1. News 2017

    04/01/2017

    IL VENETO DICE NO ALLE MULTE PER CHI USA LA VOCE CONTRO LA CACCIA

    Sabato 7 gennaio 2017 nei capoluoghi di provincia del Veneto associazioni e cittadini vessati dai cacciatori manifesteranno contro la proposta di legge regonale veneta (PDL 182) che si voterà il 10 gennaio 2017 e che prevede per chi si oppone ai cacciatori, perfino sul proprio terreno o a casa propria, anche solo con l'uso della voce, multe dai 600 ai 3.600 Euro.

    Sabato 7 gennaio alle ore 15.00 ti aspettiamo in Piazza Bra dove insieme protesteremo contro la proposta di legge con un flash mob.

    INSIEME DICIAMO NO ALLA LEGGE VENETA SUL DISTURBO VENATORIO!

     

    TERREMOTO: LAV ORGANIZZA UN CAMPO PER LE STERILIZZAZIONI GRATUITE E LA MICROCHIPPATURA DI GATTI, LIBERI E DI FAMIGLIA, DEI TERRITORI DI ACCUMOLI, AMATRICE E CITTÀREALE (RIETI). DAL 9 AL 22 GENNAIO IN LOCALITA’ PALLOTTINI A CITTAREALE

    La LAV ha mantenuto la promessa fatta all’indomani del terremoto che ha sconvolto l’Italia centrale: anche dopo l’emergenza continua a prendersi cura degli animali delle zone colpite dal sisma.

    Dal 9 al 22 gennaio, infatti, gli abitanti di Accumoli, Amatrice e Cittareale potranno tutelare i propri gatti, prenotando attraverso il numero LAV 3283746278 l’intervento di sterilizzazione gratuita presso il Campo a Cittareale (Rieti), in Località Pallottini, Via Salaria Km 136, accanto ai Vigili del Fuoco.

    Lo stesso intervento sarà effettuato anche per i gatti liberi delle zone di Accumuli, Amatrice e Cittareale, che saranno recuperati dalle associazioni animaliste presenti sul territorio.

    Scopo del progetto è dare supporto alle famiglie con gatti che a causa del sisma si trovano in situazione di difficoltà, e allo stesso tempo tenere sotto controllo l’incremento demografico della popolazione felina, attraverso la sterilizzazione: una femmina non sterilizzata, infatti, durante la sua vita riproduttiva può avere in media 20 cucciolate.

    I veterinari che hanno aderito al progetto sono circa 15 e si turneranno. Oltre ad essere sterilizzati i gatti saranno anche identificati con microchip, forniti dalla ASL di Rieti, e sottoposti a test per FIV e FELV.

    “E’ una preziosa opportunità che invitiamo i privati a cogliere per la tutela degli animali che accudiscono e per prevenire la nascita di cucciolate – afferma Ilaria Innocenti, responsabile LAV Area Animali familiari – in questo modo oltre a responsabilizzare le famiglie, sarà favorita la crescita del processo culturale di accettazione e conoscenza del corretto rapporto uomo/animale”.

    Nello stesso periodo la LAV distribuirà cibo e attrezzature donate da tutta Italia per cani e gatti.

    Il campo è gestito da LAV in collaborazione con la Regione Lazio, la ASL di Rieti, l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Rieti, il Comune di Cittareale (Rieti), e le Associazioni Animalisti Italiani, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Oipa, WWF Terni, Il Guardiano dell’Ombra, e Guardia Zoofila Ambientale-Circolo Provincia di Frosinone, che ha messo a disposizione l’ambulanza veterinaria.

    La LAV ringrazia il Corpo Forestale dello Stato per il supporto e l'aiuto costante ricevuto in questi mesi nelle zone purtroppo colpite dal sisma.
     

    5.01.2017 - Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 329.0398535

     

    COMUNICATO STAMPA LAV – 11 gennaio 2017

    EMERGENZA FREDDO ANCHE PER GLI ANIMALI SELVATICI: CHE FARE

    REGIONI SISPENDONO LA CACCIA, EVITANDO ACCANIMENTO SU ANIMALI GIA' DURAMENTE PROVATI

    LAV: AIUTIAMO GLI UCCELLI A SUPERARE L'INVERNO CON LA SEMPLICE RICETTA DELLE TORTINE ENERGETICHE "ANTI-FREDDO"

     

    L’ondata di freddo che in questi giorni sta attraversando la penisola colpisce anche gli animali: con il gelo, infatti, sono in molti, specie tra i selvatici, a fronteggiare seri problemi dovuti alla difficoltà di procurarsi acqua e cibo. Ciò è particolarmente vero per quelli che non vanno in letargo, e per gli uccelli: il freddo intenso e la scarsità di cibo causano indirettamente molte vittime, soprattutto tra i giovani, quelli che si sono involati nel corso dell'estate appena trascorsa.

    A delle condizioni meteo proibitive, gli animali selvatici devono sommare i pericoli dovuti alla caccia, che su gran parte del territorio continua a mietere vittime, indisturbata: ai limiti della sopravvivenza, fortemente provati dalla mancanza di cibo, acqua e rifugi adeguati, continuano ad essere braccati dai fucili dei cacciatori. Per questo motivo, chiediamo alle Regioni di anticipare la chiusura della stagione venatoria istituendo il divieto di caccia per tutte le specie. Una possibilità prevista dalla legge nazionale sulla caccia, che all’art.18 precisa che per particolari condizioni climatiche l’attività venatoria può essere sospesa allo scopo di risparmiare agli animali, già fortemente provati dalle condizioni ambientali, il piombo delle doppiette. Un provvedimento di buon senso, che dovrebbe essere caldeggiato dagli stessi cacciatori, che spesso amano definirsi come “ambientalisti e rispettosi degli animali” ma che, nella realtà dei fatti, si dimostrano molto più interessati ad uccidere, che a risollevare – anche solo per qualche settimana – le sorti di animali già gravati da una stagione particolarmente dura per la loro sopravvivenza.

    Oltre a sostenere un convinto “NO” alla caccia, in questa stagione come nel resto dell’anno, ognuno di noi può concretamente aiutare gli uccelli a superare l’inverno, fornendo loro cibo calorico, proteico ed energetico seguendo la semplice ricetta riportata qui sotto. Oltre a salvare la vita a molti animali, potremo anche avvicinarli alle nostre case per riuscire a “curiosare” discretamente nella loro vita.

    TORTINE PER UCCELLI

    Ingredienti:
    ›          0,5 kg di farina di frumento per dolci
    ›          1 kg di farina per polenta di mais giallo
    ›          0,5 kg di zucchero
    ›          3 o 4 confezioni di margarina vegetale da 250 grammi
    ›          Ingredienti facoltativi:
    ›          una bustina di uva sultanina
    ›          1 o 2 mele tagliate a cubetti
    ›          fichi secchi tagliati a cubetti o strisce
    ›          un etto di semi di girasole
    ›          1 bicchiere di riso crudo
    ›          1 o 2 bustine di pinoli
    ›          2 o 3 etti di riso soffiato (quello usato per i cani)

    Preparazione:

     

    In una terrina si mescolano, in un composto omogeneo, tutti gli ingredienti tranne la margarina. Nel frattempo in una pentola si scalda la margarina a fuoco medio, fino a completa fusione. A questo punto la si versa    nella terrina e, aiutandosi con un cucchiaio o con le mani, la si incorpora con gli altri ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. Infine con le mani si modellano delle tortine a forma di palla che si mettono a raffreddare a parte.

    Le tortine vanno somministrate agli uccelli in luoghi non accessibili a cani e gatti in quanto molto appetitose anche per loro! Possibilmente vanno posizionate su davanzali, sopra i tetti, tra i rami degli alberi, ecc.

    Ora procuratevi un binocolo e, con un po' di pazienza, in breve tempo vedrete che qualche pettirosso o cinciarella seguiti a ruota da passeri, storni e merli, si accorgeranno della leccornia!
     

    Comunicato stampa LAV 1 marzo 2017

    TERREMOTO: STA BENE LA GATTINA SINA, PERSA DA SEI MESI E RECUPERATA NELLA ZONA ROSSA DI AMATRICE GRAZIE ALL’INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO CHE AFFIANCANO LE ASSOCIAZIONI IMPEGNATE NEL CAMPO LAV PER LE STERILIZZAZIONI GRATUITE A CITTAREALE (RIETI)

    Sta bene e si è già adattata alla sua nuova casa la gattina Sina, identificata presso il Campo LAV di Cittareale (Rieti) e restituita al signor Pietro che la cercava da sei mesi, quando la prima scossa aveva distrutto la sua casa e Sina era fuggita spaventata.

    La gattina (nelle foto con Ilaria Innocenti presso il Campo LAV a Cittareale e a casa, in braccio al signor Pietro) sopravvissuta tra le macerie grazie al cibo regolarmente lasciato sul territorio dai volontari delle associazioni, era stata recuperata ieri mattina nella zona rossa di Amatrice (Rieti) dal dottor Claudio Carcano, medico veterinario dei Vigili del Fuoco di Varese, e da Roberto De Angelis, Vigile del Fuoco di Rieti, che proprio ieri avevano ripreso la loro fondamentale attività al fianco delle associazioni impegnate nella cattura dei gatti liberi, per la sterilizzazione gratuita prevista dal progetto LAV, realizzato in collaborazione con Regione Lazio e Ordine dei Medici Veterinari.

    “Questo ricongiungimento è stata una grande emozione, una delle storie più belle, forse la vera storia in quanto la gattina era dispersa da agosto e il suo compagno umano la stava cercando. – ha dichiarato Ilaria Innocenti, responsabile del progetto LAV, che avrà termine il 5 marzo – Il signor Pietro ci ha informati che la gattina, ospitata ora da uno zio perché la sua casa non esiste più, si è ambientata bene e ha mangiato, e appena arrivata in posto sicuro si è tranquillizzata”.

    Una storia che si aggiunge a quella degli oltre 100 gatti, liberi e di famiglia, sterilizzati, identificati e microchippati in questi giorni nel corso di un’operazione che non ha precedenti, e che fino al 5 marzo vedrà impegnati a tempo pieno 12 operatori e volontari LAV, e 9 veterinari, che operano in condizioni climatiche anche molto complesse, e in alcuni casi proibitive.

