parvenza di efficienza ed ordine, è stato programmato un vero sterminio di tutti i randagi della zona. La conferma di ciò, che ha come precedente un evento analogo avvenuto in Ucraina per gli Europei di calcio, è arrivata dalla società che già da anni si occupa del contenimento del numero di randagi in città. Secondo quanto detto dal direttore generale, la società sarebbe stata incaricata di sterminare ancora più cani nel corso delle Olimpiadi.

    E non finisce qui: la Russia  è uno dei Paesi acquirenti dei delfini catturati nella baia Taiji, in Giappone. Questi delfini saranno detenuti in un acquario per essere esibiti al pubblico proprio in occasione dei Giochi Invernali, insieme a due orche, anch'esse catturate nei giorni scorsi.

    Noi della LAV, insieme a tutte le altre associazioni animaliste, chiediamo a gran voce che la  città di Sochi sospenda immediatamente l’uccisione dei cani randagi. L’alternativa esiste: basterebbe mettere in atto un piano di sterilizzazione e di cura dei cani che vivono in strada, oltre che la costruzione di rifugi, la promozione delle adozioni e di campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono.

    Anche per quanto riguarda i delfini e le orche, noi della LAV ci battiamo da anni per l'abolizione degli acquari e dei delfinari: luoghi dove questi animali, che necessitano di ampi spazi aperti, sono rinchiusi in vasche di dimensioni minuscole.

    Sempre a proposito di cetacei, segnalo il film documentario Blackfish, realizzato da Samantha Berg, che ha lavorato come  istruttore di mammiferi marini per il delfinario SeaWorld in Florida. Questo film, che ha già commosso milioni di spettatori negli stati uniti e sta avendo molto successo anche in Europa, svela l'amara realtà della cattività dei cetacei negli zoo d'acqua e dimostra, ancora una volta, quanto sia insensato imprigionare dei grandi cetacei e costringerli a discutibili esibizioni, e a quanto questo possa essere per loro fonte di stress, sofferenze e pericoli.

    ...Siamo partiti dai cani per finire alle orche, ma questo per noi della LAV non è strano, perché da sempre ci impegniamo nella tutela degli animali, tutti, in tutti gli aspetti che li riguardano.

     

  4. San Valentino: festeggia l'amore

    09/02/2014

    San Valentino: festeggia l'amore

    San Valentino è la festa dell’amore:

    dedica questo giorno speciale al tuo lui o alla tua lei e…agli animali! Insieme alla persona che ami puoi prenderti cura di Enzino, Gigino, Filippo o Taricone: sarà una festa dell’amore indimenticabile! 

    Regala un'adozione a distanza e rendi felice un animale sfortunato. E' semplicissimo:

    • scegli l'animale da adottare

    • scrivi i dati della persona a cui fai il regalo

    • visualizza l'e-card personalizzata con i dati dell'animale 

    • scegli il metodo di pagamento

    In 4 click, il regalo perfetto!

     

     

     

  5. Tempo di saldi: non indossare la sofferenza!

    17/01/2014

    Tempo di saldi: non indossare la sofferenza!

    Per gli animali

    la pelliccia è morte.

    Prima della morte,

    è una lenta agonia.

    L’85% delle pellicce viene da allevamenti intensivi, per almeno 70 milioni di animali ogni anno. Altri 10 milioni sono catturati in natura con metodi feroci, senza contare le vite dei conigli: 900 milioni all'anno di uccisioni nel mondo e 350 milioni in Europa.

    Fur Free:   Un mondo senza pellicce è possibile.

    Per questo insieme ad altre organizzazioni estere abbiamo realizzato il programma Fur-Free: promuoviamo lo sviluppo di relazioni con le aziende della moda e con i retailer, e offriamo supporto a chi adotta la politica fur-free.

    Realizzato a livello internazionale, il Fur-Free Programm è uno standard che permette di acquistare più facilmente abbigliamento senza pelliccia, informando i consumatori sulla politica adottata da ciascuna azienda di moda.

    Il Fur-Free Program è supportato e certificato dalla Fur Free Alliance (FFA), la coalizione internazionale di oltre 40 importanti organizzazioni di protezione degli animali, rappresentata in Italia dalla LAV.

    Visualizza l'elenco intero delle aziende fur-free.

