NOI E GLI ANIMALI - INCONTRI A MANOPPELLO
PROGETTO AMBIENTE
Noi e gli animali - Incontro con la Lav
RELAZIONE E GALLERIA FOTOGRAFICA
Spesso il rapporto individuo-animale pur improntato a curiosità e tenerezza,risente di pregiudizi e luoghi comuni che portano gli alunni,ma anche molti adulti a considerare ciò che è “non umano”come meno importante e perciò “trascurabile”.
Da ciò derivano una serie di comportamenti, dettati spesso dall’abitudine, che inconsapevolmente contribuiscono al maltrattamento degli amici a quattro zampe.
Da questa premessa nasce il progetto “Noi e gli animali”,strutturato di tre incontri, avvenuti nei giorni 13,20,27/03/2010,della durata circa di quattro ore ognuno; i destinatari sono le classi quarta A,B,C della scuola primaria di Manoppello Scalo(Pe).
Scopo del progetto è scoprire che gli animali hanno bisogni,esigenze e diritti che vanno conosciuti,compresi e rispettati, facendo riconoscere ai bambini stessi i bisogni degli animali,individuando le nostre responsabilità quotidiane nei loro confronti.
Al mio arrivo nella scuola i bambini mi travolgono letteralmente e l’imbarazzo iniziale-è la mia prima esperienza come responsabile del settore educazione Lav- svanisce nel nulla, mi lascio trasportare dalle emozioni e cerco di esaudire ,dove posso,le loro curiosità sugli animali:c’è chi mi chiede perché il toro s’arrabbia quando vede il rosso, chi afferma che i leoni ed i lupi sono feroci, chi mi racconta di come si prende cura delle sue galline.
In questa avventura collaboro con le maestre, straordinarie donne entusiaste del progetto.
Prima di tutto mi presento come volontaria Lav , racconto a grandi linee cosa vuol dire far parte della Lav,cosa facciamo e di che ci occupiamo, le domande non si fanno attendere:-Ma proteggete anche i serpenti? E’ vero che ai cani non bisogna fare troppe carezze, sennò si affezionano troppo a noi?..etc..
Dalla classe ci spostiamo nell’aula docenti,più spaziosa della precedente, così i bambini possono muoversi liberamente. Ci mettiamo in cerchio e iniziamo a conoscerci attraverso un gioco che consiste nello scrivere su dei rettangoli di carta il proprio nome associandolo all’animale preferito ed un aggettivo che lo caratterizza. Poi chiedo ai bambini quanti di loro vivono con animali e come si rapportano con loro e mi accorgo che l’irruenza nell’approccio con l’animale la fa da padrona, così cerchiamo d’immaginare in una data situazione come potremmo reagire se facessero la stessa cosa a noi. Segue il brainstorming dei seguenti concetti:diritti degli animali (quarta A), comportamento responsabile(quarta B), rispetto degli animali(quarta C).
Dopo aver commentato il brainstorming, entriamo nel vivo del progetto con due giochi, il primo è METTIAMOCI NEI LORO PANNI,per conoscere i bisogni degli animali,attraverso la drammatizzazione di “situazioni”, scritte su foglietti,estratti a turno e compito della classe è indovinare cos’è rappresentato. I bambini hanno modo d’identificarsi con le emozioni provate dagli animali nelle singole “situazioni”e c’è un confronto con le emozioni umane;
il secondo gioco è PUZZLE DEI MESSAGGI,consiste nel distribuire ad ogni alunno un pezzo di messaggio, gli alunni si muovono per la stanza a cercare i compagni con i quali possono completare un messaggio di senso compiuto. Completato il compito,ogni gruppo legge il proprio messaggio. Successivamente si discute dei bisogni dei vari tipi di animali per stare bene,in salute e contenti,quali sono le nostre responsabilità nei loro confronti,condividendo esperienza e punti di vista diversi.
Gli incontri si concludono con cartelloni tematici sui bisogni degli animali e degli esseri umani in quarta C e nelle altre due classi riflettiamo su ciò che ci accomuna e ci differenzia dagli animali.
Infine distribuzione di materiale informativo Lav sulle pellicce,gli zoo, i circhi,la vendita dei cuccioli, gli allevamenti di galline in gabbie, sulla vivisezione e non sono mancate le domande dei bambini, curiosità d’approfondire,idee da chiarire.
Ci salutiamo,i più “romantici” mi chiedono quando tornerò, perché con la mia presenza hanno perso quattro ore.., chi dice che da grande vuole fare il mio “lavoro”, seppure spiego che svolgo volontariato, chi mi abbraccia e bacia, come se fossi una persona cara di famiglia.
Per me un’esperienza entusiasmante,da replicare sicuramente,i bambini hanno permesso il 90% della riuscita del progetto,un grazie a loro.
Alessandra Fiori