    E’ di ieri sera la notizia, infatti, della completa compromissione del campo a causa di una tempesta di vento, che ha causato un ritardo nella ripresa delle operazioni, dovuto al necessario ripristino delle idonee condizioni per operare.

    1.03.2017
    Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 329.0398535
    www.lav.it

    Barbara Paladini
    Ufficio stampa

     

    COMUNICATO STAMPA LAV VERONA 4.3.2017

    Ottava edizione del concorso “Premio Piccole Impronte” bandito dalla LAV veronese per le scuole primarie di Verona e provincia. Gli elaborati dei vincitori saranno esposti sulle fiancate degli autobus di Verona nei mesi di luglio e agosto di quest’anno.

    La Sede veronese della LAV, con il patrocinio della Provincia di Verona, ha bandito per l’anno scolastico in corso l’ottava edizione del concorso “Premio Piccole Impronte” indirizzato alle classi 3°, 4° e 5° delle scuole primarie statali e paritarie presenti sul territorio del Comune e della Provincia di Verona.
    I bambini, sotto la guida degli insegnanti, dovranno analizzare e trattare il tema del corretto rapporto tra uomo e animale domestico, considerando che chi possiede un animale deve essere in grado di prendersene cura, di dedicargli tempo e di soddisfarne i bisogni etologici. L’analisi sull’argomento proposto potrà estendersi al problema dell’abbandono e dell’adozione responsabile da canili e gattili.
    Il percorso di riflessione dovrà concludersi con la composizione di un elaborato grafico ispirato al tema trattato, corredato da un messaggio/slogan sul rispetto degli animali.
    Gli elaborati dei vincitori verranno riprodotti su adesive e verranno esposti negli appositi spazi a disposizione sugli autobus ATV di Verona nei mesi di luglio e agosto 2017.
    La partecipazione potrà essere singola o di gruppo e verranno espressi quattro vincitori.
    I lavori dovranno pervenire entro il giorno 24 aprile 2017 a: LAV Lega Anti Vivisezione – Sede di Verona – c/o Studio Benciolini, Corso Porta Borsari, 48  - 37121 Verona
    Nel mese di maggio è prevista la cerimonia di premiazione presso il Circolo Ufficiali dell’Esercito in Castelvecchio.

    * * * *

    “Considerato che l’adozione di un animale deve essere accompagnata dalla consapevolezza dell’impegno e della responsabilità che tale scelta comporta” afferma Chiara Benciolini, responsabile per la LAV veronese del Settore Educazione, “la nostra associazione propone quest’anno alle scuole primarie un percorso di riflessione per educare al rispetto nei confronti degli animali domestici, invitando a riflettere sul problema ancora attuale dell’abbandono e sulle sue conseguenze. La LAV confida nella collaborazione dei dirigenti scolastici e degli insegnanti affinché venga favorita la massima partecipazione al concorso”.

    Segreteria organizzativa: cell. 335 634 26 23
    Ufficio Stampa LAV Verona
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    FONDAZIONE SOI DOG, LAV E LIBERTÀ  IL MINOTAURO DI VERONA PRESENTAO BOONROD

    COMUNICATO LAV VERONA 8.3.20117

    Lunedì 13 marzo prossimo le associazioni Soi Dog e LAV in collaborazione con la libreria Il Minotauro  presentano il libro denuncia Boonrod sul turpe traffico dei cani destinati alla macellazione nei Paesi dell’Estremo Oriente.

    L’appuntamento, organizzato dalle associazioni Soi Dog e LAV, è per le ore 18 di lunedì 13 marzo prossimo presso la libreria Il Minotauro di via Cappello 35 a Verona per la presentazione del romanzo denuncia di Paola Tonussi Boonrod, sulla storia vera di un essere scampato ad una morte orribile. Boonrod è infatti un sopravvissuto al DMT, traffico spaventoso di violenza, crudeltà e sofferenze inaudite inflitte ai cani destinati  alla macellazione a scopo alimentare.

    Primo romanzo che ha come sfondo il Dog Meat Trade in Asia, ovvero il “commercio della vergogna” che ogni anno, nel sud est dell’Asia, uccide tra i 30 e i 50 milioni di cani.

    Contro questo orrore, nel 2014 la Soi Dog Foundation ha dato alla Tailandia una legge per la protezione animale, rendendo il DMT illegale, che tuttavia continua in Cina, Vietnam, Korea e altri paesi del sud est asiatico, dove “il miglior amico dell’uomo” è vittima di “una della peggiori atrocità mai inflitte dall’uomo, su larga scala, ad altre creature”.

    Il libro è stato selezionato per il Premio Comisso (2016), presentato in Campidoglio al Premio Pier Santi Mattarella (2016) e al Premio Internazionale Cinque Terre-Golfo dei Poeti (2017).

    L’autrice, da sempre sensibile sostenitrice dei diritti degli animali, sarà ospite e parlerà della genesi del suo lavoro e del messaggio importante di cui esso si fa interprete.

    Il ricavato della vendita del volume andrà in parte a Soi Dog e in parte alla sede LAV di Verona. Per l’occasione la LAV organizza un piccolo evento di fund-raising per sostenere i propri progetti.

    Ufficio Stampa LAV Verona
    Cell.3391108543

     

    Comunicato Stampa LAV, ENPA, LIPU, LAC, LNDC, ANIMALISTI ITALIANI, LEIDAA 9 marzo 2017

    PIANO LUPI: SODDISFAZIONE PER DICHIARAZIONE PRESIDENTE CONFERENZA DELLE REGIONI CHE ANNUNCIA RICHIESTA STRALCIO DELL’ABBATTIMENTO.

    LE ASSOCIAZIONI “VIGILEREMO CHE L’APPROVAZIONE DEL PIANO AVVENGA, IL PROSSIMO 30 MARZO, CON L’ESCLUSIONE DELLA POSSIBILITA’ DI UCCIDERE I LUPI

    LAV, ENPA, LIPU, LAC, LNDC, ANIMALISTI ITALIANI, LEIDAA esprimono grande soddisfazione per le parole espresse dal Presidente Stefano Bonaccini a margine della Conferenza delle Regioni di stamattina, 9 marzo, secondo le quali sul Piano Lupo “è stato trovato, quasi all’unanimità, l’accordo su un documento che chiede lo stralcio dell’abbattimento”.

    “Una dichiarazione che confermerebbe quanto sosteniamo da più di un anno, cioè che il piano deve essere approvato con l’esclusione di qualsiasi possibilità di uccisione dei lupi”, commentano le Associazioni.

    Dopo che le Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Puglia si sono dichiarate a favore dello stralcio della parte relativa alla possibilità di uccidere i lupi, le parole del Presidente Bonaccini, quindi, fanno intendere che altre Regioni si sono associate, fino a raggiungere la quasi unanimità della Conferenza delle Regioni, lasciando probabilmente da sola la Regione Toscana, da sempre fautrice assieme al Ministro Galletti, della riapertura della caccia ai lupi.

    “Ora – dichiarano le Associazioni – continueremo a vigilare perché si arrivi finalmente all’approvazione del Piano Lupo, nella riunione del prossimo 30 marzo, con esclusione del capitolo relativo agli abbattimenti. Un piano definito da tutti necessario, ma bloccato da più di un anno a causa dell’intransigente posizione del Ministro Galletti”.

    9.03.2017
    Ufficio stampa LAV
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    COMUNICATO LAV 10.3.2017

    La LAV porta i diritti degli animali nelle scuole. L’Area Educazione organizza a Verona per sabato 11 marzo prossimo un corso di formazione per attivisti e soci.

    Si tiene a Verona sabato 11 marzo prossimo, nella sala conferenze della circoscrizione in via Brunelleschi 12, il prossimo corso di formazione per attivisti e soci LAV che portano e porteranno i progetti educativi dell’Associazione nelle scuole di Verona e provincia.

    Il corso, diretto da Giacomo Bottinelli, uno dei due Responsabili nazionali LAV dell’Area Educazione, avrà luogo dalle 14 alle 18 e si propone come incontro e confronto per conoscere gli strumenti educativi che la LAV ha prodotto e ampiamente sperimentato e che vengono utilizzati per costruire il futuro a partire dalle giovani generazioni.

    La sede veronese della LAV è da molti anni scolastici impegnata con personale qualificato nelle scuole di ogni ordine e grado del Veronese per offrire a docenti e studenti percorsi educativi finalizzati ad affermare i diritti degli animali come tema chiave dell’educazione.

    Anche l’annuale concorso Premio Piccole Impronte,  patrocinato dalla Provincia di Verona, viene istituito con tale obiettivo e quest’anno propone come tema il corretto rapporto tra uomo e animale domestico, considerando che chi possiede un animale deve essere in grado di prendersene cura, di dedicargli tempo e di soddisfarne i bisogni etologici.

    Area Educazione LAV Verona
    Cell. 335 634 2623
    lav.verona_scuola@lav.it

    LAV IN AUDIZIONE IN COMMISIONE SANITA’ AL SENATO SU FARMACI VETERINARI: CURARE UN ANIMALE NON E’ UN LUSSO

    Comunicato stampa LAV 9 marzo 2017

    Si è svolta stamane presso la Commissione Sanità del Senato, l'audizione della LAV nell’ambito dell’esame dei Disegni di Legge 499 De Poli e 540 Amati, Cirinnà e Granaiola in materia di uso di medicinali in deroga per il trattamento veterinario di animali non destinati alla produzione di alimenti.

    LAV, rappresentata al Senato dal Presidente Gianluca Felicetti e da Ilaria Innocenti, responsabile Area animali familiari, ha espresso apprezzamento per l’interesse a diminuire, almeno in parte con i Disegni di Legge in esame, i costi spesso gravosi che devono sostenere i detentori degli animali così come le strutture di ricovero e, sempre nel rispetto della massima tutela della sanità del paziente animale, ritiene indispensabile implementare e incoraggiare la diffusione di farmaci equivalenti al fine di rendere accessibile l’acquisto dei farmaci veterinari a cittadini di ogni fascia di reddito.

