1. "Gli animali valgono + di un botto". Ma non a San Giovanni

    20/06/2015

    "Gli animali valgono + di un botto". Ma non a San Giovanni

    PER IL COMUNE DI TORINO “GLI ANIMALI VALGONO + DI UN BOTTO”. MA NON A SAN GIOVANNI.
    IL COMUNE, INFATTI, NON FA NULLA PER RIDURRE LE EMISSIONI SONORE DEI FUOCHI D’ARTIFICIO, NONOSTANTE IL TRAGICO EPISODIO DI GRUGLIASCO.
    DIFFIDA LAV: “RITERREMO IL SINDACO RESPONSABILE DEI DANNI PROVOCATI AD OGNI SINGOLO ANIMALE DALLO SPETTACOLO PIROTECNICO DEL 24 GIUGNO”.

    La LAV ha diffidato il Sindaco di Torino, Piero Fassino, dall’autorizzare l’esplosione di fuochi artificiali ad alto impatto sonoro per la festa di San Giovanni del 24 giugno. Con la diffida, l’associazione comunica che riterrà il Primo Cittadino direttamente responsabile della morte e del ferimento di ogni animale selvatico a seguito dello spettacolo pirotecnico.

    Allo scopo di monitorare le conseguenze dei botti, verranno create squadre di soccorso di volontari che vigileranno le zone adiacenti ai festeggiamenti la notte del 24 giugno, soccorrendo gli animali feriti. L’associazione fa appello ai cittadini affinché le vengano segnalati i casi di ferimento di animali e vengano allertati immediatamente i centri di recupero competenti per salvare gli animali vittime dei botti

    Le esplosioni pirotecniche, come ogni anno, si terranno nella zona precollinare e fluviale, comportando l’inevitabile impatto invasivo per la fauna selvatica che vive sulle sponde del Po e nella zona della collina adiacente a Piazza Vittorio Veneto.

    Se fino ad alcuni anni fa le gravi conseguenze dei fuochi artificiali tradizionali sugli animali non erano comprovate, oggi abbiamo a disposizione relazioni tecnico-scientifiche che dimostrano quanto i rumori prodotti dai botti possano essere fonte di terrore. Il documento scientifico redatto di recente dal dott. Enrico Moriconi, così come lo studio di un gruppo di ricercatori dell’Università di Amsterdam risalente al 2011, dimostrano che gli scoppi improvvisi e ripetuti dei fuochi artificiali ad alta emissione di decibel provocano gravi conseguenze per gli animali. Conseguenze non più ignorabili.

    «Se le ricerche scientifiche non danno adito a dubbi sull’impatto che i fuochi artificiali hanno sugli animali, il grave episodio avvenuto a Grugliasco lo scorso 7 giugno, con la morte di due cuccioli ospitati presso il Centro di Recupero dell’Università di Veterinaria a causa dello scoppio dei botti, ne è stato una tragica conferma, dichiara Gualtiero Crovesio, Responsabile della LAV a Torino. Le esplosioni dei fuochi artificiali tradizionali sono intollerabili per gli animali. Proprio per questo il Regolamento 320 della Città di Torino vieta ai cittadini di effettuare esplosioni, in quanto ne deriverebbe un “maltrattamento”. Ma poi, ipocritamente, il Comune fa finta di nulla per San Giovanni. Ed ecco che gli animali tornano a valere molto meno di un botto, e l’eventuale maltrattamento non viene più considerato rilevante».

    Infatti, nonostante la proposta della LAV di costituire un tavolo tecnico per stabilire quanto e come ridurre le emissioni rumorose dei fuochi di San Giovanni al punto da non mettere a rischio la vita degli animali - già avanzata all’assessore Gallo lo scorso febbraio e ribadita ieri dai rappresentanti dell’associazione in un nuovo incontro – i responsabili del Comune non hanno mostrato alcun interesse reale per questa tematica, mettendo a nudo l’ipocrisia di chi ha voluto il Regolamento tutela animali per poi non avere intenzione di metterlo in pratica, né di pubblicizzarlo adeguatamente.

