1. ALLEVAMENTO DI VISONI A VILLADOSE

    27/09/2016

    ALLEVAMENTO DI VISONI A VILLADOSE

    A Villadose (RO) vogliono costruire un allevamento di visoni. È lo stesso progetto già bloccato a pochi chilometri di distanza e ce la metteremo tutta per fermarlo anche questa volta.
    Assieme a EA -essere animali e ai comitati Lasciateci Respirare e Terre Nostre stiamo preparando una mobilitazione che includerà assemblee cittadine, volantinaggi e proteste.
    Se vuoi sapere come aiutarci scrivici un messaggio qui o chiamaci al 329 7934814

    FIRMA LA PETIZIONE:http://www.essereanimali.org/2016/09/allarme-visoni-un-nuovo-allevamento-da-fermare/

  2. Vegando per Rovigo - Seconda Edizione

    27/06/2016

    Vegando per Rovigo - Seconda Edizione

    Il vero Festival Vegano di Rovigo: conferenze, laboratori di cucina, mercatino etico e tanto divertimento tutto in Piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo dal 1° al 3 luglio

  3. Elezioni comunali Rovigo 2015

    25/05/2015

    Elezioni comunali Rovigo 2015

    La LAV – Lega Anti Vivisezione – Punto di Riferimento di Rovigo, in vista delle prossime elezioni comunali, ha contattato tutti i candidati sindaco per proporre loro un programma di impegni a favore degli animali da sviluppare in caso di elezione. Il programma era suddiviso in 12 punti: regole più severe per l'attendamento dei circhi, modifica del regolamento comunale di Tutela Animali, istituzione di una commissione consultiva per i diritti animali, corsi di aggiornamento e formazione della polizia locale in merito alla normativa vigente, creazione di un gattile anche in collaborazione con altri comuni della provincia, creazione di aree sgambamento per i cani nei parchi comunali, interventi preventivi con la collaborazione di figure professionali per il contenimento delle nutrie e dei piccioni, divieto dei fuochi d'artificio, promozione di incontri nelle scuole sui temi animalisti, modifica del regolamento per i servizi di refezione scolastica per garantire ai bambini vegani e vegetariani dei pasti equilibrati nelle mense ed infine promozione dei programmi informativi sulle materie animaliste.

    Per alcuni candidati è stato difficile rintracciare i contatti e, in alcuni casi, è stato necessario utilizzare il profilo del social network; di seguito elenchiamo le risposte ottenute, rispettando l’ordine della scheda elettorale:

    Silvia Menon: le abbiamo inviato una e-mail alla quale non ha mai risposto.

    Federico Donegatti: condivide tutti i contenuti del protocollo e quindi lo ha sottoscritto.

    Antonio Saccardin: non avendo trovato un contatto e-mail abbiamo inviato un messaggio tramite facebook per poterlo contattare ma non ha risposto.

    Ivaldo Vernelli: il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle ha rinviato via e-mail, firmato, tutto il protocollo.

    Massimo Bergamin: non ha risposto alla e-mail.

    Andrea Bimbatti: per messaggio ha detto che era interessato ad un incontro, però sempre rimandato e quindi, ad oggi, mai avvenuto.

    Paolo Avezzù: anche lui non ha risposto alla e-mail.

    Nadia Romeo: ci ha contattati lei all'inizio della campagna elettorale. Del programma da noi proposto ha sottoscritto tutto con un paio di postille. Per il gattile, presumendo che i comuni abbiano difficoltà a finanziare altri rifugi per animali che non sia il canile multizonale, pensa sia possibile chiedere una collaborazione con dei privati. Per i fuochi d'artificio invece di un divieto totale pensa di chiedere che, preferibilmente, siano utilizzati fuochi silenziosi.

    Giovanni Nalin: il candidato di SEL ha sottoscritto tutto il programma tranne i fuochi d'artificio e propone invece di fare delle azioni di convincimento, tramite campagne informative, di abbandonare tali manifestazioni.