    “Vivere con un cane o un gatto adottati, o un maiale o galline salvate dalla morte non è un lusso. Non deve più essere considerato un lusso come invece oggi lo rendono tale l’IVA al 22% su prestazioni veterinarie e cibo e inauditi costi della gran parte dei farmaci veterinari”, ha dichiarato la LAV.

    La questione del prezzo del farmaco veterinario è largamente sentita da chiunque viva con un animale, in quanto può causare una difficoltà di accesso alla terapia, in particolare per le patologie croniche, fino anche a rendere di fatto impossibile il diritto del paziente animale a essere curato e il dovere di chi lo detiene a prestargli le dovute terapie.

    Oltre che per i cittadini, l’elevato prezzo del farmaco veterinario rappresenta un problema per il Servizio Veterinario pubblico, per i Comuni e per le Onlus e conseguentemente per gli animali ricoverati nei rifugi, per le colonie feline e per i gatti liberi, e ha come effetto un peggioramento complessivo della tutela animale.

    9.03.2017
    Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 329.0398535
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    Comunicato stampa – 15 marzo 2017

    CIRCO CON ANIMALI VERSO LA NUOVA LEGGE, ESPERTI NAZIONALI E INTERNAZIONALI A CONFRONTO OGGI IN SENATO IN UN WORKSHOP ORGANIZZATO DA LAV:  RAGIONI ETOLOGICHE, DI PUBBLICA SICUREZZA ED ECONOMICO-SOCIALI RENDONO URGENTE LA RIFORMA PER UN CIRCO SENZA ANIMALI.

    VIVO APPREZZAMENTO DEL PRESIDENTE GRASSO PER L’INIZIATIVA: “TUTELA DEGLI ANIMALI RICHIEDE ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’ DA PARTE DI TUTTA LA SOCIETA’”
    LION ARK, FILM PLURIPREMIATO PRODOTTO DA ANIMAL DEFENDERS INTERNATIONAL, IN ANTEPRIMA PER L’ITALIA:  RIMOSSO IL TENDONE DA CIRCO, LA LIBERTA’ HA RUGGITO

    Cosa si nasconde dietro un tendone da circo?
    Per quali motivi scientifici la vita degli animali è incompatibile con il loro utilizzo nelle attività circensi? Quanti incidenti sono stati provocati dagli animali dei circhi in Europa nell’ultimo ventennio? Quali le conseguenze in termini di pubblica sicurezza? Perché i costi economici e sociali del circo con animali non sono più sostenibili? Cosa sta accadendo nel mondo e quali sono i modelli applicabili e le opportunità da cogliere per fare #UNBELPASSOAVANTI nella direzione auspicata dai cittadini, sempre più avversi allo sfruttamento degli animali? Perché in Italia è necessaria e urgente una riforma del settore dello spettacolo che preveda la dismissione degli animali dai circhi e la riconversione delle tradizionali attività circensi secondo forme di spettacolo che valorizzino espressioni artistiche davvero “umane”?

    Di questi temi si è discusso oggi, grazie al contributo di numerosi esperti nazionali ed  internazionali, nel corso di un workshop organizzato da LAV in collaborazione con l’associazione Animal Defenders International (ADI) presso la Biblioteca del Senato e dedicato al progetto di riforma contenuto nel Disegno di Legge 2287-bis del Governo, la cui auspicata approvazione consentirebbe la graduale dimissione degli animali dai circhi.


    CARTELLA STAMPA: https://we.tl/D5p8zCNiyu

    L’iniziativa ha ricevuto il vivo apprezzamento del Presidente del Senato Pietro Grasso, che nell’indirizzo di saluto inviato alla LAV ha definito la tutela degli animali “una questione di rilevanza nazionale che richiede un’assunzione di responsabilità da parte di tutta la società”. Il Presidente Grasso ha aggiunto, con riferimento all’ultimo Rapporto del Censis “vi è una sempre maggiore sensibilità dei cittadini nei confronti degli animali, ancor più quando la loro intera esistenza si svolge in anguste gabbie da cui possono uscire solo per compiere esercizi contrari alla loro natura”.

    Sono intervenuti: il Prof. Stephen Harris (Scuola di Scienze Biologiche, Università di Bristol, Regno Unito), la Dott.ssa Carla Bernasconi (Vice Presidente Federazione Nazionale Ordine dei Veterinari Italiani, FNOVI), il Dott. Sergio Vistarini (Ricercatore, Istituto di Ricerca CENSIS), la Dott.ssa Ilaria Di Silvestre (Leader del Programma Animali Esotici, Eurogroup for Animals, Bruxelles), la Dott.ssa Jan Creamer (Presidente Animal Defenders International, ADI), la Dott.ssa Gaia Angelini (Responsabile LAV Area Animali Esotici). In collegamento Skype, la Dott.ssa Teresa Araleny Perez (Direttore Generale Dipartimento Biodiversità e Aree Protette, Ministero Ambiente della Bolivia). A moderare il dibattito, la giornalista Cristina Nadotti (La Repubblica).

    L’evento ha inoltre ospitato la proiezione in anteprima esclusiva per l’Italia di LION ARK (www.lionarkthemovie.com), pluripremiato film-documentario prodotto da ADI e sottotitolato in italiano da LAV, che racconta la dismissione degli animali dai circhi in Sud America, avvenuta grazie alla collaborazione delle Autorità governative con gli attivisti di Animal Defenders: un’operazione unica al mondo, coronata dal trasferimento di ben 25 leoni in un santuario per animali esotici.

    TRAILER VIDEO LION ARK: http://bit.ly/2msQZC1


    La fine del circo con animali è già realtà nella maggior parte degli Stati Membri dell’Unione Europea e in moltissimi Stati nel mondo; in Italia più del 70% dei cittadini (Eurispes 2016) si sono espressi per andare nella stessa direzione. La proposta di riforma del Ministro Franceschini (Disegno di Legge 2287-bis sul Codice dello Spettacolo) interpreta e dà voce, per la prima volta in 50 anni, a questa auspicata svolta culturale e scientifica.

    “L’approvazione di questo Disegno di Legge del Governo, attualmente all’esame della Commissione Cultura del Senato della Repubblica, permetterà di fare un bel passo avanti, una scelta di civiltà, affinché in Italia i circhi possano essere realtà che esprimano valori artistici veramente umani, senza fare uso di animali - commenta Gaia Angelini, Responsabile LAV Area Animali Esotici e aggiunge - grazie all’ iniziativa della LAV, alcuni tra i maggiori esperti internazionali si riuniscono per parlare delle implicazioni relative all’uso degli animali nei circhi, con particolare riguardo alla veterinaria, all’etologia, alla sicurezza pubblica e agli aspetti economici ed occupazionali di un settore fortemente in crisi, la cui riconversione è ormai un imperativo sociale. Il caso del Sud America, dove la maggior parte degli Stati ha già superato i circhi con animali tramite legislazioni mirate, verrà illustrato da alcuni protagonisti di questo cambiamento e dal film-documentario LION ARK che racconta questo cambiamento in Bolivia. Tutto ciò a dimostrazione che la fine del circo con animali non solo è doverosa e non più procrastinabile, ma è anche possibile, con l’ausilio di modelli e buone pratiche già ampiamente praticati”.

    ›  Le ragioni etologiche: cosa dice la scienza
    Gli animali non sono acrobati: sottoporli ad addestramenti, continui spettacoli, trasferimenti, rappresenta per loro una grave fonte di stress in grado di comprometterne lo stato psico-fisico di salute
    . L’esigenza, per i circhi, di spostarsi frequentemente implica il trasporto e la detenzione degli animali in spazi molto limitati, condizioni in nessun modo compatibili con i loro naturali bisogni etologici. Ai problemi appena citati, si aggiunge quello delle zoonosi, il cui rischio aumenta a causa dell’aggregazione di animali, anche di specie diverse, in spazi ridotti, a contatto tra di loro e con gli umani, condizioni che facilitano la trasmissione di malattie ed infezioni.

    ü    Tali considerazioni sono oggi confermate dalla scienza: le ricerche condotte dal Prof. Steven Harris, rappresentano a tale proposito un punto di riferimento a livello internazionale: “A review of the welfare of wild animals in circuses” (2009, Harris, Iossa, Soulsbury) è il primo studio a condurre una revisione organica della letteratura scientifica in materia, cui fanno seguito numerosi articoli e una recentissima pubblicazione The welfare of wild animals in traveling circuses” (2016, Dorning, Harris, Pickett) che ne consolida ed approfondisce gli esiti (Scheda di Approfondimento allegata: Animali e spettacoli viaggianti: principali punti di incompatibilità).

    ü    Significativa anche la recente posizione assunta dalla Federazione dei Veterinari Europei (FVE), e sottoscritta dalla FNOVI (Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani), che attraverso oggettive e qualificate argomentazioni scientifiche, ha chiesto di “proibire l’utilizzo di mammiferi esotici nei circhi in quanto non vi è affatto la possibilità che le loro esigenze fisiologiche, mentali e sociali, possano essere adeguatamente soddisfatte”


    ›  Le ragioni di pubblica sicurezza: quanti e quali incidenti in Europa e in Italia
    Gli animali nei circhi pongono un serio e concreto rischio per la sicurezza pubblica, a causa della pericolosità di molte specie, della natura inevitabilmente temporanea e precaria dei loro alloggi e recinzioni, delle modalità di addestramento e dell’elevata vicinanza alle persone durante le esibizioni, le tradizionali foto a contatto con essi, le parate lungo le strade delle città. É quanto emerge dall’anteprima (in allegato) del Rapporto di Eurogroup for Animals sui rischi per la sicurezza pubblica dei circhi con animali in Europa, presentata da Ilaria Di Silvestre, Leader del Programma Animali Esotici di Eurogroup, nel corso del workshop, che individua gli incidenti avvenuti negli ultimi 22 anni, che hanno coinvolto animali dei Circhi.

    ü    Secondo i dati finora raccolti, il cui completamento è atteso entro maggio 2017, a livello europeo sono i ben 308 gli incidenti avvenuti tra il 1995 e il 2017, con l’ultimo episodio il 28 gennaio 2017 proprio in Italia, dove una tigre bianca è scappata dal Circo “Svezia” a Monreale, vicino a Palermo e si è avventurata per le strade della città. Nei 308 incidenti registrati in Europa sono rimasti coinvolti circa 660 animali e 95 persone.

