Annullata la caccia alle volpi
LA PROVINCIA DI ALESSANDRIA ANNULLA GLI ABBATTIMENTI IN SEGUITO AL RICORSO LAV AL TAR. URGENTE FARE CHIAREZZA: GIA' 15 ANIMALI UCCISI INGIUSTAMENTE
La Provincia di Alessandria ha annullato in autotutela il provvedimento che autorizzava l'abbattimento delle volpi. La decisione è stata presa in seguito al ricorso al TAR Piemonte, presentato dalla LAV di Alessandria, con il supporto dell'Ufficio legale dell'Associazione e dell'Avvocato Valentina Stefutti di Torino.
La Provincia di Alessandria aveva deciso di consentire la caccia alle volpi nonostante il parere negativo espresso in merito dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Gli assessori provinciali, infatti, avevano votato a favore dell'abbattimento degli animali, giustificandolo con le solite motivazioni di circostanza.
Ancora una volta, quindi, le scelte compiute dall'Amministrazione locale sembrano esser state suggerite dall'intenzione di favorire quella minoranza di cittadini dediti all'attività venatoria, al punto da emettere provvedimenti illegittimi.
"Purtroppo una quindicina di volpi, e forse anche di più, sarebbero già state uccise, e per questo l'ufficio legale della LAV sta valutando l'ipotesi di intentare una richiesta di risarcimento danni alla Provincia, a causa delle uccisioni illegittime. - annuncia la LAV di Alessandria, che prosegue - ricorrendo al TAR abbiamo voluto inviare un messaggio chiaro alla Provincia, alla quale chiediamo di essere ascoltati come previsto dalla normativa, anche in base alla nostra specifica qualità di soggetti, di poter lavorare insieme nell'interesse della natura, salvaguardando l'eco sistema che ci circonda".
"Ci chiediamo anche come sia possibile che la Provincia di Alessandria, nota per i principi profusi nella difesa dei più deboli, al fine di garantire uguaglianza e pari opportunità per tutti gli umani - con un distinguo per l'assessore Maria Grazia Morando, l'unica che si è sempre dimostrata sensibile ed attenta anche ai diritti animali - non senta la necessità di fare un salto qualitativo anche per la difesa dei diritti dei non umani" conclude la LAV di Alessandria.
La Provincia di Alessandria ha annullato in autotutela il provvedimento che autorizzava l'abbattimento delle volpi. La decisione è stata presa in seguito al ricorso al TAR Piemonte, presentato dalla LAV di Alessandria, con il supporto dell'Ufficio legale dell'Associazione e dell'Avvocato Valentina Stefutti di Torino.
La Provincia di Alessandria aveva deciso di consentire la caccia alle volpi nonostante il parere negativo espresso in merito dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Gli assessori provinciali, infatti, avevano votato a favore dell'abbattimento degli animali, giustificandolo con le solite motivazioni di circostanza.
Ancora una volta, quindi, le scelte compiute dall'Amministrazione locale sembrano esser state suggerite dall'intenzione di favorire quella minoranza di cittadini dediti all'attività venatoria, al punto da emettere provvedimenti illegittimi.
"Purtroppo una quindicina di volpi, e forse anche di più, sarebbero già state uccise, e per questo l'ufficio legale della LAV sta valutando l'ipotesi di intentare una richiesta di risarcimento danni alla Provincia, a causa delle uccisioni illegittime. - annuncia la LAV di Alessandria, che prosegue - ricorrendo al TAR abbiamo voluto inviare un messaggio chiaro alla Provincia, alla quale chiediamo di essere ascoltati come previsto dalla normativa, anche in base alla nostra specifica qualità di soggetti, di poter lavorare insieme nell'interesse della natura, salvaguardando l'eco sistema che ci circonda".
"Ci chiediamo anche come sia possibile che la Provincia di Alessandria, nota per i principi profusi nella difesa dei più deboli, al fine di garantire uguaglianza e pari opportunità per tutti gli umani - con un distinguo per l'assessore Maria Grazia Morando, l'unica che si è sempre dimostrata sensibile ed attenta anche ai diritti animali - non senta la necessità di fare un salto qualitativo anche per la difesa dei diritti dei non umani" conclude la LAV di Alessandria.