     

  6. Riflessione amara

    18/12/2013

    Riflessione amara

    RIFLESSIONE AMARA
    Una femmina di cinghiale, incinta, chissà di quanti cuccioli, sta cercando un po’ di cibo in un boschetto di latifoglie. Qualche settimana prima ha nevicato, ma ora fortunatamente si è sciolta la poca neve e l’animale può trovare ancora qualche castagna, qualche ghianda, qualche graminacea che può sfamarla. Quel freddo pomeriggio di novembre però avverte subito nell’aria pungente, che c’è qualcosa di strano, di diverso, di non conosciuto, di pericoloso: l’uomo. Non uno solo, 90. E chissà quanti cani. Inizia a scappare, sapendo benissimo di essere sotto tiro da un pezzo, ma in un attimo viene colpita; viene ferita sul dorso, è dolorante, perde sangue e tre cani ululanti la inseguono ferocemente senza darle tregua. Riesce a infilarsi in un retano scosceso, nella speranza che i cani si arrendano. Sì, non hanno seguito la povera bestia. Ferita, spaventata, dolorante, teneramente si adagia sul terreno e attende la sua morte; non l’ha data vinta ai cacciatori, non sarà il loro trofeo, no, questo animale morirà da animale libero e restituirà alla terra, la sostanza di cui è fatta. Con un pezzo in più: il proiettile fatale per la sua vita.
    Non capisco e non provo nemmeno a capire che sentimento si innesca nella mente di un uomo, che decide di uccidere un animale. UCCIDERE. Non si fa altro nella caccia, si uccide. E un animale che soffre ferito, che abbandona il mondo terreno emette versi, mugolii, urla, strazianti, che ti prendono il cuore e lo strizzano come se fosse una spugna. Qualunque animale, compreso l’uomo, merita una vita degna di essere vissuta, senza sofferenze, senza dolore.
    La mia resterà una voce fra tante, un urlo come tanti, la voce di tutti gli animali, cinghiali, caprioli, lepri, minilepri, fagiani e non solo, che smettono di respirare ma prima con tutto il fiato in gola, urlano al cielo il loro dolore, sperando che vengano ascoltati.
    I cacciatori sono quelli che esercitano l’attività venatoria per il bene della comunità, quelli che amano l’ambiente, quelli che cacciano perché amano portare a spasso nel bosco il cane, quelli che ‘ma sì ho pagato le tasse e tutto ma non vado’ e poi li vedi in prima fila nella battuta al cinghiale, quelli che ‘ma sì vado a caccia perché ci andava mio padre’ e forse è ora si smettere, quelli che fanno gli spacconi e non segnano il capo abbattuto perché casualmente se ne scordano, quelli che ‘ma sì sono BESTIE mica persone’. Ecco, la frase infelice, sono bestie e non persone. Poveri però, ignorano che sia l’uomo sia il capriolo, sono mammiferi, appartenenti al Regno Animale. I cacciatori sono questo e non solo.
    Lo dico per la tutela di tutti: un cacciatore non può essere sorpreso ubriaco a una battuta di caccia al cinghiale, un cacciatore non può tenere un fucile in mano e avere evidenti segni del morbo di Parkinson, un cacciatore non può portare in attività venatoria i figli piccoli perché ‘alle giostre si annoiano’, un cacciatore ha un’arma in mano e UCCIDE, un cacciatore non può e non deve fregarsene se il cane da caccia è ferito e perde sangue da una ferita sulla schiena, non può fregarsene se il cane è distrutto e sfiancato ma farebbe di tutto pur di ricevere una sola carezza dal suo padrone. Un cacciatore deve capire da solo, in quanto dotato di libero arbitrio, che le condizioni fisiche o psichiche non sono più idonee all’attività venatoria e se non ci arriva da solo, deve essere il medico che rilascia il certificato di idoneità a dire stop, ferma tutto e basta coi fucili.
    Cari cacciatori, dovete imparare a rispettare un legge (che seppur discutibile, c’è) e non fare i furbi con le distanze, dalle case, dalle strade, dai mezzi agricoli in movimento, e rispettare gli orari, perché quando è buio si va a casa, non si passeggia ancora col fucile in mano, e non si passa con le jeep dove non si può, che i campi non sono strade e lì poi il contadino non ricava nulla dal raccolto.
    Se arrivano i lupi, un cacciatore non può e non deve usare dei bocconi per eliminarli, anche solo a pensarlo questo è un gesto ignobile, un atto spregevole, una battuta che non fa ridere nessuno, uno scherzo malvagio e un pensiero raccapricciante.
    Nessuno più della Natura è in grado di riequilibrare i disastri che fa la specie umana, la natura tollerava la caccia quando l’uomo non aveva di che nutrirsi. Poi l’uomo ha spazzato via i predatori naturali di questi animali, in modo da avere più cibo e i predatori non sono più tornati così ora vengono fatte delle gran riunioni in cui si dice che ci sono troppi animali selvatici.
    Ma la forza della Natura è infinita, speciale, magica, si ribella sempre in qualche modo. Sogno che i boschi del Piemonte e non solo, siano popolati da lupi, orsi, cinghiali, cervi, caprioli, mufloni, daini, stambecchi, volpi, faine, martore, ermellini, donnole, puzzole, tassi, linci, gatti selvatici, lontre, fagiani, pernici bianche, sparvieri, poiane, aquile reali, gheppi, falchi pellegrini, bianconi, gufi reali, barbagianni, civette, tutti trattati come se fossero re e regine dei boschi, liberi di vivere nel loro habitat, non visti come dei bersagli, ma visti come appartenenti a una comunità in grado di gestirsi in modo autonomo e indipendente, che possono cercare cibo in tranquillità e riposare in altrettanta serenità. Io sto dalla parte della Natura, degli animali e sto dalla parte dei miei sogni.