    ü    Nel caso specifico dell’Italia, siamo a conoscenza di 30 incidenti avvenuti dal 1995 ad oggi, con il coinvolgimento di 35 animali. Di questi eventi, il 36% ha avuto conseguenze: nel 33% dei casi ci sono stati dei feriti, nel 3% dei casi, decessi.


    ›  Le ragioni economico-sociali: insostenibilità dei costi e pubblico sempre più consapevole
    Il circo con animali in Italia è in estrema difficoltà: lo conferma la recente indagine svolta dal Censis, il Centro Studi Investimenti Sociali, che per la prima volta ha raccolto e analizzato i dati economici e le stime disponibili su questo comparto, riferiti agli ultimi anni e aggiornati al gennaio 2017. I cittadini sono più sensibili: diminuisce il pubblico ed il numero degli spettacoli, mentre si afferma il Circo Contemporaneo.

    ü    Dal 2010 al 2015 si registra una flessione del 10,9% nel numero di spettacoli circensi, mentre il numero di spettatori subisce una riduzione del 5,1% passando da 1.155.182 a 1.096.695.

    ü    Ad aggravare la crisi del settore ci sono i costi, in particolare quello per il personale “che si rivela insostenibile se paragonato al volume d’affari dichiarato alla SIAEspiega la Ricerca del Censissulla base dei dati ufficiali l’attività circense è in perdita progressiva anno su anno, più per problemi strutturali che per esiguità dei fondi statali. Il costo ulteriore del mantenimento degli animali, oltre che rendere meno flessibile l’attività, aggrava ulteriormente il bilancio passivo del Circo Italiano”.


    ›  Il circo senza animali: cosa accade nel mondo
    Sono 18 gli Stati membri dell’Unione Europea, 34 gli altri Paesi del mondo, che hanno già vietato o posto restrizioni all’utilizzo degli animali nei circhi. In molti altri, come anche in Italia, il tema è oggetto di proposte di legge. Gli Stati Uniti sono un esempio: in 27 Stati, ben 70 giurisdizioni hanno proibito l’uso di animali selvatici negli spettacoli viaggianti e al momento ADI, insieme a rappresentanti politici, sta lavorando ad una proposta di legge federale sulla protezione degli animali esotici durante il trasporto e la pubblica sicurezza (Traveling Exotic Animal and Public Safety Protection Act - TEAPSPA), un atto che porrà fine all’utilizzo degli animali esotici e selvatici nei circhi, su tutto il territorio nazionale.

    ü    L’esperienza di molti Paesi europei e del resto del mondo mostra che la dismissione degli animali dai circhi non solo è eticamente doverosa e scientificamente auspicabile, ma anche possibile e concretamente attuabile, con il sostegno dell’opinione pubblica, l’iniziativa dei Governi ed il fondamentale contributo delle Associazioni, come ADI, che ha attivamente partecipato a numerose storie di successo in Sud America, come quella raccontata nel pluripremiato film documentario LION ARK, proiettato oggi in anteprima esclusiva per l’Italia, in conclusione del workshop. LION ARK è la storia della straordinaria operazione di salvataggio, da parte di ADI, di 25 leoni detenuti illegalmente dai circhi boliviani a seguito dell’approvazione della nuova legge. Inoltre, nel corso dell’ultimo anno, ADI ha messo in salvo oltre 100 animali selvatici provenienti dai circhi e dal traffico illegale, come risultato della missione Operation Spirit of Freedom, mirante a fornire assistenza al Governo del Perù nell’assicurare il rispetto del recente divieto di ultilizzo di animali selvatici nei circhi, ottenuto dopo una campagna durata quattro anni, preceduta da due scioccanti investigazioni condotte dalla stessa ADI nei circhi sudamericani. A seguito delle operazioni di salvataggio e confisca condotte in Perù, dei 109 animali sequestrati molti sono stati ricollocati in un santuario in Amazzonia, una tigre ha trovato casa in un santuario in Florida e 33 leoni sono tornati in Africa.

    ü    La possibilità di ricollocamento degli animali sequestrati costituisce una imprescindibile chiave di successo per qualsiasi processo di riconversione dei circhi. Eurogroup for Animals sta completando una mappatura di tutti i centri di recupero e dei santuari presenti in Europa che corrispondono ad accertati standards di qualità e che si dedicano a fornire accoglienza a diverse specie di animali esotici e selvatici. Tali centri promuovono la protezione degli animali e si offrono di accogliere animali in difficoltà e/o in situazioni di maltrattamento. Essendo già attivi nel ricevere animali provenienti dai circhi, rappresentano una risorsa preziosa, ma spesso poco nota, per i Governi interessati ad adottare un divieto dell’uso degli animali negli spettacoli viaggianti e che si trovano a dover identificare nuove sistemazioni per gli animali.

    15 marzo 2017
    Ufficio Stampa LAV
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    PROCESSO “GREEN HILL BIS” TRIBUNALE DI BRESCIA: PROCURA CHIEDE CONDANNA A 2 ANNI DI RECLUSIONE PER DUE VETERINARI ASL IMPUTATI E CHE AVEVANO L’OBBLIGO DI “CONTROLLARE”, ACCUSATI DI CONCORSO IN MALTRATTAMENTI, UCCISIONI, OMESSA DENUNCIA E FALSO IDEOLOGICO.


    CHIESTI 10 MESI PER I DIPENDENTI DELL’ALLEVAMENTO ACCUSATI DI FALSA TESTIMONIANZA. PROSSIMA UDIENZA IL 5 APRILE CON LA DISCUSSIONE DELLA DIFESA.

    LAV: SCHIACCIANTI PROVE DI COLPEVOLEZZA HANNO GIA’ CONDANNATO I VERTICI DI GREEN HILL IN DUE GRADI DI GIUDIZIO. SI ALLARGHI L’INCHIESTA ALLE ALTRE AUTORITA’ COINVOLTE: VETERINARI IZS, REGIONE E MINISTERO DELLA SALUTE, CHE HANNO SCRITTO CHE TUTTO ANDAVA BENE NELLA FABBRICA DEI BEAGLE …

    Condanna a due anni di reclusione: è la pena chiesta oggi dalla Procura della Repubblica di Brescia per i due medici veterinari della Asl di Brescia nell'ambito dell'inchiesta "Green Hill bis", che ha trascinato sul banco degli imputati due medici veterinari Asl incaricati dei controlli pubblici nell’allevamento di beagle destinati alla sperimentazione con sede a Montichiari (Brescia), e i cui vertici hanno già subito la condanna in appello per maltrattamenti e uccisioni di animali in due gradi di giudizio.

    “Sugli imputati pesa come un macigno la  sentenza della Corte d’Appello di Brescia (23 febbraio 2016), che ha messo il sigillo della certezza sui maltrattamenti e le uccisioni ingiustificate all’interno di Green Hill, accertando, attraverso prove schiaccianti, le indubbie responsabilità dei vertici dell’allevamento già oggetto di condanna in primo grado”, dichiara la LAV.

    Imputati nel processo che proseguirà il 5 aprile con la discussione della difesa, i veterinari Asl addetti ai controlli entrambi accusati di concorso nel delitto di maltrattamento e uccisione di animali, perché pur essendo intervenuti non impedivano che venissero soppressi 44 cani per rogna ed altre malattie perfettamente curabili, nonché che centinaia di cuccioli morissero per ingestione di segatura. Entrambi sono accusati anche del reato di falso ideologico, in quanto nel corso delle ispezioni avrebbero dichiarato il falso, certificando che tutto andava bene. Uno dei veterinari è accusato inoltre del reato di omessa denuncia di maltrattamenti in qualità di pubblico ufficiale. Per l’altro, anche l’accusa di delitto di falsa testimonianza.

    Per i dipendenti, accusati di falsa testimonianza, la Procura ha chiesto la condanna a 10 mesi di reclusione.

    Per entrambi i veterinari Asl, nel capo d’imputazione è scritto che:
    “in qualità di veterinario in servizio presso la Asl di Brescia, distretto di Lonato del Garda, quindi pubblico ufficiale, responsabile dei controlli presso l’allevamento Green Hill 2001 Srl, ometteva sistematicamente di effettuare i controlli previsti dal Decreto Legislativo 166/1992 e dagli artt. 99 e ss del Testo Unico Leggi Regionali in materia di sanità (L.R. n.33/2009), nonché comunicava in anticipo  alla Green Hill 2001 Srl le ispezioni programmate dalla Asl di Brescia, nonché dalle Autorità Sanitarie Regionali e del Ministero della Salute.”

    L’uno ha svolto controlli presso Green Hill fin dal 2011, mentre l’altro, dopo i primi controlli svolti nell’allevamento fin dal 2010, eseguì ispezioni Asl nell’allevamento anche pochi mesi prima del sequestro dei circa 3mila beagle, ed entrò nella struttura il 12 luglio 2012, ovvero appena 6 giorni prima che venisse disposto il sequestro giudiziario dei cani da parte della Procura della Repubblica di Brescia, senza mai rilevare le cause di morte, di uccisione degli animali e di decesso, né come fosse gestito l’ambulatorio della struttura, se vi fossero turni notturni sanitari, etc.

    Dovranno invece rispondere di falsa testimonianza tre dipendenti della società Green Hill, perché nel corso del processo di primo grado non avrebbero raccontato la reale e grave situazione che c'era all'interno dell'allevamento. Tra loro, una delle autrici del condizionamento dei beagle, addetta alla sala parto. Secondo il Giudice di primo grado: “è innegabile che la prolungata attività riproduttiva volta a garantire una produzione ‘a batteria’ (per fini commerciali) era fonte di pregiudizi per l’equilibrio psicofisico delle femmine adulte”. Un altro dipendente-imputato riferì che “non esistevano aree esterne di sgambamento ma che la prassi era quella di lasciare i cani liberi nei corridoi aprendo le porte dei box, specificando che tale operazione durava alcune ore ed era eseguita per gruppi di cani e a rotazione. Tali affermazioni non sono attendibili (…)”.

