BONAPARTE

Bonaparte, corso di media età, stabulato in canile da alcuni mesi, dopo l' accalappiamento. Nonostante fosse un cane di razza, anche lui era privo di identificazione (ne tatuaggio, ne microchip). Era così forte, che a farlo sgambare ci pensavano gli attivisti uomini. Lo abbiamo pubblicizzato per l' adozione, ma nessuna richiesta arrivava per lui. Purtroppo per i cani taglia grande è sempre più difficile trovar casa. Ad Agosto, all' improvviso, ha avuto un blocco renale. Ha superato la crisi, grazie ai flebi ed alle cure veterinarie. Era dimagrito molto, ma soprattutto era diventato triste e mostrava il suo grande bisogno di affetto. Abbiamo fatto un appello, perchè per rimettersi in forma, necessitava al più presto una famiglia. L' altra "cura" che gli mancava era quella dell' affetto quotidiano e di un ambiente domestico. L' affetto è molto importante per i cani, in alcuni casi addirittura fondamentale, soprattutto quando si lasciano sopraffare dalla tristezza, non avendo gioie per cui vivere. La loro sensibilità è pari a quella umana, anzi in molte occasioni gli animali hanno dimostrato di essere più sensibili dell' uomo. Bastava guardarlo negli occhi per capire la sua sofferenza ed il bisogno di amore, che chiedeva attraverso il suo sguardo. Le settimane passavano, ma ancora un' adozione per lui non si trovava. Dopo quasi due mesi sono arrivate due ottime richieste per Bonaparte. Purtroppo, qualche giorno prima, il suo cuore si era fermato. Ci è rimasto lo sconforto per il destino che ha avuto, sapendo che se avesse trovato in tempo una famiglia, forse sarebbe ancora qui o comunque avrebbe vissuto felice il tempo che gli sarebbe rimasto.
Per ricordare Bonaparte... e tutti quei poveri cani che muoiono soli, nei canili, senza aver avuto una famiglia.