    Le proposte della LAV, che non mirano all’abolizione dei fuochi artificiali ma alla scelta di spettacoli pirotecnici a bassa emissione sonora, sono state sottoscritte da oltre duemila cittadini di Torino e dintorni. Inoltre, in questi giorni sono giunte già centinaia di cartoline di protesta al Sindaco da parte dei torinesi, che chiedono a gran voce questo segnale di progresso, dimostrando l’attenzione crescente verso questo tema

    Per sostenere questa proposta, la LAV ha avviato in questi giorni una campagna di sensibilizzazione con manifesti sui mezzi pubblici, chiedendo ancora al Comune di ascoltare la voce dei tanti cittadini che sono favorevoli a spettacoli pirotecnici a basso impatto. Peraltro, i fuochi artificiali eco-compatibili sono interamente prodotti in Italia, hanno costi più ridotti e non mettono a rischio la vita degli animali, evitando inoltre di disturbare le persone particolarmente sensibili alle esplosioni, come anziani, bambini e malati.

    Le alternative per festeggiare in modo da rispettare tutti esistono. La Città deve avere il coraggio di praticarle, senza più ipocrisie.

  2. TORINO - STOP AI BOTTI!

    27/12/2014

    A TORINO DIVIETO ASSOLUTO DI FARE ESPLODERE FUOCHI PIROTECNICI, BOTTI E PETARDI.
    TUTTAVIA SONO GIA’ CENTINAIA LE SEGNALAZIONI DA PARTE DEI CITTADINI SUL MANCATO RISPETTO.
    LAV: “NESSUNA PREVENZIONE E RICHIESTE DI INTERVENTO INASCOLTATE”. 

    Il Regolamento n. 320, art. 23, e il Regolamento di polizia urbana, art. 48 ter, della Città di Torino sanciscono da oramai più di un anno il divieto assoluto dell’utilizzo di botti e petardi. La LAV chiede al Comune di Torino vigilanza reale sul rispetto dei Regolamenti, soprattutto nei giorni precendenti e successivi al Capodanno. Il Comune di Torino non è peraltro l’unico della provincia in cui vige tale divieto, previsto, ad esempio, anche dal Comune di Grugliasco.

    “Negli ultimi giorni abbiamo ascoltato informazioni fuorvianti provenire dai più importanti notiziari locali della RAI sull’uso di botti e petardi, nei quali si spiegava che esisterebbero quelli ammessi e quelli non ammessi; tuttavia a Torino e in altri importanti centri del nostro territorio i botti sono vietati – dichiara Gualtiero Crovesio, Responsabile LAV Torino. Chiediamo quindi agli organi di informazione di operare un servizio utile ai cittadini informandoli correttamente su quanto prevedono le normative locali, da molti evidentemente ancora ignorate”.

    L'appello che l'associazione rivolge alla civica amministrazione in vista dei festeggiamenti di fine anno si inserisce nell’ambito della campagna “Gli animali valgono più di un botto?”, lanciata dalla LAV lo scorso 6 dicembre. L’iniziativa si rivolge alle istituzioni cittadine e, in particolare, all’Assessorato allo sport e al tempo libero, al quale si chiede di porre fine ai fuochi pirotecnici rumorosi della festa di San Giovanni - causa di molte vittime tra gli animali - e di utilizzare finalmente fuochi d’artificio silenziosi accompagnati da un sottofondo musicale, come ad esempio già avviene da alcuni anni a Genova.

    La petizione della LAV, che si rivolge non solo alla Città di Torino, ma anche ai restanti comuni del territorio provinciale, ha già raccolto oltre duemila firme in pochi giorni, a testimonianza dell’interesse di molte persone al superamento dell’uso delle inutili esplosioni, fortemente nocive per gli animali, ma indigeste anche a molti cittadini, specialmente i più sensibili ai rumori come anziani, bambini piccoli e ammalati.

