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Attivismo nel movimento per i diritti degli animali
La LAV, come sai, offre la possibilità a tutti i soci che abbiano la volontà e l'interesse di farlo, di partecipare attivamente alle iniziative dell'associazione. Dato che sono sempre più numerose le persone che si rendono disponibili, pur a volte non conoscendo bene la LAV, abbiamo pensato di spiegare un pò più nei particolari cosa significa essere un attivista del Movimento per i Diritti degli Animali e in particolare con la LAV. Il volontariato rappresenta le fondamenta della LAV e tutti i successi ottenuti in questi anni, tutte le campagne condotte e la crescita della LAV sono dovute al sostegno degli iscritti, ma in modo particolare all'opera di quei soci che si sono resi disponibili per fare qualcosa di veramente concreto partecipando attivamente alla vita dell'associazione. La presenza capillare sul territorio nazionale di decine di delegazioni e corrispondenze, gestite appunto da volontari, consente di sensibilizzare un sempre maggiore numero di persone nell'ambito di tematiche animaliste.
L'attività principale dell'attivismo in LAV consiste infatti nel fare informazione allo scopo di portare a conoscenza della gente problematiche che spesso sono incomprese o peggio ignorate. Ci sono diversi modi per "fare informazione" e spesso, si rende necessaria la partecipazione di molte persone a determinati eventi appositamente ideati, in modo che i mass-media ne riportino la notizia; e ovviamente, più si parla di determinate tematiche più è probabile che ne vengano affrontati i problemi. Per questo motivo la copertura mediatica riveste un ruolo decisivo per le finalità del movimento. Una cosa di cui la LAV non si occupa (se non marginalmente), e che alcuni soci invece ci chiedono, è l'accudire animali feriti o abbandonati. Va ricordato dunque che la battaglia della Lega Anti Vivisezione è quella di fare riconoscere i diritti agli animali e di farli rispettare; quali diritti? Il diritto alla vita, alla libertà, il diritto di non essere sfruttati, il diritto di non essere delle mere risorse o dei mezzi per l'essere umano. Il fatto che interveniamo direttamente nel denunciare episodi di maltrattamento o che sosteniamo la campagna di sterilizzazione di cani e gatti (privati e non) per arginare il drammatico fenomeno del randagismo non significa che ci dobbiamo fare carico di questi animali; anzi la LAV da sempre sostiene che debbano essere le strutture pubbliche ad accogliere ed accudire animali feriti e randagi, in qualità di maggiori garanti per il benessere animale e rispetto delle leggi. La LAV è nata per promuovere nuove leggi o modificare quelle esistenti affinchè gli animali vengano riconosciuti quali esseri senzienti e in quanto tali portatori di diritti, e per divulgare la filosofia animalista, nel rispetto di tutti gli esseri viventi.
Socio, volontario o attivista?
Come già detto in precedenza, alla LAV appartengono migliaia di soci, migliaia di persone che ogni anno rinnovano il proprio sostegno all'associazione per le attività svolte ed i risultati ottenuti. E sempre più persone si avvicinano alla LAV grazie appunto alla capillare presenza su tutto il territorio nazionale: si può ben dire, con tutta tranquillità, che si tratta di un contagio decisamente positivo. Il sostegno economico è importante, altrimenti non potremmo diffondere il messaggio LAV (produrre volantini, manifesti, video, pubblicizzare iniziative nazionali, esporre denunce,...). Grazie a tutti i nostri soci dunque ma, ancora più importante dell'avere la tessera è: "Fare LAV". Attuare azioni concrete per la rivendicazione dei diritti degli animali è in assoluto la cosa più importante: cosa ce ne facciamo dei soldi degli iscritti se poi non interveniamo con azioni dirette, reali. Ma cosa significa "fare LAV"? Innanzitutto poniamo una distinzione tra essere volontario ed essere attivista: il volontario è quel socio che mette a disposizione parte del proprio tempo libero in modo sporadico (si rende quindi disponibile di tanto in tanto per piccole, anche se comunque importanti, iniziative come fare banchetti, partecipare a presidi...); l'attivista invece, è quel socio che oltre a dedicare buona parte del proprio tempo libero per le attività della LAV, spesso si trova a fare anche "salti mortali" con la propria attività lavorativa arrivando anche a prendersi giorni di ferie o permessi pur di portare avanti le iniziative LAV. L'attivista non solo partecipa alle iniziative che gli vengono proposte, ma insieme agli altri attivisti che gestiscono la delegazione (ovvero che costituiscono il Consiglio Direttivo) si occupa personalmente di seguire alcune tematiche (es. incontri con le scuole, controlli animali, contatti con le amministrazioni comunali e regionali, con le ASL, organizzazione di eventi,...) ponendosi degli obbiettivi da raggiungere e lavorando in modo serio e duraturo. E ovviamente, l'attivista nei momenti importanti delle attività della delegazione è sempre presente, ad ogni costo!
