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azioni legali / grezzana - sequestrati animali "parco faunistico al bosco"Grezzana - Sequestrati animali "Parco Faunistico al Bosco"
27/05/2011
A seguito di denuncia della LAV posti sotto sequestro dalla Forestale gli animali del Parco Faunistico Il Bosco di Grezzana (VR)
Blitz della Forestale l'altra mattina all'alba presso il Parco Faunistico Il Bosco di Romagnano di Grezzana per effettuare il sequestro preventivo degli animali ivi detenuti.
Nello scorso aprile, gli uomini della Forestale di Verona avevano effettuato insieme ad un veterinario esperto di animali esotici il primo sopralluogo, sollecitato da una denuncia della LAV, e avevano potuto verificare le desolanti condizioni di detenzione degli animali, in particolare dei rapaci, costretti a vivere perennemente legati tramite una corda ad un arto. Anche gli istrici non se la passavano meglio, prigionieri dentro una fossa brulla, senza un filo d'erba a disposizione e in balia del sole cocente in estate. Stretti e senza arricchimenti ambientali i recinti delle volpi che venivano perfino fatte ibridare tra volpe argentata e volpe rossa.
Gli animali sono stati trasferiti in alcuni centri di recupero della fauna selvatica del WWF e della Forestale, in attesa dell'auspicata confisca, per essere reimmessi in natura. Sono stati lasciati sul posto, ma ugualmente posti sotto sequestro e in affido giudiziario ad una veterinaria del Servizio Veterinario dell'ASL 20 di Grezzana, le linci a causa del loro stato di salute precario e 3 lupi, in attesa di trovare per questi ultimi una sistemazione consona.
"Siamo davvero soddisfatti dell'operazione compiuta dalla Forestale di Verona e auspichiamo che luoghi simili in cui gli animali vengono utilizzati per essere esibiti al pubblico senza alcun rispetto per la loro natura e i loro bisogni etologici vengano definitivamente chiusi. Si tratta infatti di luoghi in cui degli esseri viventi e senzienti, capaci di gioire o soffrire, bisognosi di relazioni con i loro simili, non possono in alcun modo svolgere attività normali e consone alla loro tipicità " afferma Lorenza Zanaboni, Responsabile della Sede LAV di Verona. Il Parco faunistico veniva pubblicizzato dai proprietari come luogo in cui osservare gli animali nel loro ambiente e veniva visitato in particolare dalle scolaresche in uscita didattica. "Ci chiediamo quale messaggio educativo possa esprimere una prigione in cui le condizioni di detenzione non riproducono nemmeno lontanamente le caratteristiche degli habitat delle zone di provenienza degli animali, ai quali vengono inoltre impediti movimenti o relazioni capaci di mantenere la loro salute psico-fisica. Ci chiediamo anche se vi siano responsabilità da parte di enti che erogano le autorizzazioni necessarie all'apertura di questi centri, senza effettuare, come ci risulta, normali controlli di routine" conclude la Zanaboni.
Blitz della Forestale l'altra mattina all'alba presso il Parco Faunistico Il Bosco di Romagnano di Grezzana per effettuare il sequestro preventivo degli animali ivi detenuti.
Nello scorso aprile, gli uomini della Forestale di Verona avevano effettuato insieme ad un veterinario esperto di animali esotici il primo sopralluogo, sollecitato da una denuncia della LAV, e avevano potuto verificare le desolanti condizioni di detenzione degli animali, in particolare dei rapaci, costretti a vivere perennemente legati tramite una corda ad un arto. Anche gli istrici non se la passavano meglio, prigionieri dentro una fossa brulla, senza un filo d'erba a disposizione e in balia del sole cocente in estate. Stretti e senza arricchimenti ambientali i recinti delle volpi che venivano perfino fatte ibridare tra volpe argentata e volpe rossa.
Gli animali sono stati trasferiti in alcuni centri di recupero della fauna selvatica del WWF e della Forestale, in attesa dell'auspicata confisca, per essere reimmessi in natura. Sono stati lasciati sul posto, ma ugualmente posti sotto sequestro e in affido giudiziario ad una veterinaria del Servizio Veterinario dell'ASL 20 di Grezzana, le linci a causa del loro stato di salute precario e 3 lupi, in attesa di trovare per questi ultimi una sistemazione consona.
"Siamo davvero soddisfatti dell'operazione compiuta dalla Forestale di Verona e auspichiamo che luoghi simili in cui gli animali vengono utilizzati per essere esibiti al pubblico senza alcun rispetto per la loro natura e i loro bisogni etologici vengano definitivamente chiusi. Si tratta infatti di luoghi in cui degli esseri viventi e senzienti, capaci di gioire o soffrire, bisognosi di relazioni con i loro simili, non possono in alcun modo svolgere attività normali e consone alla loro tipicità " afferma Lorenza Zanaboni, Responsabile della Sede LAV di Verona. Il Parco faunistico veniva pubblicizzato dai proprietari come luogo in cui osservare gli animali nel loro ambiente e veniva visitato in particolare dalle scolaresche in uscita didattica. "Ci chiediamo quale messaggio educativo possa esprimere una prigione in cui le condizioni di detenzione non riproducono nemmeno lontanamente le caratteristiche degli habitat delle zone di provenienza degli animali, ai quali vengono inoltre impediti movimenti o relazioni capaci di mantenere la loro salute psico-fisica. Ci chiediamo anche se vi siano responsabilità da parte di enti che erogano le autorizzazioni necessarie all'apertura di questi centri, senza effettuare, come ci risulta, normali controlli di routine" conclude la Zanaboni.
Per Approfondire
- Articolo Corriere del Veneto
- Articolo Geapress
- Articolo giornale L'Arena
- Articolo giornale L'Arena
- Comunicato stampa LAV
- Video Geapress