    Per firmare la petizione
    - salvare, stampare e far firmare i moduli in pdf su www.lavtorino.org/stop-ai-botti-rumorosi/
    - i residenti a Torino possono firmare online su http://firmiamo.it/torino-stop-ai-botti-rumorosi

    “Alle Istituzioni torinesi chiediamo coerenza con quanto da esse stesse emanato – aggiunge Crovesio – nel pieno rispetto degli animali e dei loro proprietari, così come di anziani, malati e persone sensibili in genere. Ricordiamo che l'attivazione di petardi, botti, fuochi d'artificio e simili può configurarsi come maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti degli animali, e contravviene al Regolamento comunale n. 320”.

    La LAV chiede alle forze dell’ordine di intervenire a sanzionare i trasgressori, a differenza di quanto avvenuto sin’ora con le innumerevoli segnalazioni rimaste inevase, e invita i cittadini a continuare a segnalare ai suoi indirizzi luoghi date e orari in cui sono stati comunque fatti esplodere botti impunemente, con vane richieste di intervento alla Polizia Municipale. L’associazione, infine, domanda alla civica amministrazione come possano botti e petardi essere ancora tranquillamente in commercio in centinaia di esercizi commerciali a Torino, dal momento che il loro utilizzo non è più consentito da oltre un anno.

    “Riteniamo che lo strumento che fino ad ora è mancato maggiormente sia tuttavia quello della prevenzione, mediante una corretta informazione e la necessaria sensibilizzazione – conclude Crovesio - che dovrebbe partire dalle scuole su indicazione delle istituzioni politiche, e riguardare anzitutto i più giovani e le loro famiglie. Su questo terreno ci aspettiamo che il comune batta finalmente un colpo… Non rumoroso però!”.

    Torino, 27 dicembre 2014

  3. Cena Veganatalizia 2014

    02/12/2014

    CENA VEGANATALIZIA LAV
    Domenica 14 dicembre 2014 - ore 20,00
    A.S.D. GRAZIANO - Via E.Salgari 8 - Torino

    L'intero ricavato sarà utilizzato a sostegno della campagna “Gli animali valgono + di un botto?” e in favore dei gatti del Fila e di altre colonie feline.

    Intrattenimento a cura di Teatranti Per Caso

    Prenotazione obbligatoria entro giovedì 11 DICEMBRE 2014 a lavtorino@libero.it - 011746392
    (ATTENZIONE: la vostra prenotazione è valida solo dopo che avrete ricevuto la nostra conferma)

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    MENU 100% VEG

    Veg tonné di mopur
    Brioches con porri e patate
    Frittelle di mais
    Polpettine di lenticchie su crema di zucca

    Insalata di riso esotica
    Cannelloni di zucca

    Straccetti di seitan alla boscaiola
    Pommes de terre au gratin

    Semifreddo ai marroni,
    amaretto e cioccolato

    OFFERTA MINIMA 20,00€
    (acqua inclusa)
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    Evento FB https://www.facebook.com/events/336720986515019/
     

  4. 3/09/2014 - Riunione mensile dei soci

    01/09/2014

    3/09/2014 - Riunione mensile dei soci

    Mercoledì 3 settembre 2014 alle ore 21,00 si terrà la riunione mensile della LAV Torino presso la sede in Via BALME 11/C

    La riunione è aperta a tutti i soci, volontari e amici degli animali!

    Ordine del giorno:
    - Attivazione del forum per le comunicazioni fra gli attivisti
    - LAV Settore alimentazione
    - Iniziativa per il Salone del Gusto
    - Partecipazione al presidio contro il Palio di Asti
    - Giornata di formazione Settore Educazione
    - Varie ed eventuali

    VI ASPETTIAMO!!!!