Com'è organizzata la LAV
Il gruppo dirigente della LAV è formato da un Consiglio Direttivo (CD) Nazionale costituito da 5 membri: i consiglieri nominano al loro interno Presidente e Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo (e quindi anche Presidente e Vice) resta in carica per due anni e viene eletto in occasione del Congresso Nazionale al quale hanno diritto di partecipazione e di voto tutti i soci regolarmente iscritti da almeno dieci mesi. Oltre al CD esiste il Collegio dei Probiviri con funzioni di vigilanza e rispetto dello statuto (anch'esso eletto dai soci ogni due anni). Poi ci sono i responsabili di settore: sono persone che hanno messo a disposizione la propria capacità e professionalità per seguire da esperti ogni singolo settore relativo agli animali (c'è un responsabile di settore per la vivisezione, per la caccia, per le pellicce, per le fiere,...). In ambito locale ci sono le Sedi Territoriali, formate anch'esse da un CD (da 3 o 5 membri): i consiglieri del direttivo eleggono al loro interno il Responsabile. Anche il CD locale viene eletto ogni due anni, ma in questo caso hanno diritto al voto solo i soci della delegazione di appartenenza e quindi della provincia. Compito del CD locale è quello di gestire le numerose attività della delegazione. A coordinare l'azione delle realtà locali (oltre alle quali è prevista anche una Delegazione Regionale) ci sono un Coordinatore Nazionale sedi locali ed i Coordinatori Regionali; la gestione del merchandising è affidata invece ad una struttura esterna denominata "Comitato a sostegno LAV", che ha appunto la funzione di raccogliere fondi per le iniziative dell'associazione.
Attivismo in LAV
Le Delegazioni Provinciali si occupano di perseguire le attività dell'associazione sia a livello nazionale, partecipando alle Giornate Nazionali LAV che si svolgono due volte l'anno, sia a livello locale. In particolare:
- interveniamo per risolvere numerosi episodi di maltrattamento di animali seguendone personalmente l'iter burocratico avvalendoci anche della collaborazione dei nostri legali
- effettuiamo periodicamente incontri di approfondimento con le scuole, avvalendoci anche della collaborazione di esperti come il Dott. Stefano Cagno (noto medico antivivisezionista)
- organizziamo iniziative di protesta
- effettuiamo campagne di sensibilizzazione tramite affissioni e distribuzione di materiale informativo per mezzo di stand allestiti circa una volta al mese
- coinvolgiamo politici sia a livello locale che regionale affinchè vengano riconosciuti e rispettati i diritti degli animali
- organizziamo eventi quali conferenze e mostre fotografiche
- interveniamo anche in maniera attiva nella campagna di prevenzione del randagismo, nel rispetto della L.Q. 281/91, con la cattura, sterilizzazione e re-immissione nel loro habitat di centinaia di gatti l'anno
Tutto questo lavoro è organizzato e gestito dalla delegazione provinciale: seguire casi di maltrattamento di animali, dal cane del "vicino" all'elefante del circo, è un'attività che richiede molto tempo, a volte molti mesi passati a fare telefonate, inoltrare richieste d'intervento e fare sopralluoghi direttamente sul posto; organizzare manifestazioni di protesta è indispensabile per ostacolare l'attività di chi sfrutta gli animali e per attirare l'attenzione della gente; organizzare incontri nelle scuole è importante per indirizzare la formazione culturale, tecnica e scientifica degli studenti nel rispetto dei diritti degli animali; seguire l'iter burocratico di leggi e progetti di legge che vanno a toccare gli interessi degli animali è altrettanto importante. Come avrai capito il lavoro da fare è molto e diversificato. Ogni giorno milioni di animali vengono torturati