    “Ci auguriamo – conclude la LAV - che attraverso questo nuovo processo oltre a tutte le responsabilità degli esecutori, si arrivi al più presto ad accertare anche quelle degli altri soggetti coinvolti nei controlli, che con le loro omissioni hanno permesso tali morti e maltrattamenti, anche in considerazione della gravità dei reati riscontrati già nel processo di primo grado che ha sancito come: ‘inaffidabili gli accertamenti dei veterinari pubblici e i relativi 67 sopralluoghi’; ‘gli accertamenti svolti dal Dott […] (Asl) sono certamente da escludere tra le fonti degne di credibilità’. Riguardo alla dott.ssa […]  (Asl) “le confidenze tra lei e i vertici di Green Hill (attestate dalle mail in atti) pongono in serio dubbio le sue dichiarazioni laddove ha riferito di un ‘allevamento ben organizzato con animali in condizioni normali’, realtà invero contraddetta da quanto accertato in esito al sequestro dell’allevamento’. E ‘gli esiti degli accertamenti da lei svolti sono minati (ancora una volta) da un grave difetto: i sopralluoghi erano preannunciati a Green Hill anche se in taluni casi eseguiti da organi terzi”.

    29 marzo 2017
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    ISOLA DEL GIGLIO: MIGLIAIA DI CONIGLI CATTURATI E UCCISI ILLEGALMENTE. PROCURA, PREFETTO E FORZE DI POLIZIA FERMINO QUESTO VERGOGNA

    “Invitiamo la Procura e le forze di Polizia a dare nuovo impulso alle indagini per individuare i responsabili delle centinaia di trappole disseminate sull’Isola del Giglio, anche all’interno del Parco”, così Massimo Vitturi commenta il servizio trasmesso ieri sera da Striscia la Notizia, realizzato da Edoardo Stoppa insieme agli attivisti di Vallevegan. Una situazione di illegalità diffusa dove i residenti, con il pretesto di difendere i loro orti, utilizzano dei lacci in acciaio per catturare e uccidere i conigli selvatici che vivono sull’isola.

    “E’ chiaro che nonostante le nostre denunce il bracconaggio continua indisturbato su tutta l’isola del Giglio – prosegue Vitturi – non è tollerabile che di fronte a una tale situazione, che abbiamo già denunciamo alle autorità competenti fornendo addirittura i punti GPS dei siti incriminati, non siano stati effettuati interventi per scoraggiare queste pratiche e punire i responsabili della morte di migliaia di animali. Chiediamo, inoltre, al Prefetto di convocare urgentemente il Comitato per l’ordine e la sicurezza, perché le trappole sono letali per i conigli ma rappresentano un pericolo anche per i numerosi turisti che visitano l’isola”.

    Già nel 2016 la LAV ha depositato una denuncia alla Procura di Grosseto chiedendo un rapido intervento per porre quindi fine a una vera e propria forma di illegalità diffusa e tollerata su tutta l’isola. Grazie alla collaborazione avviata con gli attivisti di Vallevegan è stata fornita anche una mappa dell’isola del Giglio con il riferimento a 80 punti georeferenziati nei quali sono state riscontrate le micidiali trappole.

    Un sistema vietato dalla legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica, e che rappresenta un vero e proprio atto di bracconaggio che causa una morte straziante agli animali che cadono nella trappola. I lacci sono costituiti da un cappio costruito con un cavetto di acciaio flessibile e vengono posizionati a terra lungo i percorsi normalmente utilizzati dai conigli. Quando l’animale entra nel cappio, questo comincia a stringersi, impaurito il coniglio cerca di fuggire causando l’ulteriore restringimento del cappio. Se il coniglio ha la “fortuna” di essere catturato al collo muore soffocato dopo qualche minuto, ma nei molti casi in cui il cappio si stringe attorno alla zona addominale, devono passare delle ore di straziante sofferenza prima che il coniglio muoia per le lesioni riportate dagli organi interni o per un blocco intestinale.

    Stando a quanto emerso dal servizio di Striscia la Notizia, è evidente che gli interventi svolti fino a ora per reprimere questo fenomeno sono stati del tutto insufficienti. Quanto accade è ancora più grave perché, come evidenziato dallo stesso servizio, chiunque può ottenere gratuitamente le reti per difendere il proprio orto dai conigli.

    “Questi atti di fatto assimilabili a bracconaggio perpetrati sull’isola del Giglio non possono continuare ad essere tollerati, migliaia di animali vengono uccisi ogni anno tra indicibili sofferenze nell’indifferenza generale dei residenti – conclude Vitturi – chiediamo ai turisti di dare un chiaro segnale escludendo l’isola del Giglio dalle loro mete per le vacanze, e sostenere questa battaglia per il rispetto delle leggi italiane e la dovuta protezione degli animali selvatici!”.

    31.03.2017
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    LET IT BEEE: QUESTA PASQUA CAMBIA MUSICA E MENU


    FLASH MOB LAV A PASSO DI DANZA PER AUGURARE A AGNELLI E CAPRETTI UN FUTURO OLTRE LA FESTA
    SOLO SCEGLIENDO UN’ALIMENTAZIONE SENZA CRUDELTÀ PER GLI ANIMALI SARÀ TUTTA UN’ALTRA MUSICA.

    “LET IT BEEE – Lascialo vivere, cambiamenu!” è lo slogan con cui sabato 1° aprile la LAV ha riunito volontari e  simpatizzanti di alcune piazze d’Italia in un flash mob danzante per attirare l’attenzione dei cittadini con vivacità e colore, e a tempo di musica, e informarli sul destino segnato dei piccoli ovini e caprini, e sull’opportunità di lasciarli vivere, cambiando le proprie abitudini a tavola.

    L’immagine simbolo dell’evento, un agnellino che corre spensierato sul prato, e il messaggio che richiama contemporaneamente il verso di pecorelle e capretti e il titolo della notissima canzone dei Beatles ‘Let It Be’, vogliono essere la forte esortazione a lasciare che gli animali vivano una vita lunga e felice, lontano dai nostri piatti.

    Le t-shirt indossate dai partecipanti del flash mob, i grandi manifesti con lo slogan e i tanti volantini distribuiti ai presenti trasmettono un messaggio positivo e colorato: un animale pieno di vita in contrapposizione alla tragica realtà di tanti suoi simili.

    Nel 2016 sono stati infatti macellati quasi 2 milioni e mezzo di agnelli e capretti (dati Istat), moltissimi dei quali per celebrare la Pasqua e altre festività. La sequenza si ripete ogni anno, i piccoli di poche settimane vengono strappati alle madri, caricati sui camion e trasportati in condizioni drammatiche. Arrivati a destinazione, attendono terrorizzati il loro turno, sentono le grida dei compagni, li guardano morire, immersi nel pungente odore del sangue. Tre minuti di agonia prima della morte per dissanguamento: viene tagliata loro la gola, spesso quando sono ancora coscienti perché lo stordimento, obbligatorio per legge, non è stato praticato.

    “Un orrore reiterato che non può  trovare la sua giustificazione nella mera tradizione. La LAV vuole contribuire, sensibilizzando le persone, all’abbandono di questa usanza, perché l’alternativa a questo sacrificio animale ripetuto – e a tutte le abitudini alimentari cruente – esiste, è facile e molto più coerente con il festeggiamento della rinascita pasquale di quanto lo sia un piatto di carne, che in queste occasioni è un arrosto di agnello o capretto!”, commenta Paola Segurini, responsabile LAV Area Scelta vegan.

    Con l’iniziativa LET IT BEEE, la LAV invita a scegliere una Pasqua priva di crudeltà, piena di buone ricette vegan e di agnelli felici, liberi di continuare a belare, e invita a considerare l’opportunità di cambiare menu, orientandosi verso un’alimentazione consapevole e buona con tutti gli esseri viventi.

    Scopri il MENU DI PASQUA su cambiamenu.it (http://cambiamenu.it/menu/w-la-pasqua-vegan)

    01.04.2017
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    CIRCHI CON ANIMALI: VIDEO SHOCK DI ANIMAL DEFENDERS INTERNATIONAL (ADI) SVELA MALTRATTAMENTI PERPETRATI IN QUASI QUINDICI ANNI SUGLI ANIMALI DEI CIRCHI IN GRAN BRETAGNA

    E’ TEMPO DI CAMBIARE: WORKSHOP AL PARLAMENTO EUROPEO PER CHIEDERE LO STOP ALL’USO DI ANIMALI NEGLI STATI DELL’UNIONE EUROPEA. LA LAV E IL CENSIS INVITATI A PRESENTARE IL RAPPORTO SUI CIRCHI IN ITALIA

    Bastonate, colpi con l’uncino, frustate, urla, ma anche gabbie strettissime, catene corte al punto di non poter muovere la zampa, giacigli sporchi. Queste sono le drammatiche immagini, frutto delle investigazioni sotto copertura  di ADI in diversi circhi della Gran Bretagna, presentate da Eurogroup for Animals presso il Parlamento europeo a Bruxelles, nell’ambito del workshop “Uso di animali nei circhi: ora è tempo di cambiare”, organizzato da Intergroup on the Welfare & Conservation of Animals (che raggruppa 100 eurodeputati) e Eurogroup for Animals.

    Immagini girate nell’arco di quasi quindici anni che mostrano il “dietro le quinte” delle luci della ribalta dei circhi, la realtà della vita degli animali sfruttati negli spettacoli, e il trattamento loro riservato, sapientemente celato agli occhi degli ispettori di polizia veterinaria al momento dei sopralluoghi, ai quali venivano presentate situazioni nei limiti di quanto richiedevano le norme di riferimento.

    La proiezione del video ha chiuso il workshop tecnico organizzato – su iniziativa dell’Eurodeputata, e membro della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, Marlene Mizzi di Malta (Stato che ha introdotto nel 2014 una proibizione totale all’uso degli animali nei circhi) – per discutere, con esperti e organizzazioni di settore, le idee per la progressiva dismissione dei circhi con animali in Europa, inclusa la proposta legislativa italiana in discussione attualmente al Senato della Repubblica, che prevede proprio la graduale dismissione.