  5. IL FUTURO DELLA RICERCA - 10 luglio 2014

    02/07/2014

    IL FUTURO DELLA RICERCA - 10 luglio 2014

    Giovedì 10 luglio 2014
    IL FUTURO DELLA RICERCA
    Conferenza & Apericena al Mausoleo della Bela Rosin in Strada Castello di Mirafiori 148 a Torino

    Ore 19,15 conferenza "Il futuro della ricerca: analisi della sperimentazione animale e metodi alternativi" a cura della Dott.sa Michela Kuan, biologa e responsabile nazionale LAV settore vivisezione

    A seguire APERICENA 100%VEG
    Offerta minima 10,00€

    Prenotazione obbligatoria entro lunedì 7 luglio 2014 a lav.torino@lav.it o lasciando un messaggio al numero 011746392

  6. Festa di San Giovanni: NO ai botti che spaventano gli animali.

    09/05/2014

    Senso di disorientamento, shock, fuga e talvolta morte sono le conseguenze dei botti sugli animali domestici e selvatici. Ricordiamo che il forte disagio colpisce ugualmente le persone malate, gli anziani e i bambini. La petizione ha lo scopo di sensibilizzare il Sindaco di Torino sui danni che i fuochi d'artificio rumorosi possono provocare agli animali.

    “Gli animali valgono più di un botto” anche il 24 giugno per la Festa di San Giovanni: un evento piromusicale, senza i botti, è la soluzione accettabile per tutti, animali compresi. A questa raccolta firme hanno aderito anche la Lega del Gatto, Legambiente Piemonte e VdA, LIDA Sezione di Torino, OIPA Torino Onlus e SOS Gaia.

    Firma e aiutaci a raccogliere le firme entro il 30/05/014

    CLICCA QUI PER SALVARE IL MODULO DI RACCOLTA FIRME

     

  7. 12 aprile 2014 - Flash Mob #lasciamolivivere

    15/04/2014

    La Pasqua si sta avvicinando e ogni anno il numero di agnelli uccisi in questa occasione è scioccante, alcuni volontari LAV anche a Torino hanno organizzato sabato 12 aprile 2014 un flash mob con lo scopo di lanciare un messaggio molto forte per dire NO al massacro che ogni anno avviene nei confronti di agnelli innocenti!

    Guarda la galleria foto sulla pagina facebook: www.facebook.com/lavtorino

  8. Assemblea dei soci

    16/03/2014

    Domenica 23 marzo a Torino presso la sede in via Balme 11/c è indetta l’assemblea dei soci LAV di Torino.

    Prima convocazione ore 20,00, seconda convocazione ore 20,30

    Ordine del giorno:
    - presentazione della relazione dell’attività della sede durante il 2013; 
    - rendiconto economico consuntivo annuale di entrate e uscite;
    - elezione del nuovo Consiglio Direttivo;
    - varie ed eventuali.

    L’assemblea è aperta a soci e simpatizzanti; ogni socio, iscritto regolarmente da almeno 10 mesi ha diritto di voto.

    A fine serata, aperitivo vegan presso la sede.
    Per informazioni: 011746392 - e-mail lav.torino@lav.it

  9. "La salute di Eva" e aperitivo VEG

    14/03/2014

    Presentazione del libro
    "La salute di Eva - Il nesso nascosto tra alimentazione e malattie femminili" Ed. Cosmopolis

    Il libro sarà presentato da Aida Vittoria Éltanin (autrice del libro) e da Viviana Ribezzo il 27 marzo 2014 - ore 18,00 presso la LAV sede di Torino in via Balme 11/c

    Un libro che tutte le donne dovrebbero leggere non solo perché ne va della nostra salute ma anche perché la salute dei nostri cuccioli e dei nostri compagni dipende molto dalle scelte che facciamo ogni giorno. Con consapevolezza e forza di volontà, le donne possono fare la differenza.
    Per questo Aida le accompagna con leggerezza, ironia e un profondo amore per gli animali puntando la torcia nel buio di quello che questa società alle donne non dice e non vuole far vedere.

