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protesta perrerasProtesta Perreras
Come cittadino italiano non farò mai una vacanza in Spagna fino a quando questo paese non diventerà un paese civile e rispettoso dei diritti degli animali.
Ogni anno 30.000 cani vengono ammazzati con metodi crudeli nelle Perreras: un cane viene ucciso dopo 10 giorni di canile e lo stato paga 60 euro per ucciderlo, questi cani vengono ammazzati con i metodi più brutali, gasati e cremati vivi, strangolati, presi a bastonate o uccisi con paralizzante neuromuscolare.
È una vergogna che in un paese europeo si ammazzino cani in questo modo e in queste quantità colpevoli solo di essere randagi.Campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono e le sterilizzazioni dovrebbero essere i metodi per combattere il randagismo vigenti in ogni Paese civile.Fino a quando in Spagna esisteranno le corride, le feste popolari in cui vengono ammazzati innocenti animali e le Perreras, mi rifiuterò di fare le mie vacanze in un paese così incivile, e boicotterò tutti i prodotti provenienti dalla Spagna.Lettera da inviare all’ufficio del Turismo Spagnolo: Roma@tourspain.es