    Livio Ferrari: condivide in toto le nostre proposte. Inoltre, una delle liste che lo appoggia, i Liberi Cittadini per il Polesine, ci aveva contattati all'inizio della campagna elettorale per chiederci quali temi animalisti potevano inserire nel loro programma e quindi i loro candidati consiglieri condividono le nostre proposte.

  4. NUOVO IBAN LAV ROVIGO

    16/03/2015

    NUOVO IBAN LAV ROVIGO

    Volete aiutare la LAV di Rovigo con una donazione? Questo è il nostro nuovo IBAN presso Banca Prossima: IT58 H033 5901 6001 0000 0133 486

  5. GIORNATE NAZIONALI: Al circo non daremo un euro

    10/03/2015

    In Italia migliaia di animali, costretti ad esibirsi come marionette o acrobati nei circhi, hanno bisogno del tuo aiuto.

    Il 14-15 marzo e il 21-22 marzo scenderemo in piazza.

    Ci trovi a Rovigo: il 14 in Via Laurenti, il 15 in vicolo Maddalena (tra piazza Vittorio Emanuele II e piazza Garibaldi) e il 21 e 22 marzo in piazza Merlin.

    Unisciti a noi, firma anche tu per dire basta al finanziamento pubblico ai circhi con animali.

    Sostieni la nostra battaglia per liberarli.

    Inoltre scegliendo le nostre uova di cioccolato sosterrai la realizzazione di un centro di recupero per gli animali salvati dai circhi.

    Per noi il circo senza animali è più umano!

    E per te?

  6. GIORNATE NAZIONALI: INSIEME PER LA REALIZZAZIONE DI UN GATTILE A ROVIGO

    06/12/2014

    GIORNATE NAZIONALI: INSIEME PER LA REALIZZAZIONE DI UN GATTILE A ROVIGO

    A Rovigo vi aspettiamo il 6, il 7, 8 dicembre a Rovigo in Via Laurenti (di fronte a Palazzo Roverella) dalle 16 alle 19.30 per firmare la petizione per chiedere ai Comuni dell’ULSS 18 la realizzazione di un gattile intercomunale nel territorio di loro competenza. Il randagismo felino, come può testimoniare il settore veterinario dell’ULSS, è la vera emergenza sanitaria per il settore degli animali da affezione. I gattini abbandonati sul territorio e i gatti adulti domestici di proprietà di famiglie che, per svariati motivi, non possono più tenerli, non hanno un luogo idoneo dove poter essere ospitati e le associazioni animaliste si devono arrangiare con ricoveri non sempre adeguati.

  7. VEGando per Rovigo

    15/07/2014

    VEGando per Rovigo
  8. INAUGURAZIONE NUOVA SEDE

    29/06/2014

    INAUGURAZIONE NUOVA SEDE

    Siete tutti invitati all'inaugurazione della nuova sede della LAV di Rovigo presso la Casa dei Diritti in Via Umberto I, 11/B 

  9. LA LAV DI ROVIGO SARA' AL "RUGBY'S DOGS IN FESTA"

    16/05/2014

    LA LAV DI ROVIGO SARA' AL "RUGBY'S DOGS IN FESTA"

    La LAV di Rovigo sarà presente con il suo banchetto il 25 maggio dalle ore 16 alle ore 19, durante la festa del centro cinofilo "Rugby's Dogs".

    Il Rugby's Dogs non è un centro cinofilo come tanti altri: Tatiana Menabò, l'educatrice, ha una concezione dell'animale (oltre al cane) che coincide con quelle della LAV di rispetto totale e di empatia. 

    Venite a trovarci numerosi durante questa splendida festa!

