LA FAVOLA DEL POINTER E DELL'ANACONDA
C'era una volta...
anzi no, c'erano una volta... due simpatiche canaglie, di nome Mia e Paul. Siete curiosi, volete saperne di più? Va bene. Possiamo farvi vedere le foto segnaletiche:

Mia: perchè detta l'anaconda? Provate a metterle una ciotola di cibo nel raggio di 200 metri; la vedrete ripulita nel giro di un millesimo di secondo. Nel frattempo Mia avrà giocato, fatto pipì e pupù, e vi avrà fatto anche le feste: voi non ci avrete capito niente. Paul ha un aspetto simile a quello di un Lord inglese, la razza non mente; ma anche lui è allegro e casinista, fa amicizia con tutti e mangia come un dannato.
Tutti e due: aria da furbacchioni impuniti, cuore dolcissimo. Di Paul in particolare mi rimane questo ricordo: avevo aperto il box e lui era uscito di corsa verso il prato e l'aria aperta. Ma evidentemente si era fatto due conti e si era reso accorto di aver dimenticato qualcosa... non mi aveva salutato! Tornare indietro di corsa e farmi le ciance fu un tutt'uno. Come potevano due cani così belli rimanere senza una famiglia che li amasse? Così sembrava dovesse essere.
Invece le favole a volte si realizzano. I componenti della famiglia Palozzi, grandi e piccoli, appassionatissimi di animali, hanno notato i due ricercati... e hanno deciso di non lasciarseli sfuggire. Tutti e due se li sono presi, mica uno! E per riconoscenza hanno anche deciso di iscriversi alla LAV e di fare volontariato. Ora i due cagnotti, amici per la pelle, se la spassano insieme e continuano e fare tutto il casino e l'allegria del mondo. Se lo meritano, e la famiglia Palozzi merita loro.
Bè, naturalmente non poteva mancare la foto che effigia l'evento di questa felice doppia adozione; e noi ve la proponiamo più che volentieri.

Come vedete, non c'è nulla di particolarmente drammatico in questa storia. Ma le storie devono essere sempre drammatiche? Sorridiamo, per una volta; non è vietato.
