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01/07/2011
ANIMALI RIDOTTI ALLA FAME. FINALMENTE APPRODATO IN TRIBUNALE IL CASO
DEL 2006. LAV COSTITUITA PARTE CIVILE
Secondo l'accusa, erano ridotti alla fame e detenuti in situazioni di estremo degrado 58 animali (tra galline, anatre, pappagalli, cani, gatti e una capra) in un appezzamento di terreno.
Questo il quadro emergente dalle deposizioni degli agenti di Polizia Locale e dell’ufficiale veterinario ASL intervenuti sul posto nell’ottobre 2006 e sentiti mercoledì nell'aula penale del Tribunale di Vigevano dal Giudice Bruna Corbo.
A carico del proprietario degli animali si è finalmente aperto il procedimento penale che vede LAV Onlus costituita parte civile, per mezzo della Dr.ssa Annalisa Gasparre, una dei volontari della rete legale LAV.
L’accusa è di detenzione incompatibile con la natura degli animali (secondo comma art. 727 c.p.), perché gli animali versavano in stato di abbandono in condizioni di sporcizia, con acqua e cibo scarsi e in condizioni tali da produrre gravi sofferenze. Secondo i testi dell’accusa, alcuni animali erano giunti a sbranarsi tra loro.
LAV si augura che la Giustizia faccia il suo corso e che rimanga alta l’attenzione anche su questo tipo di situazioni di degrado, prima di tutto culturale, considerato anche il diritto-dovere delle autorità
giudiziarie di perseguire tutte le situazioni configuranti reati, anche se solo colposi, cioè non intenzionali, come in questo caso.
La conclusione del procedimento è prevista per l'aprile del 2012.
