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approfondimenti / varie / il tipo - ovvero niente di nuovo sotto il soleIl Tipo - ovvero niente di nuovo sotto il sole
Gentili giornalisti
secondo i dettati della "fede" di cui all'articolo in calce relativo al convegno dal provocatorio titolo: "Viene prima l'uomo o la gallina?" ( http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Stop-a-campagne-animaliste-contro-carne-e-pellicce-per-difendere-il-Made-in-Italy_312929851437.html) viene prima l'uomo, naturalmente.
Ma quale uomo?
E' evidente che i promotori non si riferiscono all'umanità (così variegata in colore, cultura, censo, sesso, etnia, religione......ecc.) ma al "tipo" d'uomo fatto a loro immagine e somiglianza, ovvero: maschio bianco, occidentale, cattolico, benestante e...dominante.
Questo "tipo" d'uomo si è posto al vertice della piramide, tutti gli altri sottostanno ma, per magnanima beneficienza, i superiori fanno credere agli inferiori di parlare per tutti.
Niente di nuovo sotto il sole!
Avveniva così al tempo dello schiavismo storico, avviene ancora oggi con le nuove schiavitù, le nuove divisioni (sessismo, razzismo, classismo, integralismo e....specismo).
Gli animalisti che chiedono il rispetto per gli animali, soggetti di una vita, capaci di soffrire, non hanno diritto di parola in quanto non rappresentano il "tipo" che legifera " viene prima l'uomo della gallina" e, se parlano, vengono ridicolizzati, emarginati.
La "fede" del "tipo" impone a tutti gli uomini di infliggere dolore, tortura e morte agli animali, gli interessi avanti tutto. E i valori? Dopo, ovvero mai. Neppure una corretta informazione http://www.cambiamenu.it/salute
La "fede" del "tipo" ammette l'uccisione per divertimento con la caccia; ammette lo sgozzamento di un agnello per festeggiare la Pasqua; ammette la tortura di un cane in laboratorio equiparandolo a sè e dimenticando che un momento prima lo aveva definito ultimo; ammette le gabbie, le fruste, i bastoni per creature che hanno una madre, dei figli che allevano con amore, che proteggono, che educano (si legga "etologia").
Il "tipo" è rimasto al tempo di Cartesio quando un animale era considerato una machina che si poteva fare a pezzi mentre i suoi lamenti altro non erano che il rumore della molla di un orologio.
Conclusione: il "tipo" ammette il ricorso alla crudeltà, alla sopraffazione, alla estatica indifferenza verso esseri viventi innocenti e indifesi; la autorizza, ne concede l'imprimatur per cui promuove e valorizza l'indegnità dell'uomo.
Lontano anni luce lo spirito francescano!
Grazie per l'attenzione
Firenze, 2 febbraio 2012
Mariangela Corrieri
Responsabile LAV Sede di Firenze
ARTICOLO PUBBLICATO SU WWW.ADNKRONOS.COM
News > Cronaca > Stop a campagne animaliste contro carne e pellicce per difendere il Made in Italy
Un convegno alla Camera dei Deputati
Roma, 1 feb. (Adnkronos) - Decine di milioni di italiani si vestono e si nutrono di prodotti di origine animale, altri milioni di persone ricavano il loro reddito da attivita' fondate sull'allevamento. Parte da queste considerazioni lo spunto del convegno dal titolo provocatorio "Viene prima l'uomo o la gallina?", organizzato da Carlo Giovanardi (Pdl) alla Camera al quale hanno partecipato oggi tante soggetti diversi per testimoniare l'importanza delle proteine animali nell'alimentazione umana e non ultimo, il valore economico della filiera zootecnica, anche per altri comparti come la moda, e quindi la produzione di pellicce, la farmaceutica, il settore mangimistico e chimico.
"Il vero problema e' rilanciare e potenziare le nostre eccellenze, - ha spiegato il senatore Giovanardi - ma il settore zootecnico rischia di andare in crisi per una martellante campagna animalista che contesta alla radice, ad esempio, la possibilita' di utilizzare le pelli di animali per il made in Italy. Di qui l'aggressione agli allevamenti, la presentazione di un ddl al Senato per proibire in Italia l'allevamento di animali da pelliccia e altre iniziative".
Giovanardi ha quindi evidenziato che "pur nel pieno rispetto della sanita' degli animali non bisogna privilegiare gli animali rispetto agli uomini perche' da cio' puo' dipendere la possibilita' o meno di uno sviluppo economico", un concetto che lo stesso Giovanardi ha ripreso da Monsignor Mauro Cozzoli, ordinario di Teologia morale alla Pontificia Universita' Lateranense che e' intervenuto al convegno.
A rappresentare la filiera alimentare e' intervenuto Luigi Scordamaglia, vicepresidente di Federalimentare e di Assocarni. "Il comparto zootecnico nazionale produce oltre 40 miliardi di euro di fatturato e comprende oltre 320mila allevamenti che, - ha spiegato - ogni giorno, forniscono prodotti di assoluta qualita' e sicurezza. La produzione della carne avviene infatti, nel piu' rigido rispetto del benessere animale e i produttori sono i primi a farlo. Chi non diffonde queste verita' e' legato a una strumentalita' dei comportamenti che speriamo cessi al piu' presto".
Oggi si e' voluto sottolineare il ruolo essenziale che la carne e gli altri prodotti di origine animale hanno in una dieta equilibrata come quella italiana. "La carne contiene delle proteine nobili che sono i vagoni piu' importanti di un ipotetico treno ad alta velocita' - ha argomentato il nutrizionista Giorgio Calabrese - i vegetali sono solo una parte dei vagoni, ai quali manca la motrice o il vagone ristorante, quindi sono meno nobili. Dunque la logica quale e'? Sposare la carne con i vegetali, con i legumi, con i cereali. Ma va ricordato che la carne e' fondamentale per far crescere i bambini, per mantenere gli adulti, soprattutto la donne nel periodo fertile e poi aiutare l'anziano a sostenersi nella longevita'".
