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Salviamo i cavalli di S.Rossore dal macello

Lettera da inviare e far inviare per salvare i cavalli di S. Rossore dal macello.


Indirizzi a cui inviare l'email:

enrico.rossi@regione.toscana.it; a.monaci@consiglio.regione.toscana.it; s.paglialunga@sanrossore.toscana.it; presidente@sanrossore.toscana.it; parco@sanrossore.toscana.it; annarita.bramerini@regione.toscana.it

Testo dell'email:

Gentili Signori,

sono venuto a conoscenza che all’interno del Parco Regionale “Migliarino San Rossore Massaciuccoli” sono presenti due attività produttive che coinvolgono un numero considerevole di equidi: l’allevamento dei TPR (Tiro Pesante Rapido) e l’Istituto di Incremento Ippico.

Da vari comunicati ho appreso, inoltre, che tanto i TPR quanto gli equidi dell’Istituto di Incremento Ippico sono DPA, ovvero macellabili, ragion per cui alle aste di vendita dei soggetti in esubero, o che sono al termine del ciclo produttivo, esiste la concreta possibilità che questi animali vengano acquistati da commercianti per la macellazione.

Non condivido l'uso di attività produttive non compatibili con il benessere animale, come possono definirsi quelle messe in atto dall’Ente Parco e dalla Regione Toscana, sostenute con i soldi dei contribuenti.

Risulta, infatti, che tra i 90 animali (cavalli e asini) del Parco, molti di quelli che vengono usati come riproduttori in loco e presso allevamenti privati, siano soggetti ad un alto tasso di mortalità senza possibilità di individuarne le cause.

Risulta anche che gli animali non più in grado di svolgere funzioni riproduttive, dopo anni di sfruttamento, di viaggi stressanti e accoppiamenti artificiali, vengano avviati di fatto alla macellazione.

A quanto sopra si deve aggiungere l'allevamento dei cavalli TPR (Tiro Pesante Rapido) finalizzato alla riproduzione di soggetti che, non avendo mercato, data la particolarità della razza destinata a lavori agricoli, finiscono al macello.

Anche se non esistono espliciti divieti legislativi per l'invio dei cavalli al macello, troviamo l'insieme delle attività del Parco Regionale Migliarino S. Rossore Massaciuccoli insostenibili dal punto di vista delle finalità etiche che il Parco si propone dovendo questa Istituzione essere un modello di gestione a favore della natura, delle specie animali, dell'ambiente, contraria a finalità di macellazione e sfruttamento. Dovrebbe tener conto di quanto impone sia la legge istitutiva del Parco di San Rossore (L.R. 24/1994) che la legge quadro sulle aree protette (L. 394/1991) quando prescrivono di perseguire attività produttive compatibili.

In sintesi: non mi sembra attività produttiva compatibile allevare cavalli per indirizzarli al macello.

Chiedo quindi:

  • l’impegno a trovare per i 12 cavalli TPR, attualmente in vendita, degli acquirenti che li destinino a vita e non a scopo macellazione;
  • una moratoria delle nascite;
  • l'emanazione urgente di una delibera di indirizzo affinché i cavalli presenti nel Parco vengano destinati non DPA, con la prospettiva di una totale riconversione degli allevamenti attraverso l’istituzione di progetti volti all’effettiva tutela del cavallo e non al suo utilizzo.

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