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Bocconi avvelenati, un attentato alla vita

21/01/2012

Dopo le polpette al vetro in zona Parco di San Valentino, i bocconi avvelenati a Sacile che hanno provocato la morte di una decina di gatti e di due cani, ora è stata presa di mira Villanova di Prata, ancora una volta in pieno centro abitato. A correre dalla veterinaria Eriberta Ros, questa volta, una signora e il suo cane che, dopo una passeggiata in Via Umberto Saba, ha iniziato a tremare mostrando sintomi di un avvelenamento. Ritornata nei pressi di un bombolone, dove l'aveva visto indugiare su qualcosa a terra, ha raccolto e portato allo staff veterinario quelle che poi si sono rivelate essere polpettine di carne imbottite di una sostanza in via di identificazione.

Un attentato alla vita, di animali di proprietà, randagi, nonché delle persone (i bocconi potrebbero essere appetibili anche per un bambino), che preoccupa i volontari della LAV di Pordenone. “Secondo il R.D. 1265/1934, la Legge 157 del 1992 e il codice Codice Penale, l'utilizzo di bocconi avvelenati configura reato. L'Ordinanza Ministeriale del 18/12/2008 pone precisi obblighi riguardo al tempestivo intervento sulle aree interessate da parte dei Sindaci – spiega Guido Iemmi, presidente Provinciale, e cita – entro 48 ore dalla segnalazione si devono individuare le modalità di bonifica del terreno e del luogo interessato dall'avvelenamento, prevedendone la segnalazione con apposita cartellonistica, nonché a intensificare i controlli”. Interessate dall'Ordinanza sono anche le Prefetture presso le quali è istituito un “Tavolo di coordinamento” per la gestione degli interventi da effettuare e per il monitoraggio del fenomeno. “Ordinanza che la scorsa settimana ha trovato LAV, Enpa e Lega Nazionale per la Difesa del Cane, unite nella richiesta al Ministero della Salute, della sua reiterazione, visto che gli effetti sono in scadenza”, ha continuato Iemmi.

Un fenomeno deplorevole quello di abbandonare i bocconi avvelenati, bocconi che provocano una morte lunga e straziante e che tiene l'animale in agonia lucida fino alla fine. Migliaia di animali domestici continuano a perdere la vita per aver ingerito bocconi avvelenati e l'incidenza del fenomeno nell'habitat selvatico è pressoché impossibile da stimare. Oltre che a cani e gatti, anche volpi, mustelidi, corvidi, rapaci e altri selvatici sono i poveri e ignari obiettivi di questi criminali. Iemmi invita i cittadini a vigilare costantemente i propri animali, segnalare qualsiasi sospetto e denunciare.