nei laboratori della vivisezione; dopo lunghi angoscianti viaggi e dopo una breve miserabile vita negli allevamenti lager vengono macellati per essere mangiati; e altri ancora vengono uccisi per la loro pelliccia e poi altri ancora vengono sfruttati, venduti, privati dei propri diritti. Ogni giorno milioni di animali hanno bisogno del nostro aiuto. E anche del TUO! Come? Segli tu se rimanere solo un socio oppure diventare un volontario LAV oppure, prova ad andare oltre, inserisciti totalmente nel movimento per i diritti degli animali, diventa un Attivista! Sta a te decidere come intervenire. Noi ti aspettiamo. Se vuoi essere un Attivista LAV ti chiediamo però una cosa: che da parte tua ci sia una reale determinazione a partecipare in modo costruttivo, propositivo e duraturo all'attività della delegazione; solo partecipando attivamente alla vita del movimento per i diritti degli animali si potranno vincere le numerose battaglie che dobbiamo affrontare quotidianamente. E' per questo che, chi decide di inserirsi in un movimento di pensiero e di azione come è quello per gli animali deve anche essere seriamente motivato a parteciparvi cercando di intervenire personalmente in vari aspetti e iniziative, sacrificando anche buona parte del proprio tempo per realizzare eventi che a volte avvengono per ovvie ragioni in periodi particolari e senza molto preavviso (es. iniziative contro circhi o pellicce nel periodo natalizio o contro l'abbandono in estate). Solamente con la dedizione e la determinazione è possibile ottenere dei risultati positivi. E per noi, che siamo della LAV, ottenere risultati positivi significa liberare degli esseri senzienti dalla schiavitù, significa salvare loro la vita. Vincere anche solo una piccola battaglia, in questo caso, non ha prezzo.
Formazione del volontario/attivista
Innanzitutto chi si avvicina alla LAV deve essere coerente con le finalità dell'associazione: non avrebbe molto senso rivendicare i diritti degli animali senza essere almeno vegetariano (chi ancora non lo è, può diventarlo gradualmente senza alcun problema) o indossando abiti provenienti dallo sfruttamento degli animali! E' importante che chiunque decida di collaborare con la LAV conosca abbastanza bene le campagne che di volta in volta vengono affrontate. Quando ci si espone andando per es. in piazza con uno stand occorre essere in grado di spiegare alla gente il motivo dell'iniziativa, il perchè gli si chiede una firma su di una petizione, occorre anche essere in grado di rispondere alle domande che una persona può fare in merito a campagne trascorse magari giusto per sapere a che punto è l'iter di un progetto di legge per il quale ha già firmato una petizione. A maggior ragione se si tratta di iniziative più importanti e c'è la possibilità di essere intervistati da qualche giornalista! In ogni caso, piuttosto di rilasciare delle dichiarazioni errate o poco precise, meglio lasciare parlare il responsabile o qualcuno più preparato. Per potere essere sempre aggiornati è utile consultare frequentemente il sito nazionale LAV (http://www.lav.it/) e tenersi in contatto con la delegazione d'appartenenza in modo da conoscere in tempo reale le iniziative che si svolgono in ambito locale, a che punto sono e se serve un aiuto! Oltre naturalmente a documentarsi leggendo i sempre più numerosi libri che trattano tematiche animaliste. Inoltre per capire meglio come funziona un'associazione come la LAV è importante partecipare ai Congrassi Nazionali: così facendo si può intervenire personalmente ai dibattimenti che di volta in volta porteranno la LAV ha fare determinate scelte e si possono approfondire le proprie conoscenze sulle tematiche animaliste oltre a confrontarsi con altre realtà locali.
