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lav lombardia / normativa regionale / statuto d'autonomia della regione lombardiaSTATUTO D'AUTONOMIA della Regione Lombardia
Comunicato Stampa 12/03/2008
NUOVO STATUTO DELLA REGIONE TUTELA LA BIODIVERSITA’ E PROMUOVE IL RISPETTO PER GLI ANIMALI.
LAV: UN ULTERIORE PASSO AVANTI PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI
Ieri, mercoledì 12 marzo, il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato un emendamento proposto dalla LAV e fatto proprio dai Consiglieri Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro per inserire tra gli elementi qualificativi della Regione la "protezione della biodiversità e la promozione del rispetto per gli animali".
"Promuovere il rispetto per gli animali – dichiara Simone Pavesi Coordinatore LAV Lombardia – è una dichiarazione impegnativa, a maggior ragione quando inserita tra i principi dello Statuto della Regione. Trattare gli animali con rispetto significa rispettare le loro caratteristiche etologiche garantendone il benessere e ciò comporta implicazioni sostanziali nel quotidiano rapporto uomo-animale. Se comunque tale impegno della Regione non sarà attuato concretamente con la messa al bando di determinate pratiche che palesemente non rispettano gli animali, come la caccia, la produzione di pellicce, le manifestazioni con animali, e altro ancora, il Consiglio Regionale dovrà quantomeno prenderne atto nelle future politiche che riguardano gli animali e l’ambiente".
La Lombardia si aggiunge così alle Regioni Calabria, Lazio, Marche e Piemonte che, con diverse formulazioni, hanno già inserito tra i principi e valori delle proprie comunità il rispetto dei diritti degli animali e la loro promozione.
Il più recente e rilevante atto in tale senso, è stato il Trattato UE di Lisbona, sottoscritto il 13 dicembre 2007 da 27 Paesi dell’Unione Europea e nel quale gli animali sono riconosciuti come "esseri senzienti".
La LAV ringrazia i consiglieri presentatari dell’emendamento e i consiglieri che ne hanno consentito l’approvazione; curiosa la bocciatura dell’emendamento della Consigliera Silvia Ferretto Clementi (AN) che mirava a introdurre la meno impegnativa locuzione "tutela degli animali".
La parte in questione, è all'articolo 2 comma 4 lettera k:
"tutela l'ambiente e preserva le risorse naturali, protegge la biodiversità e promuove il rispetto per gli animali, cura la salubrità dell'aria e dell'acqua, assicura il carattere pubblico dell'acqua, anche a garanzia delle generazioni future"
