Ancora una condanna per maltrattamento di animali dal Tribunale di Verona: Sante Ferrari, proprietario di un pastore tedesco riconosciuto colpevole. L'animale è stato confiscato e affidato in via definitiva alla LAV
A seguito di denuncia della LAV, nel novembre scorso il Corpo Forestale dello Stato, intervenuto a Caprino V.se, aveva posto sotto sequestro e affidato all'associazione un pastore tedesco di proprietà di Sante Ferrari. Il GIP, dott. Guido Taramelli, ha condannato il Ferrari ad un ammenda di 600 euro per detenzione incompatibile con la natura del cane e produttiva di gravi sofferenze.
Infatti il povero pastore viveva da anni nel fango, legato ad una catena di circa un metro, privo di acqua e alimentato con galline morte ancora ricoperte di piume, provenienti dall'allevamento di polli del proprietario. Nessuna cuccia, nessun riparo, al sole, alla pioggia, al freddo o alla temperatura cocente dei mesi caldi.
Affidato alle cure della LAV a seguito del sequestro, il cane ha subito trovato una volontaria che se ne è presa cura e oggi, benchè acciaccato per le sofferenze patite, Tobia - così è stato chiamato- è un cane sereno.
"Purtroppo ci sono nelle campagne veronesi moltissime situazioni come questa" dichiara l'attivista della sede LAV di Verona Leopoldo De Dominicis, "siamo venuti a conoscenza del caso grazie alla segnalazione di una persona che fortuitamente si era accorta di questo povero essere malridotto, quasi invisibile dietro un capannone. La condanna è purtroppo simbolica poichè nessuna pena pecuniaria può ripagare Tobia di un'esistenza di gratuiti patimenti e privazioni" conclude il De Dominicis.