Seguono alcuni consigli per l'organizzazione generale di alcuni eventi ai quali sicuramente capiterà di partecipare. Ovviamente si tratta d'indicazioni generiche, maggiori accorgimenti possono essere attuati di volta in volta.
Allestimento dei tavoli informativi
Prima cosa: la richiesta del "Permesso di Occupazione Suolo Pubblico"; senza questo permesso non è possibile fare un banchetto; quindi qualcuno si deve prendere l'impegno di presentare la richiesta, almeno una settimana prima del giorno del tavolo (salvo casi eccezionali come per le Giornate Nazionali dove è meglio presentarla anche con un mese d'anticipo), al comando dei vigili competente per zona. La richiesta si scrive su carta intestata con i dati della delegazione e la firma del delegato e si devono indicare i metri quadri (2,5 mq) e il tipo di attività (cessione di materiale informativo). Se possibile, oltre al tavolo è meglio avere anche un gazebo (quelli che si aprono a pantografo sono comodissimi). Materiale occorrente: - Tovaglia arancione; - Bandiere (2 o 3, se possibile pulite!!); - Volantini (se tavolo mono tematico usare solo quelli adulto e bambino relativi alla campagna in questione più il volantino istituzionale); - Petizioni (anche se ci sono più raccolte firme ancora in corso meglio portarsi una petizione alla volta per non fare confusione con la gente che si ferma al tavolo); - poster e Locandine (se si tratta di un tavolo generico portare i pannelli sulla vivisezione, e se si stanno raccogliendo firme usare anche quello di "Invito alla firma"); - Libri e Impronte (portarsi sempre qualche copia di libri e di Impronte e Piccole Impronte); - Gadgets (se il tavolo è per raccolta fondi portare anche le magliette; ricordarsi il catalogo con i prezzi e i blocchetti ricevute); - Shoppers LAV; - altro (permesso occupazione suolo pubblico, cassetta offerte, penne, nastro adesivo, spago, forbici...). Attenzione: nell'organizzazione di un tavolo informativo, piuttosto di un qualsiasi altro evento, è indispensabile accertarsi in tempo utile della presenza di un quantitativo sufficiente di materiale: occorre controllare che ci siano abbastanza volantini e se ne occorrono altri vanno ordinati alla sede nazionale; occorre timbrare tutti i volantini con il timbro che riporta il recapito della delegazione di appartenenza, in modo che chi li leggerà saprà anche dove contattarci; preparare i manifesti; controllare che ci siano abbastanza bandiere e che siano pulite; procurarsi un numero adeguato di moduli delle petizioni ...Meglio quindi passare un pomeriggio o una sera in sede e preparare tutto il materiale!.