    Vi aspettiamo numerosi

     

  10. FAI UNA SORPRESA AI DELFINI: LIBERALI! Giornate Nazionali Pasqua 2014

    24/03/2014

    FAI UNA SORPRESA AI DELFINI: LIBERALI!    Giornate Nazionali Pasqua 2014

    Sabato 29, domenica 30 marzo e il 5 e 6 aprile saremo in Piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo dalle ore 16 alle ore 20 per chiedere una nuova legge che vieti l'importazione di delfini, altri cetacei e balene a scopo di esposizione, spettacolo ed intrattenimento, nonché il divieto di far riprodurre i cetacei in cattività, anche con pratiche di insemiazione articificiale e la chiusura di tutti i delfinari.

    BASTA SCHIAVITU'! #LAVeraschiavitù c'è solo in natura!

  11. Italia accusata dall'UE per i richiami vivi e l'uccellagione autorizzata in Veneto - Andrea Zanoni Eurodeputato e la sua battaglia contro questa barbara pratica

    20/03/2014

    Italia accusata dall'UE per i richiami vivi e l'uccellagione autorizzata in Veneto - Andrea Zanoni Eurodeputato e la sua battaglia contro questa barbara pratica

    L’Europa ha ufficialmente aperto la procedura d’infrazione contro l’Italia per l’uccellagione e i richiami vivi, con una lettera di messa in mora del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potocnik al Ministero degli Affari Esteri. L’eurodeputato PD Andrea Zanoni ha affermato: «Dopo molti mesi di lavoro è arrivato il riconoscimento più importante che potevo desiderare a 100 giorni dalle elezioni europee. Ora farò il possibile affinché, in caso di probabile condanna e di pesantissime sanzioni, siano delle Giunte regionali del Veneto e della Lombardia con i loro Presidenti Luca Zaia e Roberto Maroni a pagare le multe milionarie dell’UE. È arrivato il momento di farla finita con questa barbara pratica dei richiami vivi, una vergogna tutta italiana»

    L’Europa ha ufficialmente aperto la procedura d’infrazione contro l’Italia per l’uccellagione e i richiami vivi, con una lettera di messa in mora del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potocnik al Ministero degli Affari Esteri. 

    L’europarlamentare PD Andrea Zanoni, vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, ha affermato: «È dal 1996 che combatto questa vergogna tutta italiana con controlli e denunce fatte in veste di Guardia venatoria e ambientale volontaria, proseguita poi in veste di eurodeputato dal settembre 2011. Avevo detto più volte che il più bel regalo che avrei potuto ricevere prima della fine del mio mandato da eurodeputato sarebbe stato quello dell’apertura della procedura d’infrazione contro l’Italia per l’uccellagione e la cattura dei richiami vivi. Questa bella notizia è arrivata a poco meno di 100 giorni dalle elezioni europee. Ora farò il possibile affinché, in caso di probabile condanna, che comporterebbe pesantissime sanzioni, siano gli assessori delle Giunte regionali del Veneto e della Lombardia con i loro Presidenti Luca Zaia e Roberto Maroni a pagare le multe milionarie dell’UE. È arrivato il momento di farla finita con questa barbara pratica dei richiami vivi».
    I richiami vivi vengono catturati nei roccoli ovvero impianti muniti di reti da uccellagione, mezzi di cattura severamente proibiti dalla Direttiva “Uccelli” 147/2009/CE, e consegnati poi ai cacciatori per essere utilizzati come richiami nella caccia da appostamento, detenendoli per sempre in gabbie talmente piccole da non poter mai più aprire nemmeno le ali 
    «La questione è talmente complessa e grave che, oltre a rivolgermi all’Europa con interrogazioni per portare alla luce l’illegalità di questa pratica, lo scorso luglio ho deciso di scrivere una lettera al Commissario Ue Janez Poto?nik e ho presentato dei dossier all’Unità Ambiente che seguiva la possibile apertura della procedura d’infrazione - ha proseguito Zanoni - Ho sempre creduto che prima o poi sarebbe arrivato il momento della messa sotto accusa dell’Italia. Oggi è una giornata storica per tutti quelli che si sono battuti per far finire il maltrattamento che subiscono migliaia di uccelli nati in libertà e condannati a vivere in gabbiette anguste fino alla morte».
    Con la Delibera regionale 1099 del 28 giugno 2013, la Regione Veneto ha autorizzato ben 37 impianti di cattura, per un totale di 14 mila richiami vivi catturabili. Quest’operazione è costata al contribuente ben 197 mila 750 euro e non comprende i costi che devono essere sostenuti per le Guardie provinciali, il personale degli Uffici Caccia e Pesca, i mezzi e il carburante e per i locali dei Centri di distribuzione e cessione dei richiami vivi e perciò la cifra totale potrebbe arrivare al mezzo milione di euro.  
     
