In piazza per salvare gli animali dal circo
02/11/2010
VOGLIAMO UN CIRCO UMANO!
3-4-5 dicembre: Mobilitazione nazionale della LAV per un circo senza animali
banchetto informativo in via Po davanti al n°2 e in piazza Castello angolo via Garibaldi
Secondo una nuova indagine della LAV, 2 mila animali in Italia vivono imprigionati nei circhi (incluse mostre faunistiche itineranti e circhi acquatici), costretti a una vita innaturale fatta di addestramento, esibizioni, viaggi continui, stress. Le esigenze etologiche degli animali sono incompatibili con le condizioni di cattività imposte dai circhi.
Mentre 16 Paesi stanno vietando - del tutto o parzialmente - l’esibizione di circhi con animali, l’Italia detiene il record negativo di uno dei Paesi con il maggior numero di imprese circensi e lo Stato italiano finanzia i circhi con animali, incluse le imprese che hanno subito denunce e/o condanne per maltrattamento di animali e/o altre violazioni di legge! Questo accade perché questa forma di spettacolo è ancora disciplinata dall’antiquata Legge del 1968: una Legge che la LAV vuole cambiare.
In particolare, la LAV chiede una nuova legge che stabilisca:
- il divieto, alle imprese circensi e alle mostre e/o esposizioni faunistiche, di ogni ulteriore acquisizione di animali come quella derivante da scambi, cessioni gratuite, affitti, acquisti, riproduzione;
- la graduale ricollocazione, entro due anni, degli animali detenuti nei circhi e nelle mostre e/ o esposizioni faunistiche, presso strutture in grado di garantirne il benessere e il sostegno pubblico, e il sostegno pubblico a tale attività;
- la creazione e il sostegno di centri di accoglienza che possano ospitare animali man mano non più utilizzati.
Alle Amministrazioni locali la LAV chiede di emanare un’ordinanza che vincoli l’attendamento dei circhi al rispetto della normativa a tutela del benessere animale.
Puoi sostenere anche tu questa campagna firmando la nostra petizione e, in cambio di un piccolo contributo, potrai portare a casa b>il ciondolo o il bracciale simbolo della campagna, scegliendo tra i diversi soggetti proposti che ricordano proprio alcuni degli animali più usati da circhi, delfinari e acquari: l’elefante, la giraffa, il delfino, il pesce.
3-4-5 dicembre: Mobilitazione nazionale della LAV per un circo senza animali
banchetto informativo in via Po davanti al n°2 e in piazza Castello angolo via Garibaldi
Secondo una nuova indagine della LAV, 2 mila animali in Italia vivono imprigionati nei circhi (incluse mostre faunistiche itineranti e circhi acquatici), costretti a una vita innaturale fatta di addestramento, esibizioni, viaggi continui, stress. Le esigenze etologiche degli animali sono incompatibili con le condizioni di cattività imposte dai circhi.
Mentre 16 Paesi stanno vietando - del tutto o parzialmente - l’esibizione di circhi con animali, l’Italia detiene il record negativo di uno dei Paesi con il maggior numero di imprese circensi e lo Stato italiano finanzia i circhi con animali, incluse le imprese che hanno subito denunce e/o condanne per maltrattamento di animali e/o altre violazioni di legge! Questo accade perché questa forma di spettacolo è ancora disciplinata dall’antiquata Legge del 1968: una Legge che la LAV vuole cambiare.
Il 4 e 5 dicembre la LAV sarà presente
a Torino in via Po n. 2 e in piazza Castello
e in centinaia di altre piazze in Italia (elenco piazze: www.lav.it)
In particolare, la LAV chiede una nuova legge che stabilisca:
- il divieto, alle imprese circensi e alle mostre e/o esposizioni faunistiche, di ogni ulteriore acquisizione di animali come quella derivante da scambi, cessioni gratuite, affitti, acquisti, riproduzione;
- la graduale ricollocazione, entro due anni, degli animali detenuti nei circhi e nelle mostre e/ o esposizioni faunistiche, presso strutture in grado di garantirne il benessere e il sostegno pubblico, e il sostegno pubblico a tale attività;
- la creazione e il sostegno di centri di accoglienza che possano ospitare animali man mano non più utilizzati.
Alle Amministrazioni locali la LAV chiede di emanare un’ordinanza che vincoli l’attendamento dei circhi al rispetto della normativa a tutela del benessere animale.
Puoi sostenere anche tu questa campagna firmando la nostra petizione e, in cambio di un piccolo contributo, potrai portare a casa b>il ciondolo o il bracciale simbolo della campagna, scegliendo tra i diversi soggetti proposti che ricordano proprio alcuni degli animali più usati da circhi, delfinari e acquari: l’elefante, la giraffa, il delfino, il pesce.