  7. World Vegan Day

    30/10/2013

    World Vegan Day

    Il 1 novembre si festeggia in tutto il mondo il “World Vegan Day”. Nel lontano 1° novembre 1944 a Londra, fu fondata la prima associazione vegan nel mondo The Vegan Society per iniziativa di Donald Watson, fondatore del “veganismo”

    Per molti la parola vegano è ancora sconosciuta, eppure la consapevolezza etica a tavola è diventata un fenomeno: quello declinato con la ‘v’ di vegan, una scelta alimentare ma soprattutto uno stile di vita che esclude dai piatti non solo carne e pesce come fanno i vegetariani, ma anche uova, latte e derivati. Si tratta di uno stile di vita dove non si parla esclusivamente di amore per gli animali, ma che comprende anche consapevolezza salutista che fa vivere meglio e guarda con maggiore rispetto alla vita del pianeta. E così il fenomeno è in netta crescita: i dati Eurispes del 2013 parlano di 3.720.000 vegetariani in Italia, ben 600mila i vegani -  l’identikit parla di giovani tra 25 e 34 anni – per i quali, nonostante le ancora molte diffidenze, la vita non è più complicata di coloro che sono vegan da molti anni.

    E alla domanda: “ma cosa mangi?” Rispondiamo che l’alimentazione di un vegano non è fatta solo di ortaggi, legumi e cereali, ma anche di tante cose buone che soddisfano il palato anche dei più esigenti commensali. A promuovere il veg sono in molti, anche medici che ritengono questa scelta alimentare ottima per combattere patologie come l’obesità, il diabete, le malattie cardiovascolari e certi tipi di tumori. Dal 2011 molti ristoratori alessandrini hanno aderito al venerdì cambiamenu per cui, su proposta LAV con l’allora amministrazione comunale e l’associazione commercianti,  è stata istituita la giornata veg nella quale, partendo dalla tavola, si pensa al pianeta, alla salute e agli animali. Mangiare veg significa anche contribuire a ridurre le carenze alimentari che affliggono ancora troppi abitanti del nostro pianeta, perché il 50% dei cereali e il 90% della soia prodotti al mondo servono solo a nutrire gli animali d’allevamento.  Queste le ragioni per celebrare venerdì 1° novembre la Giornata Mondiale Vegan, un’occasione per promuovere i benefici di questa scelta e anche assaggiare i piatti a colori che la cucina cruelty free propone. E allora go veg con la LAV, visitando il sito cambiamenu.

     

  8. Arriva il circo senza animali

    23/10/2013

    Arriva il circo senza animali

    Proprio così, lo spettacolo ad Alessandria ci sarà, e per la prima volta senza animali!

    Infatti dal 25 Ottobre al 4 Novembre, avremo l’occasione di assistere ad uno spettacolo innovativo e ambientato nel mondo marino, dove si esibiscono i bravissimi artisti del Circo Magnifico Acquatico, senza animali.