    BACKGROUND
    Nel documento di messa in mora si legge che la Commissione europea “ritiene che la Repubblica d’Italia sia venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi dell’articolo 8 e all’allegato IV, lettera a) e dell’articolo 9 della Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, in quanto nelle Regioni Lombardia, Veneto e Toscana, è stata consentita la cattura, mediante l’utilizzo di reti, di sette specie di uccelli di cui all’allegato II della medesima Direttiva (Columba palumbus, Turdus pilaris, Turdus philomelos, Turdus iliacus, Turdus merula, Vanellus vanellus, Alauda arvensis)”.
    La Commissione europea aveva già più volte espresso le sue preoccupazioni riguardo alla pratica della cattura di richiami vivi. In particolare, nel corso dell’indagine EU-Pilot 1611/10/ENVI con la nota del 10 dicembre 2010 indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’Italia e trasmessa alla Regione Veneto il 22 dicembre 2010, la Commissione aveva già rilevato che la pratica di autorizzare la cattura di richiami vivi con reti non rispetta la Direttiva “Uccelli” 2009/147/CE, in quanto esistono alternative al prelievo dei richiami in natura, le deroghe non sono applicate in condizioni rigidamente controllate come richiesto dalla Direttiva e le reti usate per le catture non garantiscono la selettività.
    Il 4 ottobre 2013, Zanoni ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per fermare le deroghe illegittime ripetutamente concesse per la cattura di uccelli con le reti da uccellagione da utilizzarsi come richiami vivi nella caccia da capanno.
    Il 15 novembre 2013 il Commissario all’Ambiente Ue Janez Potocnik ha fatto sapere, in risposta all’interrogazione, che l’Europa ha avviato indagini a carico in alcune regioni italiane, tra cui il Veneto, e intende esaminare la delibera adottata dal Veneto nel giugno 2013. Alla fine verranno valutate le misure da adottare per garantire che siano pienamente rispettate le disposizioni pertinenti della Direttiva 2009/147/CE Uccelli.
    Il 20 novembre 2013, Zanoni ha chiesto con un’interrogazione alla Commissione europea di aprire la procedura d’infrazione per l’Italia per il massacro di uccelli catturati nei roccoli con mezzi proibiti dalla Direttiva Uccelli e destinati a diventare richiami vivi, una strage testimoniata dall’agghiacciante filmato realizzato da ignoti in un centro di distribuzione dei richiami vivi dal quale risulta che alcuni soggetti di Tordo sassello, Tordo bottaccio e Merlo, detenuti tra l’altro in singole cellette, privi di acqua e cibo, erano deceduti dopo la cattura. 
    Già, l’8 novembre 2012, Zanoni aveva depositato un’interrogazione-denuncia alla Commissione Europea. Il Commissario UE all’Ambiente, Janez Potocnik, in risposta, il 15 gennaio 2013 aveva sottolineato che “ai sensi della Direttiva 2009/147/CE (direttiva «Uccelli selvatici») per tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nell’UE, gli Stati membri vietano la cattura deliberata e la vendita, il trasporto per la vendita, la detenzione per la vendita, nonché l’offerta in vendita di uccelli vivi e di uccelli morti” e ha ricordato che “è pertanto un chiaro obbligo per le autorità degli Stati membri istituire un sistema opportuno di attuazione e applicazione dei divieti summenzionati e delle relative disposizioni”.
