LAV BUSTO ARSIZIO

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LAV Busto Arsizio

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Responsabile: Francesco Caci
cell.: 349.5744154
e-mail: lav.bustoarsizio@lav.it
Se vuoi darci una mano come attivista telefonaci o inviaci un’e-mail con oggetto “attivismo” indicando i tuoi recapiti e noi ti contatteremo.
Se invece vuoi semplicemente rimanere aggiornato sulle nostre iniziative inviaci un’e-mail con oggetto “mailing list”.


"Mandate a casa Formigoni!" Le indicazioni di voto della LAV nell'interesse degli animali.‏

Durante l'ultima legislatura la LAV ha seguito costantemente l'operato dei consiglieri, degli assessori e del presidente della Regione Lombardia relativamente alle politiche riguardanti gli animali non umani. L'operato dell'amministrazione Formigoni è stato, sotto tutti i punti di vista, decisamente negativo.

 La LAV ha elaborato un dossier dettagliato sull'operato dell'amministrazione uscente e, in occasione delle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, ha stilato una lista negativa e una lista positiva dei candidati in base al loro operato e all'adesione o meno al "Piano regionale diritti animali 2010-2015", che è stato sottoposto a tutti i partiti e a tutti i candidati (dossier e piano sono disponibili su richiesta).

Queste sono le indicazioni di voto della LAV per il rinnovo del Consiglio regionale della Lombardia:

CANDIDATI ALLA PRESIDENZA:

Indicazione positiva: FILIPPO PENATI (PD, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà, Verdi, PSI, Pensionati )
Positivi nel listino Penati: MARCO CIPRIANO* (PD);
Negativi nel listino Penati: CARLO SPREAFICO*, ALBERTO GRANCINI (PD)

Indicazione negativa: ROBERTO FORMIGONI (PDL – Lega Nord – La Destra)
Positivi nel listino Formigoni: -
Negativi nel listino Formigoni: MONICA RIZZI* (Lega Nord); ROBERTO ALBONI*, PIETRO MACCONI*, PAOLO VALENTINI PUCCITELLI* (PDL)

* ( I consiglieri uscenti che si ripresentano alle urne sono evidenziati con un asterisco. Per conoscere nei dettagli il loro operato clicca qui: http://www.lav.it/sedi/lombardia/lav_lombardia/osservatorio_politico_regionale )

CANDIDATI AL CONSIGLIO REGIONALE

Indicazione positiva:
Movimento 5 stelle - Beppe Grillo: IVAN CATALANO, DEBORA CRESPI
PD: STEFANO TOSI*
Rifondazione – Comunisti Italiani: ADA SALERNO
Sinistra Ecologia Libertà: CINZIA COLOMBO, MARIO AGOSTINELLI*
Verdi: ROBERTO STRADA, SERGIO SELLITTO

Indicazione negativa:
Lega Nord: LUCIANA RUFFINELLI*, BRUNO SPECCHIARELLI
PDL: LUCA DANIEL FERRAZZI*


LETTERA APERTA A TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI DI BUSTO ARSIZIO IN OCCASIONE DEL VOTO SUL BILANCIO

Di seguito il testo della lettera mandata ad ogni consigliere comunale di Busto Arsizio alla vigilia dell'approvazione del bilancio cittadino, il quale prevede l'elargizione di fondi a UNINSUBRIA che PRATICA LA VIVISEZIONE ALL'INTERNO DI LOCALI COMUNALI CON I SOLDI DEI CITTADINI.
 
Egregio Consigliere,
 
domani anche Lei sarà chiamato ad approvare o a respingere il bilancio di previsione per l'anno 2010 e il bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012.
 
Il 29 luglio 2009 è stata siglata la convenzione tra il Comune di Busto Arsizio e l'Università degli Studi dell'Insubria per l'utilizzo, da parte dell'Università, dei locali comunali dei Molini Marzoli e della appena ristrutturata Villa Manara. Questa nuova convenzione, di durata trentennale, prevede per l'Uninsubria, oltre al comodato d'uso degli edifici, contributi annuali che, per il triennio oggetto del Suo voto, corrispondono a euro 150.000. Senza contare le spese di gestione del complesso, anch'esse a carico del Comune.
 
Nonostante il Consiglio comunale avesse approvato, il 4 ottobre 2003, la "Risoluzione di San Francesco" contro lo svolgimento di esperimenti su animali in città, la nuova convenzione non contiene alcun vincolo di non-utilizzo di animali nella ricerca. Ciò significa che i soldi messi a bilancio per onorare la vergognosa convenzione con l'Uninsubria consentiranno a questo ente di continuare a vivisezionare e a uccidere migliaia di creature innocenti, coi soldi dei cittadini bustesi.
 
Le chiediamo pertanto di respingere il bilancio di previsione per l'anno 2010 e il bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012, altrimenti si renderà personalmente responsabile della tortura e della uccisione di migliaia di animali innocenti.
 
LAV BUSTO ARSIZIO
 
[Busto Arsizio, mercoledì 10 marzo 2010]

UOVA

SABATO 13 E DOMENICA 14 MARZO LA LAV DI BUSTO ARSIZIO IN VIA MILANO PER DIFENDERE 40 MILIONI DI GALLINE.