    Gli interventi della Federazione dei Veterinari europei (FVE) e della Federazione del Circo Contemporaneo (FEDEC), insieme quelli di Eurogroup for Animals e dell’Unità Educazione e Cultura della Commissione Europea, hanno riepilogato i dati relativi alla crescente disaffezione dei cittadini europei verso gli spettacoli con animali, e illustrato l’aumento delle norme che ne proibiscono l’uso, varate in più della metà degli Stati dell’Unione Europea.

    Inversamente proporzionale l’ascesa del circo contemporaneo (senza animali), una realtà sempre più diffusa ed economicamente sostenibile, supportata da sponsor aziendali e dai finanziamenti europei, “il mercato europeo si sta progressivamente chiudendo per i circhi con animali a favore del Circo contemporaneo, una realtà idonea alla società del 21mo secolocommenta Gaia Angelini, responsabile LAV Area Animali esoticie ciò avviene sia per motivi legati all’etica, alla scienza, e alla sicurezza pubblica, sia per la normativa evoluta che classifica gli animali come ‘esseri senzienti’ e non come oggetti ludici”.

    LAV e CENSIS, invece, sono stati invitati a presentare Il Rapporto CENSIS “I circhi in Italia”, sullo stato dei circhi in Italia, illustrato dal ricercatore Sergio Vistarini e dall'analista Cristiano Turchetti, che hanno descritto la crisi economica ed occupazionale del circo con gli animali in Italia, raccomandando delle misure a sostegno della transizione verso nuove forme di spettacolo ed occupazione che non prevedano l’uso di animali, la cui detenzione viene valutata come il maggior ostacolo al cambiamento di questo settore oramai superato.

    I dati inoltre rivelano come gli attuali finanziamenti erogati dallo Stato per i controlli ai circhi itineranti, anche in riferimento alla sicurezza dei cittadini, potrebbero essere ‘risparmiati’ e destinati al sostegno del periodo di transizione nell’ambito dell’applicazione della legge italiana di dismissione dei circhi con animali, attualmente in discussione al Senato.

    “La LAV in collaborazione con l’Istituto CENSIS, ADI e Eurogroup for Animals, ha organizzato tre eventi, due in Italia (sede CENSIS e Biblioteca del Senato) e uno al Parlamento europeo, che hanno dimostrato con dati ufficiali e l’apporto di esperti autorevoli, che la dimissione dei circhi con animali in Italia è necessaria ed inevitabile. conclude Gaia Angelini Ci auguriamo adesso una rapida adozione, da parte del Parlamento italiano, del Disegno di Legge 2287 bis sul Codice dello Spettacolo, promosso dal Ministro Franceschini, affinché l’Italia si aggiunga ai più di 50 Stati nel mondo che hanno già fatto un passo avanti di civiltà e si sono distaccati dall’utilizzo degli animali a fini di divertimento”.

    Approfondimenti:

    (ADI website:  www.ad-international.org)

    (http://www.animalwelfareintergroup.eu/wp-content/uploads/2011/08/Circostrada.pdf)

    • Tabella: Gli Stati che hanno proibito i circhi con animali

    http://www.lav.it/cpanelav/js/ckeditor/kcfinder/upload/files/files/List%20States%20ban%20on%20circus%20%20with%20animals.pdf

    • Il Rapporto Censis “I circhi in Italia”:

    http://www.lav.it/cpanelav/js/ckeditor/kcfinder/upload/files/files/CENSIS_REPORT%20CIRCHI.pdf


    06.04.2017
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    SENTENZE DI CONDANNA DEL TRIBUNALE DI BRESCIA CONTRO DUE VETERINARI ASL PER MACELLO ITALCARNI DI GHEDI E UN ALLEVAMENTO DI CANI A ISORELLA: APERTO PROCEDIMENTO DISCIPLINARE A LORO CARICO DA ORDINE DEI MEDICI VETERINARI. LE SANZIONI PREVISTE VANNO DAL RICHIAMO ALLA SOSPENSIONE, FINO ALLA RADIAZIONE

    L’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Brescia ha risposto alla LAV, comunicando di aver aperto il procedimento disciplinare previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica n.221 del 1950 che potrà portare due Medici Veterinari, condannati per reati compiuti presso il macello Italcarni di Ghedi e presso un allevamento di cani a Isorella, al sanzionamento che va dal richiamo alla sospensione, fino alla radiazione per i casi più gravi.

    Il procedimento disciplinare dovrà appurare se i due Veterinari, sulla base delle sentenze del Tribunale, sono “colpevoli di abusi nell’esercizio della professione” e se “con la loro condotta hanno compromesso gravemente la loro reputazione e la dignità della classe sanitaria”.

    Infatti il 13 febbraio scorso il Tribunale di Brescia ha condannato uno dei due medici veterinari alla pena di anni uno e mesi sei di reclusione e l’altro medico veterinario alla pena di anni due di reclusione, per i reati di cui:

    -(entrambi i veterinari) agli articoli 110 (Pena per coloro che concorrono nel reato) e 479 (Falsità commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici) del Codice penale, perché in concorso tra loro con dipendenti della “Italcarni” di Ghedi (Brescia) “sottoscrivevano il registro di macellazione, davano atto di controlli ante-mortem e post-mortem sui bovini da macellare e macellati, in realtà mai avvenuti”;

    -(un medico veterinario) all’articolo 336 (Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale) del Codice penale perché “al fine di farla desistere dall’effettuare controlli nell’adempimento del suo dovere presso il macello Italcarni e dall’elevare sanzioni amministrative nei confronti della Italcarni Srl e del suo legale rappresentante, prospettandole che avrebbe passato guai seri, minacciava il medico veterinario in servizio presso la Asl di Brescia – Distretto Veterinario di Leno (BS), quindi pubblico ufficiale”;

    -(un medico veterinario) agli articoli 110 (Pena per coloro che concorrono nel reato), 112 nn.1,2 e 3 (Circostanze aggravanti), 81 cpv. (Concorso formale reato continuato), 40 comma 2 (Reato omissivo improprio) e 544-ter (Maltrattamento di animali) del Codice penale perché “anche in violazione del Regolamento CE 1099/2009, del Decreto Legislativo 25 luglio 2007 n.151 e del Decreto Legislativo 6 novembre 2013 n.131, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in concorso con proprietario e dipendenti della Italcarni, pur avendo l’obbligo giuridico di impedire l’evento, consentiva al Veterinario e ai suoi dipendenti di porre in essere le condotte di seguito indicate. In decine di casi, anche alla presenza dei predetti veterinari della ASL di Brescia per crudeltà e comunque senza necessità, utilizzando un muletto privo di qualsivoglia protezione sulla zona di carico ed una catena agganciata ai bovini che non erano in grado di deambulare autonomamente e trascinandoli dai camion di trasporto di peso giù sul terreno dell’impianto di macellazione ruvido, sporco di feci e sangue proveniente dagl

  2. News 2016

    02/02/2016

    LAV Verona e Associazione culturale Vidyanam

    alla proiezione del film Pachamama Manifesto per la Madre Terra, di Thomas Torelli presso la sala convegni di Rossetto

    a Lugagnano venerdì 16.12.2016 alle ore 20.30

    Il regista sarà presente in sala per introdurre il film e sarà disponibile per un dibattito alla fine della proiezione.

    Ingresso ad offerta libera. Gradita la prenotazione scrivendo a: associazionevydianam@gmail.com

    Thomas Torelli, fotografo, montatore e regista, ha prodotto e scritto, tra altri numerosi e premiati documentari, Zero – Inchiesta sull’11 settembre, in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Roma 2007, sezione “Cult” e vincitore del premio del pubblico al Festival Internacional de Cine Documental de la Ciudad de México 2008. Zero è divenuto il film simbolo della lotta per la verità sull’11 settembre, distribuito in più di 70 paesi dei cinque continenti, al cinema, in dvd e in televisione.

    Nel 2009 ha prodotto e diretto Sangue e cemento, il primo documentario sul terremoto in Abruzzo, commissionato da Editori Riuniti ed uscito con 55.000 copie in dvd con tre ristampe. Il film è uscito nelle sale con la Iris Film, ottenendo la candidatura ai Nastri d’Argento come "Miglior Documentario dell’Anno".

    Come regista e scrittore, nel 2014 completa il documentario Un altro mondo. Il film è stato presentato al RIFF - Rome Independent Film Festival, al Phoenix Film Festival e numerosi altri festival, ottenendo ottimi riconoscimenti dalla critica e dal pubblico. Selezione Ufficiale al Ischia Film Festival, Ariano Film Festival e al Voices from the Waters International Traveling Film Festival (Bangalore India). Il film ha vinto il Clorofilla Film Festival di Legambiente come "Miglior Documentario del 2014". Recentemente ha vinto due premi alla BICC Ronda 2014 – Bienal Internacional del Cine Científico dell’Associazione Spagnola per il Cinema Scientifico - ASECIC, (Spagna): Premio del Pubblico “Diplomi ASECIC / BICC 2014” e il “Trofeo ASECIC Guillermo F. Zúñiga” alla miglior opera scientifica e tecnologica.

    Attualmente sta completando come regista e autore l’attesissimo, Food Relovution: tutto ciò che mangi ha una conseguenza che esamina i costi reali della cultura della carne, per quanto riguarda l’impatto ambientale, la salute umana, la fame nel mondo e gli abusi sugli animali. Il film presenta interviste con personaggi di primo piano come T. Colin Campbell, Thomas M. Campbell, Franco Berrino, Carlo Petrini, Frances Moore Lappè, Vandana Shiva, Peter Singer, Noam Mohr e James Wildman.

    Vi aspettiamo numerosi: offriamo la rara occasione sia di assistere alla proiezione di un documentario singolare che lascia il segno per la potenza delle immagini e dei messaggi contenuti, sia di conoscere da vicino un regista della levatura e del carisma di Thomas Torelli.