    Il 21 ottobre 2013, la Polizia Provinciale di Verona ha sequestrato un impianto di cattura (prodina) in località Pace nel comune di Brentino Belluno (VR) dove esemplari di Allodola venivano catturati e consegnati direttamente a persone che attendevano nascoste vicino all’impianto.
    Il 14 novembre 2013, il Roccolo Casa Antolini nel comune di Negrar (VR) è stato chiuso e posto sotto sequestro in seguito ad un’operazione condotta dall’Ispettore del Corpo Forestale dello Stato Dottore Benciolini in collaborazione con le Guardie della Provincia di Verona. Il roccolatore è stato accusato dei reati di uccellagione e peculato.
    Nella notte tra il 10 e l’11 dicembre 2013, nell’impianto di cattura Zovetto in località Monte Zovetto nel Comune di Roana (VI) è stato catturato un raro esemplare di Civetta capogrosso (Aegolius funereus). Il povero uccello è morto dopo essere rimasto intrappolato durante la notte nell’impianto lasciato attivo ed incustodito. Il 19 dicembre 2013, l’eurodeputato Zanoni ha presentato una domanda di accesso agli atti alla Provincia di Vicenza e ha informato del grave fatto accaduto l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e la Direzione Generale Ambiente della Commissione europea.
    L’eurodeputato Zanoni ha tenuto un ciclo di conferenze dal titolo “Basta richiami vivi e uccellagione. Una tortura legalizzata in barba alla Direttiva Uccelli 2009/147/ CE” che è stato inaugurato in ottobre a Verona per proseguire a Vicenza, Montegrotto Terme (PD), Pedavena (BL), Mestre (VE), Conegliano (TV) e Bologna.
    In occasione della conferenza tenuta a novembre scorso a Vicenza, l’eurodeputato è stato intervistato dall’inviato di “Striscia la Notizia” Edoardo Stoppa. 
    Il 10 novembre scorso, a Schio (VI) l’eurodeputato Zanoni ha guidato il corteo di 200 animalisti al Roccolo Rossi in località Tretto, insieme ai rappresentanti del Coordinamento Protezionista Veneto che riunisce moltissime associazioni animaliste hanno raggiunto il roccolo per dire “Basta richiami vivi e uccellagione”. Tra le sigle presenti LAC, LAV, ENPA, LIPU, WWF, NO alla CACCIA, UEPA, OIPA, ANIMALISTI VERONA e ANIMALISTI ITALIANI. 
     

  12. Conferenza LA TUTELA DEGLI ANIMALI - Leggi Vigenti e Proposte Future

    17/01/2014

    Conferenza LA TUTELA DEGLI ANIMALI - Leggi Vigenti e Proposte Future

    LAV – LEGA ANTI VIVISEZIONE organizza la
    Conferenza "LA TUTELA DEGLI ANIMALI - Leggi Vigenti e Proposte Future"
    Presso la Pescheria Nuova in Corso Del Popolo, 140 Rovigo 
    Il 17 Gennaio 2014 alle Ore 21.00

    Relatori:
    -Silvana Amati : Senatrice, responsabile nazionale “Tutela animali” del PD;
    -Roberto Bennati: Vicepresidente LAV Lega Anti Vivisezione;
    -Michela Vittoria Brambilla: Deputata Forza Italia, fondatrice della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente.

    INGRESSO GRATUITO

    Si ringrazia Giancarlo Gulmini per l’ospitalità presso la sua mostra.

    LAV ROVIGO - www.lav.it/sedi/rovigo
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    lav.rovigo@lav.it - 3297934814