    È ambientato in un acquario circolare e racconta la storia di un clown che cade accidentalmente in acqua e… la storia continua.

    Lo spettacolo, oltre a far divertire, ha anche la volontà di far riflettere sulle condizioni dei mari in generale.

    Questo tipo di spettacolo è l’unico che vogliamo sostenere, in cui sono gli uomini ad essere ammirati per la loro performance artistica.

    Incoraggiamo dunque il circo Magnifico Acquatico, andando numerosi.

     

    Questa volta gli animalisti saranno presenti non per protestare,

    ma al contrario per congratularsi con la direzione.

     

  9. E' ricominciata la stagione della morte per milioni di animali innocenti

    02/10/2013

    Domenica è ripartita la stagione della caccia in Piemonte. Spesso i cacciatori, che sentiamo sparare nelle nostre campagne, si mascherano dietro a scuse come i danni all'agricoltura causati ad esempio dagli ungulati (cinghiali e caprioli) o da un numero incontrollato di animali che si starebbe riproducendo. Quelli che sono gli equilibri naturali, fra ripopolamenti, e successivi massacri, sempre per mano dell'uomo, vengono distrutti inesorabilmente. 
    Andrebbe ricordato che, per sopperire i danni causati dalla fauna selvatica, per legge, prima di ricorrere all'uccisione, è obbligatorio dimostrare l'inefficacia di mezzi ecologici come ad esempio le colture a perdere e le recizioni in fettuccia elettrificata.

     

    Riteniamo che, oramai, l'approccio venatorio abbia ampiamente dimostrato la fallacia intrinseca, legata agli innumerevoli interessi che gravitano attorno e all'interno dell'ambiente stesso. Gli abbattimenti aumentano di anno in anno, ma con identica progressione aumentano anche i danni denunciati e liquidati dalle regioni. Inoltre è necessario prendere atto che il numero di cacciatori continua inesorabilmente a diminuire, il che porterà inevitabilmente, a doversi confrontare con innovativi e diversi sistemi di controllo della fauna selvatica.

    Da anni la LAV è impegnata anche allo scopo di stimolare le amministrazioni verso la sperimentazione di nuovi approcci utili al controllo degli animali selvatici. L'inerzia della politica, unita a quella dei servizi, rendono il nostro costante impegno molto spesso del tutto vano.

    All'estero, in particolare negli Stati Uniti, già da anni le popolazioni dei grandi erbivori vengono gestite mediante il controllo della fertilità, un metodo semplice che consente di raggiungere in breve tempo densità compatibili e contemperate alle attività antropiche.

     
    Questa attività "sportiva", che in realtà altro non causa se non l'impoverimento della biodiversità e del nostro ecosistema, è eticamente inaccettabile per la maggioranza degli italiani, poichè significa uccidere per divertimento.
    E' circa il 70% degli italiani (sondaggio Ipsos 2010), infatti, a dichiararsi contrario a questa pratica, e solo l'1% a dilettarsi in questo "sport". 
    Ogni anno a causa della caccia vengono sterminati 100 milioni circa di animali, a bruciapelo o dopo giorni di agonia. Incalcolabili anche gli incidenti di caccia, che contano morti e feriti accidentali anche tra gli uomini, l'inquinamento acustico e ambientale (basti pensare alla quantità di piombo disseminato).
     
    Nessuna pietà dunque per tortore, lepri, conigli, fagiani, gazze, tordi, cinghiali, caprioli, volpi e molti altri: più conveniente salvaguardare gli interessi di una lobby spesso protetta dalle classi politiche.

     

  10. Petizioni on-line

    29/09/2013

    Stiamo raccogliendo fime per:

    - "LA LEGGE NON PUNISCE I COLPEVOLI", PER UNA NUOVA ED EFFICACE LEGGE DI PREVENZIONE E CONTRASTO DEL RANDAGISMO

    - "IO STO CON GLI SCOIATTOLI" CONTRO IL PROGETTO DI ERADICAZIONE DEGLI SCOIATTOLI GRIGI

    Firmare le petizioni on-line è facile e veloce!  Vai su http://www.lav.it/petizioni

    Inoltre è ancora possibile FINO AL 31/12 firmare per la campagna europea STOP VIVISECTION su http://www.stopvivisection.eu/it