    UFFICIO STAMPA LAV VERONA

     

    COMUNICATO STAMPA LAV 2.12.2016

    La scrittrice Paola Tonussi presenta a Villafranca lunedì 6 dicembre il suo libro Boonrod in un incontro organizzato dal Circolo Firmino del liceo Medi in collaborazione con la LAV

    Il Circolo Firmino del Liceo Medi in collaborazione con la  LAV veronese ha organizzato per lunedì 6 dicembre alle ore 17.30,  presso la biblioteca comunale di Villafranca, la presentazione del romanzo Boonrod, nuovo lavoro della scrittrice Paola Tonussi, straordinaria denuncia della terribile realtà del commercio di carne di cane e gatto nel Sud Est asiatico.Con toni delicati e lirici, mai espliciti, la scrittrice racconta la storia del cane Boonrod, unico superstite di una partita di cani randagi accalappiati sulle strade della Tailandia per essere avviati al macello tra efferate atrocità.

    Boonrod ha avuto la rara fortuna di essere salvato in tempo dall’associazione Soi Dog, intervenuta congiuntamente con la polizia tailandese, sorte che purtroppo non hanno le centinaia di migliaia di cani e gatti uccisi in quello che viene definito “il commercio della vergogna”.

    La scrittrice risponderà alle domande degli studenti del Liceo Medi di Villafranca e della cittadinanza e presenterà il lavoro di Soi Dog volto ad ottenere leggi di protezione degli animali nel paesi dell’Estremo Oriente.

    Per info: prof.ssa Donatella Ceccon gigiogina@libero.it

    Ufficio Stampa LAV Verona lav.verona@lav.it

     

    CONIGLI: MILLE SOFFERENZE E ZERO DIRITTI

    UN GRANDE STAND INTERATTIVO DELLA LAV

    OFFRIRA’ AI VISITATORI UN VIAGGIO SEMI-VIRTUALE

    NELLA DRAMMATICA REALTA’ DELL’ALLEVAMENTO DI CONIGLI PER SCOPI ALIMENTARI

    UN SISTEMA DI PRODUZIONE “ULTRAINTENSIVO” TRA I PIU’ AGGHIACCIANTI, PRIVO DI SPECIFICA REGOLAMENTAZIONE

    CONFERENZA LAV

    VERONA – 23 SETTEMBRE  - ORE 11:45

    c/o SALA STAMPA COMUNE DI VERONA: PALAZZO BARBIERI – PIAZZA BRA

     

    Chiedere a Governo e Istituzioni il riconoscimento del coniglio come animale familiare tramite una nuova legge: è questo lo scopo della petizione LAV-Animal Equality, on line su www.coraggioconiglio.it, che venerdì 23 settembre sarà possibile firmare presso lo stand LAV allestito a Verona in Piazza Bra (ore 14-19) .

    Infatti, per informare i cittadini sulla realtà dell’allevamento di conigli a scopo alimentare, la LAV organizza un tour che porterà in molte città italiane uno stand informativo dotato di tre postazioni multimediali con altrettanti tablet.

    Sui primi due verranno riprodotti i video sull’allevamento, per constatare “in prima persona” le condizioni in cui i conigli trascorrono la loro breve vita, e sul trasporto dei conigli verso il mattatoio, entrambi frutto di una video-investigazione realizzata grazie a una squadra investigativa che si è infiltrata sotto copertura (in alcuni casi con l’ausilio di telecamera nascoste) all’interno di diversi allevamenti e macelli di conigli situati nelle zone di maggior produzione sul territorio italiano.

    Il terzo tablet sarà collegato al sito www.coraggioconiglio.it e offrirà la possibilità per ogni persona di impegnarsi a contribuire concretamente a salvare i conigli.

    Il coniglio è l’animale più diffuso nelle case degli italiani dopo il cane e il gatto, per un numero prossimo al milione. Ciò nonostante la sua tutela giuridica non corrisponde affatto a quella prevista per cani e gatti. Anzi. In Italia il coniglio finisce sulla tavola. Ogni italiano, infatti, consuma 2,6 kg di carne di questo animale, soprattutto nelle regioni del Centro Sud, con il record di 10 kg in Campania, mentre la media europea è di 1,5 kg. Un consumo fortunatamente in forte diminuzione da anni, proprio per il nuovo rapporto creato dalle persone con questo animale.

    Per superare questa contraddizione e mettere fine alla produzione di carne e pelli di coniglio, invitiamo i cittadini a firmare la petizione LAV-Animal Equality presso lo stand LAV oppure on line su www.coraggioconiglio.it, per offrire a questi animali la tutela e la dignità riconosciuta a cani e gatti.

     

    A Verona presso l’hotel Due Torri dal 21 al 25 marzo 2016 la LAV organizza Portobello a quattro zampe: settimana di fundraising per gli animali in affido alla sede veronese della LAV

     

    La sede LAV di Verona organizza Portobello a quattrozampe, mercatino di accessori per cani e gatti, dal 21 al 25 marzo 2016, presso l’Hotel Due Torri in piazza Sant’ Anastasia n. 4 a Verona, con orario di apertura dalle 11 alle 18.Al mercatino sarà possibile acquistare oggetti di squisita fabbricazione artigianale per i nostri amici a quattro zampe: materassini, cucce, cuscini, ciotole, giocattoli e tantissime idee regalo e oggettistica per la casa con decorazioni a tema.L’iniziativa si propone di raccogliere fondi in modo divertente e utile per permettere alla LAV di continuare sia a mantenere gli animali che sono in affido all’associazione sia effettuare altri interventi per sottrarre poveri innocenti alla loro vita di miseria e privazioni.Al tavolo sarà anche possibile firmare la petizione della nuova campagna Aiutali ad uscirne in cui chiediamo al Ministero della Salute di dare attuazione al divieto di sperimentare sugli animali droghe, alcool e altre sostanze d’abuso e di mettere al bando gli xenotrapianti. Sarà possibile anche acquistare le tradizionali uova di cioccolato pasquali il cui intero ricavato  sarà destinato a sostenere progetti che utilizzano metodi sostitutivi alla sperimentazione animale.

    INFO: Paola 3494483070

     

    VEGAN CHEF CONTEST: LO CHEF MARTINO BERIA TRA I GIUDICI DEL CONCORSO LAV PER ISTITUTI ALBERGHIERI ED ENOGASTRONOMICI. SUA LA LEZIONE PREMIO PER LA CLASSE PRIMA CLASSIFICATA.

    ANCORA POCHE SETTIMANE PER PARTECIPARE AL VEGAN CHEF CONTEST, IN SCADENZA IL 15 MARZO 2016

    Lo chef Martino Beria giudicherà le ricette del Vegan Chef Contest, il concorso LAV per le classi degli istituti alberghieri ed enogastronomici, con scadenza il prossimo 15 marzo.

    Le classi partecipanti, con un insegnante di riferimento, dovranno realizzare una ricetta 100% vegetale e inviarla alla LAV corredata di fotografie. Insieme ai giudici LAV, Martino Beria valuterà le ricette proposte e sceglierà quelle più significative. La prima classificata vincerà una lezione pratica di approfondimento sulla cucina vegan, tenuta dallo Chef Beria nella scuola della classe vincitrice.

    Autore di “Vegano Gourmand”, una guida/ricettario che coniuga l’etica e il buon gusto con lo scopo di divulgare una nuova gastronomia vegan fondata su solide basi culturali e scientifiche, Martino Beria è il fondatore del portale di ricette e articoli www.lacucinavegetariana.it, che vuole diffondere un tipo di cucina vegan facile e accessibile a tutti.

    “Il Vegan Chef Contest mira a fornire un’occasione di sviluppo professionale agli studenti che saranno i futuri cuochi, offrendo alle scuole l’opportunità di garantire un valore aggiunto ai propri allievi in un mercato della ristorazione sempre più specializzato e competitivo, che si avvale non solo di buone ricette, ma anche di una forte presentazione mediatica delle stesse”, dichiara Giacomo Bottinelli, responsabile nazionale Settore Scuola e Educazione LAV.

    Partecipare al Vegan Chef Contest significa contribuire a creare allievi maggiormente professionalizzati e aprire anche una riflessione sull’impatto delle nostre scelte alimentari sugli animali e sul pianeta.

    “La scelta di un menu vegetale, infatti, è un contributo concreto alla salvaguardia dell’ambiente e alla riduzione delle emissioni di gas serra e dell’inquinamento in genere, oltre a salvare la vita di innumerevoli animali – afferma Paola Segurini, responsabile nazionale Settore Veg LAV – e può garantire una maggiore attrattiva per gli esercizi di ristorazione. Per questo invitiamo tutti gli insegnanti di cucina degli istituti alberghieri ed enogastronomici a prendere parte al nostro concorso”.

    Le classi che si classificheranno seconda e terza, riceveranno in premio una selezione di testi editi da Sonda sulla cucina e sulla scelta vegan. Per partecipare al Vegan Chef Contest si può consultare il bando di concorso al link:

     

        CHEF MARTINO BERIA

     

    Classe 1987, nasce a Padova e dai 16 anni lavora come aiuto cuoco e cuoco per ristoranti e catering, per poi decidere di allineare la propria passione per la cucina e il buon cibo con la sua etica animalista e ambientalista.

    Così, diventa vegetariano e in un secondo momento vegano e nel 2013 fonda il portale di ricette e articoli www.lacucinavegetariana.it con lo scopo di diffondere un tipo di cucina vegan facile e accessibile a tutti.

    Laureando in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione presso l’Università di Padova, lavora come chef vegano e consulente per aziende. Si occupa di formazione in ambito di cucina naturale e cruelty-free. Collabora con riviste, tiene show cooking e corsi in tutt’Italia, con lo scopo di divulgare una nuova gastronomia vegan fondata su solide basi culturali e scientifiche. E’ autore del libro Vegano Gourmand edito da Gribaudo - Feltrinelli.


    Comunicato stampa LAV Verona 27 dicembre 2016

    BOTTI DI CAPODANNO: PERICOLOSI PER ANIMALI E PERSONE. LA LAV DI VERONA CHIEDE AI  SINDACI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI VIETARE L’UTILIZZO DI PETARDI, BOTTI E ARTIFICI PIROTECNICI DI OGNI GENERE SUL TERRITORIO COMUNALE


    Emanare un’Ordinanza che vieti l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale: questa è la richiesta della LAV di Verona ai Sindaci dei comuni della Provincia  di Verona affinché i festeggiamenti di Capodanno non si traducano in una tragedia per gli animali, oltre che per salvaguardare l’incolumità delle persone.