    Al termine della presentazione sarà offerto un aperitivo veg insieme all'autrice.
    Si chiede gentile conferma della partecipazione al numero 328 1156291

     

    Evento facebook https://www.facebook.com/events/585792691496566/

  10. 20.000 Firme contro lo sterminio degli scoiattoli grigi in Piemonte

    22/01/2014

    Martedì 21 gennaio si è svolta presso il Centro Studi Sereno Regis a Torino la conferenza stampa di presentazione delle firme per la campagna "IO STO CON GLI SCOIATTOLI".

    La petizione, nonostante il silenzio delle istituzioni in merito alle modalità e ai numeri di questo massacro, ha avuto larghissimo consenso tra i cittadini e si inserisce all'interno delle attività della campagna nazionale LAV “Io sto con gli scoiattoli”.

    Scopo della campagna è di porre fine alla cosiddetta “eradicazione” dello scoiattolo grigio nelle regioni Piemonte, Lombardia, Liguria e Umbria, operazione che pesa sulle tasche degli ignari contribuenti ben 1.930.000 euro!

    "Presentiamo oggi le oltre 20.000 firme raccolte nell'ambito della campagna per fermare il progetto che prevede lo sterminio dello scoiattolo grigio in Piemonte, Lombardia, Liguria e in Umbria. Il progetto, finanziato da vari soggetti istituzionali, non focalizza le reali cause che hanno portato alla diminuzione degli scoiattoli autoctoni: l'uccisione degli scoiattoli grigi non è la soluzione al presunto problema" afferma Gualtiero Crovesio, consigliere nazionale della LAV.

    I sostenitori della "eradicazione" sostengono che tale massacro sia necessario per tutelare l’autoctono scoiattolo rosso, che sarebbe a rischio estinzione, mentre in realtà lo scorso anno il Ministero dell’Ambiente ha presentato la “lista rossa” degli animali considerati a rischio di estinzione in Italia e lo scoiattolo rosso non vi figura affatto.

    Francesco Caci, responsabile LAV per la campagna "IO STO CON GLI SCOIATTOLI", sottolinea come questo piano parta da presupposti assolutamente falsi: "Secondo gli sterminatori l'Italia sarebbe a rischio di pesanti sanzioni da parte dell'unione europea qualora non sterminasse gli scoiattoli grigi. Questo non è assolutamente vero, il progetto EC-SQUARE cita la cosiddetta convenzione di Berna che non è l'Unione Europea. E' un organismo sovranazionale ad adesione volontaria che non ha alcun potere sanzionatorio. L'Italia invece è stata sanzionata doverse volte per le leggi in deroga sulla caccia, approvate dalle stesse regioni che adesso sono così solerti a voler sterminare gli scoiattoli per adempiere ad obblighi inesistenti. Inoltre questi sterminatori parlano di un fantomatico Poxvirus portato dai cattivi scoiattoli grigi americani che starebbe uccidendo gli scoiattoli rossi. Niente di più falso. Nel Nord America questo virus non esiste e in Italia non è mai stato osservato; è un virus endemico in Gran Bretagna e non si sa ancora chi lo abbia originato. Sappiamo solo che gli scoiattoli grigi ne sono immuni e gli scoiattoli rossi ne stanno diventando immuni. Quindi anche questa è l'ennesima bugia che noi vogliamo smascherare".

    Il numero degli esemplari di scoiattolo rosso in Europa è semplicemente in calo. Ma anche in Asia, dove però lo scoiattolo americano è assente: è probabile quindi che questo calo sia da attribuire a cause antropiche, ovvero alla riduzione e alla compromissione dell'habitat dello scoiattolo rosso.