I CITTADINI POTRANNO:

- FIRMARE CARTOLINE PER CHIEDERE DI BANDIRE LE UOVA DA GALLINE IN GABBIA AL COMUNE (NELLE PROPRIE MENSE) E AI SUPERMERCATI (NEI PROPRI SCAFFALI)
- SOSTENERE LA LAV ACQUISTANDO IL TRADIZIONALE UOVO DI CIOCCOLATO

Meglio una gallina libera oppure una gallina in gabbia? La risposta è scontata: meglio la gallina libera. Sabato 13 e domenica 14 marzo la LAV di Busto Arsizio sarà presente in via Milano, dalle ore 10.00 alle ore 19.00per chiedere ai consumatori e alle istituzioni di orientare le loro preferenze d’acquisto verso uova di galline libere, evitando d’acquistare le uova etichettate con il codice 3 (allevamento in gabbia).

Ai tavoli LAV, i cittadini potranno:
- firmare le cartoline-appello rivolte ad amministrazioni locali e supermercati, invitandoli a preferire le uova di galline libere;
- ricevere la guida-pratica della LAV per orientarsi sulla scelta delle uova;

- ricevere informazioni sull’alimentazione che fa bene a noi tutti, ma anche agli animali, attraverso i consigli di www.cambiamenu.it
- sostenere questa campagna per restituire la libertà alle galline e portare a casa il tradizionale uovo di cioccolato della LAV (commercio equo e solidale), in cambio di un piccolo contributo (minimo 11 euro).

In Italia, l’80% delle galline allevate – circa 40 milioni – passano la loro breve vita rinchiuse in una  stretta gabbia di batteria (con uno spazio a disposizione inferiore a un foglio A4), senza alcuna possibilità di muoversi né manifestare comportamenti naturali, per produrre gran parte di quei 12,9 miliardi di uova (12.952.000 nel 2008, fonte U.N.A.) consumate dalle famiglie italiane in un anno (nel 2008 il consumo medio per abitante è stato di 224 uova, contro 219 del 2006).
Le famiglie, scegliendo di acquistare uova di galline libere, possono favorire la riconversione di questo sistema d’allevamento intensivo, per questo la LAV invita i consumatori a leggere sempre con molta attenzione l’etichetta delle confezioni di uova, che deve riportare il sistema d’allevamento delle galline: le confezioni che riportano il codice 0 (allevamento biologico) e il codice 1 (allevamento all’aperto) sono da preferire sempre rispetto alle confezioni di uova con il codice 3 (allevamento in gabbia).
Secondo un’indagine di Eurobarometro, il 62% dei consumatori UE sarebbero disponibili a cambiare il loro abituale supermercato pur di acquistare prodotti maggiormente rispettosi del benessere degli animali. Negli ultimi anni, grazie alla sensibilità dei consumatori che considerano negativamente l’allevamento in gabbia, la vendita di uova derivanti da sistemi alternativi risulta in crescita (+238% le galline allevate con sistema biologico, +400% quelle allevate all’aperto, dal 2002 al 2008), segno che i produttori si troveranno sempre di più a dover soddisfare una domanda crescente di uova di galline libere, e questo nonostante l’industria avicola opponga forti resistenze all’abbandono di sistemi di allevamento intensivi, tanto che il bando delle gabbie di batteria delle galline previsto da una Direttiva UE a partire dal 1° gennaio del 2012, rischia di essere inapplicato.

Per maggiori informazioni e per conoscere le piazze dove trovare la LAV: www.lav.it – tel. 06 4461325



maxmaramorte

Sabato 13 Febbraio, dalle 16.00 alle 19.00, la LAV effettuerà un presidio davanti al negozio Max&Co. di Gallarate (via Mazzini, 15)

per chiedere ai gallaratesi di boicottare tutti i negozi dei marchi del MaxMaraFashionGroup fino a quando non verranno eliminati dalle loro collezioni pellicce e capi con inserti in pelliccia. Al banchetto appositamente allestito sarà possibile guardare un documentario sugli orrori della pellicceria e firmare una cartolina di protesta contro il MaxMaraFashionGroup. Non mancare!


In tutto il mondo gli attivisti per i diritti degli animali si battono per rendere marchi e stilisti "fur-free", ossia per eliminare dalle loro collezioni pellicce e capi con inserti in pelliccia.
 
In questo momento gli sforzi sono concentrati nel boicottaggio del MaxMaraFashionGroup, che comprende i seguenti marchi: Max Mara, Max & Co., Maxsport, Marina Rinaldi, Marella, Pennyblack, Persona, Iblues.
 
Sabato 6 Febbraio, dalle 16.00 alle 19.00 la LAV effettuerà un presidio davanti al negozio MaxMara di Varese (Corso Matteotti, 47)
per chiedere ai varesini di boicottare tutti i negozi dei marchi del MaxMaraFashionGroup fino a quando non verranno eliminati dalle loro collezioni pellicce e capi con inserti in pelliccia. Al banchetto appositamente allestito sarà possibile guardare un documentario sugli orrori della pellicceria e firmare una cartolina di protesta contro il MaxMaraFashionGroup. Non mancare!
 
Info: LAV Varese - tel. 334.1508540 - lav.varese@email.it




SABATO 9 GENNAIO
dalle 15:30 alle 17.00
PRESIDIO CONTRO IL "CIRCO DELLE STELLE"
BUSTO ARSIZIO (VA) - Via Piermarini (di fronte alla City Garments)
 
La LAV protesta contro l'utilizzo di animali da parte del "Circo delle stelle". 
 
Cavalli, cammelli, lama e altri animali sono costretti ad esibirsi nel circo. Uno squalo, degli alligatori, dei serpenti e dei pipistrelli sono detenuti nello zoo adiacente, ridotti a fenomeni da baraccone. Tutti questi animali sono stati privati dai circensi della possibilità di vivere come dovrebbero: liberi e nel loro ambiente naturale. Il motivo? Sempre il solito: procurare denaro ai circensi.
 
Se davvero ami gli animali non entrare al "Circo delle stelle".