    L’emanazione di un’Ordinanza è un atto di responsabilità sia per tutelare l’incolumità pubblica, sia per evitare le conseguenze negative a carico degli animali domestici e della fauna selvatica. Il fragore dei botti, infatti, oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e/o investimento. In caso poi di esplosioni a ridosso dell’animale, sia d’affezione che selvatico, vagante o di proprietà, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature.

    “Gli animali, inoltre, hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto, divincolarsi spaventati, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri. – dichiara Lorenza Zanaboni, Responsabile di LAV Verona e prosegue - “Contestualmente all’Ordinanza abbiamo chiesto al Sindaco/i di avviare una campagna informativa rivolta sia agli organi di vigilanza affinché ne facciano rispettare le disposizioni sia ai cittadini per far comprendere loro come per festeggiare il nuovo anno e le feste in genere non si possa e non si debba mettere a rischio la propria incolumità, quella delle persone e quella degli animali.”

    “Ogni anno sono tantissime le segnalazioni di cani smarriti dopo Capodanno - ricorda Ilaria Innocenti responsabile LAV Area Animali Familiari – e numerosissimi gli ingressi nei canili, soprattutto di cani e gatti investiti dalle automobili, oltre, purtroppo, agli animali morti in seguito alla fuga dovuta al panico che si scatena in loro a seguito delle esplosioni”.

    “Per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre è un momento d’inferno - aggiunge Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali Selvatici - il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate”.

    Le improvvise detonazioni, infatti, determinano negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, ecc.).

    Ufficio Stampa Sede LAV Verona
    Cell. 339 110 8543

  3. News 2015

    17/05/2015

    SU FIANCATE E RETRO DEGLI AUTOBUS ATV DI VERONA I 6 DISEGNI VINCITORI DEL CONCORSO "PREMIO PICCOLE IMPRONTE" INDETTO DALLA LAV SUL TEMA DELLA LIBERTA’ DEGLI ANIMALI.

    Anche quest’estate, nei mesi di luglio e agosto, sedici autobus ATV circolano per la città di Verona con esposti su retro e fiancate i sei elaborati vincitori del concorso “Premio Piccole Impronte” edizione 2014/2015 promosso dalla sede veronese della LAV con il Patrocinio della Provincia di Verona.Da anni la LAV propone alle scuole un tema di attualità finalizzato a stimolare nei bambini un comportamento rispettoso nei confronti degli animali. In particolare quest’anno è stata proposta la trattazione del tema della libertà degli animali, valore fondante della LAV.Molte scuole della città e della provincia hanno risposto con entusiasmo all’invito presentando elaborati composti da un disegno e da uno slogan ispirati al tema trattato.Soddisfazione esprime Chiara  Benciolini, responsabile del Settore Educazione della LAV veronese che dichiara: “L’elevata qualità dei disegni presentati e degli originali messaggi proposti dai bambini dimostra che il tema del diritto alla libertà degli animali è stato ampiamente trattato e approfondito all’interno delle scuole. I bambini hanno dimostrato di avere pienamente compreso che agli animali selvatici deve essere garantito un ambiente naturale idoneo alle proprie caratteristiche etologiche e che anche gli altri animali che convivono con l’uomo devono poter vivere una vita appagante, libera da ogni forma di sfruttamento o di violenza”.

    Sugli autobus si vedono in questi giorni sfrecciare i disegni della 3A della scuola primaria di Badia Calavena con il disegno collettivo Benvenuti in Lessinia. Solo noi non siamo i benvenuti; di Tommaso Gaspari della 4B della scuola primaria Nichesola di Caprino V.se con il disegno Salta….ma verso la libertà; di Jacopo Sainati della VA della scuola primaria Aleardi con l’elaborato Le sbarre uccidono sogni e vite; di Mariana Carrasco e Alice Baratta della scuola primaria Forti con il disegno Vogliamo una vita libera. Cerca di aiutarci anche tu; di Anna Franchini della VB della scuola primaria Maggi con Prigionieri senza colpa; di Catalina Popa della  VB della scuola primaria  Carducci con Gli animali vivono meglio nel loro habitat naturale. Lasciali lì

    !

     

    La partecipazione di molte scuole di Verona e Provincia al concorso è il risultato dell’ interesse che da anni la sede veronese della LAV rivolge ai bambini ma è anche la testimonianza di una evoluzione culturale orientata a promuovere il rispetto non solo nei confronti degli uomini ma di tutti gli esseri viventi che popolano il pianeta.

    Domenica 7 giugno prossimo a Villafranca Un pomeriggio a 4 zampe, organizzato dalla LAV con il patrocinio del comune, a partire dalle ore 14 presso l’area cani di via Isonzo.

    Per il secondo anno consecutivo si svolgerà a Villafranca la manifestazione Un pomeriggio a 4 zampe, appuntamento che la sede veronese della LAV organizza da qualche anno in città e provincia per divertirci insieme con i nostri amati cani.L’invito è rivolto a tutti coloro che condividono la loro vita con un cane e vogliano trascorrere un allegro pomeriggio domenicale tra abbai e scodinzolate mostrando orgogliosi il proprio beniamino. Si potrà iscrivere il proprio cane nel pomeriggio tra le ore 14 e le 16 in una delle 10 categorie previste.

    Alleo ore 15 è prevista un’ esibizione di Mobility dog con la scuola cinofila Dog Mania.

    Alle 17.30 la tradizionale e ricca estrazione a premi resa possibile dalla generosa offerta di moltissimi negozianti di Villafranca.

    Ospiti d’onore questa volta saranno Leopoldo, un vecchiotto ma arzillo Breton, e Gedeone, un quasi Segugio dolcissimo, due dei cani cui i volontari dell’Associazione intendono al più presto trovare casa.

    Alle ore 18 saranno proclamati i vincitori di ciascuna categoria.

    Al tavolo informativo sarà possibile firmare la petizione in scadenza a fine giugno con la quale chiediamo al sindaco di Verona e alla giunta di abolire la carrozzella a trazione equina.

    Anche questa come le altre manifestazioni simili organizzate dalla LAV veronese ha l’obiettivo di raccogliere fondi per il mantenimento, le spese di pensione e le spese veterinarie dei numerosi cani che l’Associazione ha in carico a seguito di sequestro per maltrattamento. Pertanto, tutto il ricavato sarà devoluto a questa causa.

    Solo l’aiuto economico di soci e simpatizzanti permette alla LAV di proseguire l’onerosa attività di contrasto al maltrattamento di animali. Sostienici! Noi non lasciamo solo nessuno.

    La LAV ringrazia il comune di Villafranca, Dog Mania e lo sponsor Il salone di Snoopy di via Cantore 26 a Villafranca.

    Per info: 349 3759965

     

    Animali da compagnia: diritto di accesso ai giardini, parchi e aree pubbliche.LAV: la regione VENETO ha dato prova di civilta’. adesso i sindaci applichino la legge.

    La legge della Regione Veneto n.17 del 2014, che modifica la L.R n. 60/1993 "Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo”, ha introdotto nuove importanti norme per l'accesso degli animali da compagnia nelle aree pubbliche.

    Ai sensi dell’articolo 3, infatti, agli animali da compagnia condotti dal proprietario o da altro detentore, è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, compresi i giardini, i parchi e le spiagge. L’unica esclusione è l’accesso in aree destinate e attrezzate per particolari scopi, come le aree giochi per bambini, quando a tal fine sono chiaramente delimitate e segnalate con appositi cartelli di divieto.

    Una norma innovativa, che pone la Regione Veneto all’avanguardia rispetto alle leggi attualmente vigenti in Italia, segno di civiltà e rispetto per le tantissime persone che condividono la loro vita con uno o più animali. Nonostante ciò, scaduti ampiamente i 6 mesi previsti per l’adeguamento alla norma, alcune Amministrazioni cittadine non hanno provveduto alla rimozione dei divieti di accesso.

    “Siamo certi che questa nuova norma possa costituire un forte deterrente al fenomeno odioso degli abbandoni  di animali e di conseguenza contribuire alla lotta al randagismo che da sempre la nostra associazione porta avanti. – afferma Lorenza Zanaboni, della sede LAV di Verona – Con questa legge la Regione Veneto dà prova di grande civiltà e lungimiranza, per questo chiediamo a tutte le Amministrazioni che non avessero provveduto di rimuovere da subito eventuali divieti ancora presenti.”Ai cittadini, infine, si chiede collaborazione, segnalando ai propri Comuni ed in copia alla sede LAV di competenza, eventuali divieti tuttora presenti sul territorio.

    La legge della Regione Veneto n.17 del 2014, che modifica la L.R n. 60/1993 "Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo”, ha introdotto nuove importanti norme per l'accesso degli animali da compagnia nelle aree pubbliche.

    Ai sensi dell’articolo 3, infatti, agli animali da compagnia condotti dal proprietario o da altro detentore, è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, compresi i giardini, i parchi e le spiagge. L’unica esclusione è l’accesso in aree destinate e attrezzate per particolari scopi, come le aree giochi per bambini, quando a tal fine sono chiaramente delimitate e segnalate con appositi cartelli di divieto.

    Una norma innovativa, che pone la Regione Veneto all’avanguardia rispetto alle leggi attualmente vigenti in Italia, segno di civiltà e rispetto per le tantissime persone che condividono la loro vita con uno o più animali. Nonostante ciò, scaduti ampiamente i 6 mesi previsti per l’adeguamento alla norma, alcune Amministrazioni cittadine non hanno provveduto alla rimozione dei divieti di accesso.

    “Siamo certi che questa nuova norma possa costituire un forte deterrente al fenomeno odioso degli abbandoni  di animali e di conseguenza contribuire alla lotta al randagismo che da sempre la nostra associazione porta avanti. – afferma Lorenza Zanaboni, della sede LAV di Verona – Con questa legge la Regione Veneto dà prova di grande civiltà e lungimiranza, per questo chiediamo a tutte le Amministrazioni che non avessero provveduto di rimuovere da subito eventuali divieti ancora presenti.”

    Ai cittadini, infine, si chiede collaborazione, segnalando ai propri Comuni ed in copia alla sede LAV di competenza, eventuali divieti tuttora presenti sul territorio.