    "Chiediamo quindi alla Regione Piemonte di fermare subito la politica delle uccisioni, di dialogare con le associazioni animaliste e di ascoltare la voce degli oltre 20.000 cittadini che in pochi mesi, pur nel silenzio totale su ciò che sta avvenendo, hanno sottoscritto le richieste della LAV. Le nostre richieste non hanno ottenuto finora alcuna risposta, come se i cittadini e le associazioni che li rappresentano non contassero nulla per queste istituzioni. Istituzioni che, dalle molte vicende assai negative che sono venute agli onori delle cronache ultimamente, si sono dimostrate non credibili" conclude Gualtiero Crovesio.

  11. Colombi in città. Creare allarmismo o cercare una convivenza?

    13/01/2014

    Colombi in città. Creare allarmismo o cercare una convivenza?

    Colombi in città.
    Creare allarmismo o cercare una convivenza?
    I colombi portatori di malattie per l’uomo: un mito da sfatare.

    [Comunicato Stampa LAV ONLUS Sede di Torino 13/1/2014]


    La LAV Lega Anti Vivisezione, SOS Gaia e la Lega del Gatto hanno presentato ricorso al TAR per l’annullamento, previa sospensiva, dell’ordinanza n. 5242/2013 del Sindaco di Torino e la proposta di modifica del Regolamento n. 320 Tutela Animali n. 06079/110 del 2013, che vietano l’alimentazione ai colombi.

    La Consulta delle Associazioni del volontariato Animalista della Città di Torino ha espresso parere contrario alla citata proposta di modifica del Regolamento n. 320.

    La coesistenza tra umani e colombi non è un problema da allarme sanitario, ma una problematica di carattere sociale, se si considera che la presenza o meno dei colombi in città è provocata dalle azioni degli esseri umani, ed in particolare dalle caratteristiche degli edifici e dal sistema di smaltimento dei rifiuti e delle altre sostanze alimentari disperse nell’ambiente” ha dichiarato Marco Francone, Consigliere della LAV Lega Anti Vivisezione ONLUS di Torino e Vicepresidente della Consulta delle Associazioni del Volontariato Animalista della Città di Torino.

    Un numero contenuto di colombi non reca alcun danno alla città e ai cittadini, allietando le piazze e i giardini, e divenendo motivo di divertimento e svago per bambini e anziani. Quando il loro numero in una data zona diventa troppo alto, possono sorgere problemi. Tuttavia, riguardo alla presenza di infezioni patogene trasmissibili all’uomo, si può rilevare come normali misure igienico sanitarie siano sufficienti a salvaguardare gli esseri umani dal rischio di contagio, e una situazione di rischio è da considerarsi limitata alle sole persone immunodepresse.


    La recente ordinanza del Sindaco di Torino e conseguente proposta di modifica del Regolamento n. 320 di consentire l’alimentazione solo a distanza di 250 metri, invece che gli attuali 50 metri, da tutti gli ospedali, case di cura, ambulatori medici, asili, scuole elementari, aree giochi bimbi, significa nella pratica il divieto di alimentazione in tutta la città.

    “Una drastica riduzione dell’alimentazione, comportando il peggioramento delle condizioni di salute degli animali potrebbe determinare un indebolimento delle condizioni di salute con il rischio di una maggiore presenza di forme patologiche e quindi aumento del rischio di contagio” ha dichiarato Enrico Moriconi, Medico Veterinario del Direttivo di Medicina Democratica.

    “L’amministrazione comunale dovrebbe procedere ad un censimento, provvedere all’identificazione delle colonie, individuare siti favorevoli alla sistemazione di colombaie per l’alimentazione controllata, provvedere alla pulizia periodica di piazze e strade e predisporre interventi per la riduzione dei siti di nidificazione” ha dichiarato Filippo Viberti, Responsabile della LAV Lega Anti Vivisezione ONLUS Sede di Torino.


    LAV ONLUS – Sede di Torino
    Via Balme 11/C – TORINO
    Tel. 011746392
    E-mail lav.torino@lav.it
    www.lav.it/sedi/torino
    www.facebook.com/lavtorino

  12. 27 dicembre 2013 - Consegnate le coperte al canile di Lauriano

    27/12/2013

    27 dicembre 2013 - Consegnate le coperte al canile di Lauriano

    Sono state consegnate ieri tutte le coperte portate alla sede LAV di Torino nel mese di dicembre.

