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comunicati stampa / circo martin show

Circo martin show

19/03/2009

A Udine il circo martin show, un piccolo circo di provincia che propone orsi e ippopotami.
La LAV chiede lo stop allo sfruttamento degli animali e agli organi competenti un rigido controllo sulla detenzione degli animali
.

Lo spettacolo del circo, purtroppo ancora con animali prigionieri, si basa su esibizioni di cattivo gusto che premiano la capacità dell'uomo di riuscire a storpiare ed irrimediabilmente deformare la natura di un animale facendolo così diventare oggetto di un divertimento decisamente insano.
Questo spettacolo è ormai riconosciuto come altamente diseducativo da oltre 600 psicologi in quanto "tali contesti, lungi dal permettere ed incentivare la conoscenza per la realtà animale, sono veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, inducono al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolano lo sviluppo dell'empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita, in quanto sollecitano una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio, all'ingiustizia".
La LAV chiede in particolare alle autorità preposte alla Vigilanza, quali Corpo Forestale dello Stato, Servizi Veterinari, Sindaco e Polizia Municipale, di espletare severi controlli per verificare lo stato di detenzione di tutti gli animali esotici e non, in particolare per quanto riguarda gli orsi e l'ippopotamo e di prendere tutti i necessari provvedimenti qualora non siano state rispettate le vigenti normative, né siano state prese adeguate precauzioni in merito al trasposto ed al mantenimento in buono stato di salute degli animali presenti.
La LAv infine chiede che il Comune di Udine si adegui a questo nuovo progresso del sentire comune e predisponga un'apposita ordinanza per garantire il rispetto dei nuovi parametri che vengono definiti dalla CITES e dalla Commissione Scientifica del Ministero dell'Ambiente, atti a stabilire i criteri minimi per il benessere degli animali detenuti nei circhi, e quali animali abbiano un "modello gestionale non compatibile con la detenzione in una struttura mobile".

Coordinatrice Sedi Friuli Venezia Giulia
Stefania Ivanovich