Come comportarsi ai tavoli informativi
I risultati dei tavoli dipendono anche dal rapporto che si instaura con la gente. Al tavolo arriverà qualcuno che già conosce l'associazione e che passa magari solo per avere informazioni su iniziative passate (o, nel caso delle Giornate Nazionali viene apposta per dare il suo appoggio); la maggior parte però saranno passanti che per caso incontreranno il banchetto e forse non saranno a conoscenza dell'iniziativa e della campagna della LAV. Si deve "invitare" queste persone al tavolo, spiegare la nostra iniziativa, elencare gli obbiettivi dell'iniziativa e della campagna per cui si chiede il loro sostegno, confidare che esse possano capire quello che stiamo facendo e apprezzarlo. Cercare di parlare con il più alto numero di persone che si incontrano e chiedere apertamente di sostenere la LAV con l'iscrizione, spiegando che è importante e utile la donazione e la firma, ma una loro iscrizione sarebbe ancora più importante per rafforzare le iniziative per i diritti degli animali. A chi si iscrive ricordarsi di consegnare una copia di Impronte e Piccole Impronte possibilmente recente e qualche volantino. Per gestire al meglio un banchetto sarebbe opportuna la presenza di due persone al tavolo e altre due persone che avvicinano i passanti distribuendo volantini. Sono comportamenti assolutamente da evitare: - starsene seduti a chiacchierare e qualsiasi altro atteggiamento possa ledere l'immagine della LAV; siete in piazza per rivendicare i diritti degli animali, tutto il resto viene dopo!.
Presidi e manifestazioni
A differenza della manifestazione vera e propria, il presidio o sit-in, è una manifestazione di protesta (o anche di solidarietà e sostegno, a seconda dei casi) senza un corteo, stazionaria; viene organizzato un punto d'incontro e lì convergono i manifestanti; entrambe le manifestazioni richiedono l'autorizzazione della questura che viene richiesta in tempo utile da chi ha organizzato l'ebento. Ovviamente al presidio e alle manifestazioni può partecipare chiunque abbia intenzione di sostenere in modo deciso i diritti degli animali e senza poi avere problemi di alcun tipo. Ogni evento comunque, è caratterizzato da azioni di protesta pacifiche, senza danneggiamenti a terzi o peggio ancora scontri fisici e/o verbali. Passare dalla parte dei criminali non è assolutamente una cosa positiva nella rivendicazione dei diritti degli animali. Le iniziative LAV sono sempre autorizzate dalle forze preposte e durante l'evento è sempre presente un responsabile dell'associazione.
Come comportarsi a presidi e manifestazioni
Ad ogni evento organizzato dalla LAV è sempre presente almeno un responsabile che svolgerà la funzione di riferimento per i manifestanti, sarà il referente per le forze dell'ordine e sarà autorizzato a rilasciare dichiarazioni ufficiali ai giornalisti. In questo tipo di iniziative si cerca di attirare l'attenzione dei mass-media e dei passanti con striscioni, manifesti, bandiere, slogan urlati al megafono, distribuzione di volantini... Mentre un gruppo di persone sta in prima linea, altri attivisti devono occuparsi della distribuzione di volantini in punti strategici in modo da spiegare a quante più persone possibile il motivo della nostra protesta. Sono comportamenti assolutamente da evitare: - cercare scontri con le forze dell'ordine (tenete presente che le forze dell'ordine sono lì per fare il loro lavoro e ogni volta che abbiamo necessità per denunciare episodi di sfruttamento e/o maltrattamento è a loro che ci rivolgiamo; inoltre c'è il rischio che per le iniziative future non vengano concessi permessi o comunque con forti restrizioni; oltre al fatto che sarebbe un comportamento non in linea con la politica della LAV); - cercare scontri con i bersagli della nostra contestazione (vivisettori, circensi, cacciatori, negozianti... meglio convogliare la rabbia verso azioni più concrete!); - scambiare l'evento di protesta per una rimpatriata tra vecchi amici e approfittare per fare due chiacchiere! (ricordate che quando scendiamo in piazza, lo facciamo per rivendicare i diritti degli animali e come già detto in precedenza tutto il resto viene dopo! In questi momenti occorre la massima unione e aggregazione per fare sentire sempre più forte la nostra voce; non c'è niente di più negativo per i passanti o addirittura per i giornalisti nel vedere gente che durante un presidio fa tutt'altro. Più si è decisi e convinti di quello che si sta facendo e migliore sarà il risultato sortito).