    GRAZIE a chi ha dato il proprio contributo e ai volontari che le hanno consegnate al canile di Lauriano!

    Guarda qui sotto la fotogallery!

  13. 23/11/2013 - Convegno "IL CITTADINO ANIMALE - Novità e difficoltà di sempre"

    13/11/2013

    23/11/2013 - Convegno "IL CITTADINO ANIMALE - Novità e difficoltà di sempre"

    Sabato 23 novembre 2013
    Convegno "IL CITTADINO ANIMALE - Novità e difficoltà di sempre"
    presso Centro Incontri della Regione Piemonte in Corso Stati Uniti 23 a Torino

    Negli approfondimenti il programma del convegno.

    Invita tutti i tuoi contatti tramite https://www.facebook.com/events/419605941498929

  14. NOTTE LAV AL SUPERMARKET

    05/11/2013

    NOTTE LAV AL SUPERMARKET

    SABATO 9 NOVEMBRE 2013  NOTTE LAV AL SUPERMARKET
    con TURY&BARBARA in difesa degli animali!!!
    EVENTO FB https://www.facebook.com/events/1430676863814726
    Nella serata si può firmare la petizione IO STO CON GLI SCOIATTOLI e portare cibo che i volontari LAV consegneranno ai canili e ai gattili di Torino.
    SUPERMARKET - Viale della Madonna di Campagna, 1 Torino

  15. Il torrente Clarea e i suoi pesci

    29/10/2013

    Il torrente Clarea e i suoi pesci
    (http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=2373%3Ail-torrente-clarea-e-i-suoi-pesci&catid=163%3Anotizie-flash)

    Il 9 ottobre scorso sono morti i pesci che vivevano nel torrente Clarea che scorre sotto il sito di uno dei cantieri TAV.
    Per la gente del posto, che naturalmente conosce bene il proprio territorio, la moria dei pesci si collega all’attività di quel cantiere.
    Il 18 ottobre invece, l’ARPA pubblica sul suo sito un ineffabile comunicato che scagiona del tutto il cantiere e attribuisce l’evento a "plausibili" e non meglio identificate cause estranee alla sua attività. Quali? Non è dato sapere, né l’ARPA promette indagini più approfondite.
    TAV è innocente, e tanto basta!
    NON BASTA a chiunque abbia a cuore la risorsa naturale essenziale per la vita, la sua tutela e conservazione per le generazioni future, e s’impegna per impedirne il deterioramento, lo spreco e la privatizzazione.
    Un impegno che non deve essere solo “plausibile” da parte dell’ARPA Piemonte.

    Torino, ottobre 2013

    Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
    Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
    Via Mantova 34 – 10153 Torino - Tel. 388 8597492



    Il 20 dicembre 2011 la LAV ha organizzato la conferenza stampa per presentare il documento "Valutazione di impatto della costruzione del TAV sulla fauna locale"

    TAV E FAUNA SELVATICA
    Cosa succederebbe alla fauna in Val di Susa se il Tav fosse realizzato.

    La costruzione del TAV avrebbe un impatto notevole sull'ambiente e sulla Valle.
    Sono molti gli studi dedicati a questo tema.
    Ma che cosa succederebbe, nel contempo, agli animali che popolano quel territorio?
    Enrico Moriconi (Presidente AVDA), Luca Giunti (Naturalista) e Giorgio Serra (Veterinario) hanno realizzato uno studio che prova a rispondere a questa preoccupazione e prefigura per la prima volta le conseguenze che questa opera infrastrutturale avrebbe sulla fauna selvatica.

    Il documento "Valutazione di impatto della costruzione del TAV sulla fauna locale" è disponibile al seguente link:
    http://dl.dropboxusercontent.com/u/51267092/ValutazioniTAV-Fauna.pdf