1. Abbattere 1000 caprioli? Il piano straordinario della Provincia

    10/11/2017

    Abbattere 1000 caprioli? Il piano straordinario della Provincia

    Proprio in questi giorni in cui la LAV è impegnata con le giornate di mobilitazione contro la caccia, giunge la proposta della Provincia di Alessandria di un piano straordinario di abbattimento di 1000 caprioli. Ciò in aggiunta alle previsioni di abbattimento nei singoli ATC.

    Mentre Regione ed Ispra formulano i loro pareri, la LAV sottolinea che, prima di poter parlare di uccisioni, l'amministrazione deve essere in grado di dimostrare di aver applicato inutilmente i metodi incruenti. In caso di approvazione del piano, la LAV vigilerà sugli atti, in particolare riferimento al coinvolgimento dei sindaci (in merito all’emissione delle ordinanze), che non hanno alcuna competenza sulla fauna selvatica. Anche per una sola incongruenza di dettaglio ci si rivolgerà al TAR, chiedendo l’annullamento del piano.

    Al riguardo si è già pronunciata nelle ultime ore anche la Senatrice Manuela Repetti di Novi Ligure, che facendo appello al presidente Chiamparino ha definito la proposta “una barbarie, obolo per i cacciatori in vista delle prossime elezioni”.

    In Italia la caccia uccide legalmente 139 animali al secondo, per mano di 600-650.000 cacciatori (1% della popolazione). 48 le specie cacciabili.

     

  2. #bastasparare

    21/10/2017

    #bastasparare

    #BASTASPARARE. SCENDI IN PIAZZA CON NOI PER ABOLIRE LA CACCIA! 

    Un obiettivo semplice e chiaro, per porre fine al massacro di milioni di animali.

    Ogni anno quasi mezzo miliardo di animali rischia la loro vita sotto i colpi dei fucili dei 650.000  cacciatori italiani che imbracciano i loro fucili esclusivamente per “hobby”.

    Un numero di animali esageratamente grande, ma purtroppo realistico, e che non tiene conto non solo degli animali vittime delle cosiddette attività di controllo, la “caccia di gestione”, praticata al di fuori del calendario venatorio e nelle aree vietate con il pretesto di limitare il numero di animali, ma anche delle vittime del bracconaggio.

    La caccia è la principale causa di morte violenta per gli animali, vittime di un sadico "divertimento" umano, che qualcuno ha perfino il coraggio di chiamare sport, oltre che della morte e del ferimento di decine di persone ogni anno.

    È ora di fermare questo massacro legalizzato.

    Sabato 21 e domenica 22 ottobre scendi in piazza con noi
    Firma la petizione per chiedere l’abolizione della caccia.

    Ci troverai ad Alessandria:

    • sabato 21 in piazzetta della Lega (o corso Roma portici piazza Garibaldi in caso di pioggia) dalle 10 alle 18
    • domenica 22 alla Pizzeria Roxy in piazza Santa Maria di Castello dalle 19.30 alle 22.30

     

    • sabato 26 in piazzetta della Lega (o corso Roma portici piazza Garibaldi in caso di pioggia) dalle 10 alle 18
    • sabato 26 all'OrtoZero Cafè di Piazza Santa Maria di Castello dalle 18.30 alle 21
    • domenica 27 alla Pizzeria Roxy in piazza Santa Maria di Castello dalle 19.30 alle 22.30
  3. La LAV dice NO al piano di abbattimento nutrie in provincia di Alessandria

    03/01/2017

    La LAV dice NO al piano di abbattimento nutrie in provincia di Alessandria

    Le nutrie: queste sconosciute

    Sfatiamo qualche falso mito: le nutrie sono erbivore, quindi non mangiano le uova, gli uccelli, gli altri animali. Non trasmettono malattie all'uomo e non lo aggrediscono. 
    Inoltre, non danneggiano i raccolti, perchè prediligono le piante acquatiche e la vegetazione spontanea.
    Sono molto intelligenti e affettuose, tant'e' che in alcune zone del mondo sono considerate animai domestici!

    Le nutrie sono animali assolutamente pacifici ed  innocenti, importati nel nostro paese dagli allevatori per la produzione le pellicce e reimmessi nell'ambiente nel momento in cui, passata la moda, allevarli non era più economicamente conveniente.

    Il loro numero è cresciuto poichè il loro predatore naturale, la volpe, è ormai poco presente sul nostro territorio.

    Riguardo al piano di eradicazione varato dall'Amministrazione Provinciale, esprimiamo il nostro dissenso, principalmente perchè non risolve assolutamente nulla: di campagne di abbattimento come questa ne sono state fatte moltissime e in tutta italia, senza alcun risultato apprezzabile. Come gli altri animali selvatici, infatti, la nutria risponde alle avversità ambientali regolando la propria ertilità quindi più capi uccisi, più cuccioli che nascono, perchè ogni spazio lasciato vuoto da un animale viene prontamente occupato da un altro;

     A nostro parere, un piano che preveda la sterilizzazione dei maschi dominanti è sicuramente preferibile, sotto il profilo scientifico ed etico.

    In  fondo alla pagina, l'intervista pubblicata su La Stampa lunedi 27/12/2016