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azioni legali / la masua di corrubio di sant’anna d’alfaedo - condannato allevatore di animaliLa Masua di Corrubio di Sant’Anna d’Alfaedo - Condannato allevatore di animali
21/07/2010
Ancora una condanna per maltrattamento di animali dal Tribunale di Verona: un allevatore riconosciuto colpevole. Gli animali sono stati confiscati e affidati in via definitiva alla LAV
A seguito di denuncia della LAV e su richiesta del P.M., dott.ssa Elisabetta Labate, è stato condannato per maltrattamento di animali alla pena di 1500 euro di ammenda Silvano Marchesini di 55 anni che, in località La Masua di Corrubio vicino a Sant'Anna d'Alfaedo, deteneva in pessime condizioni igieniche cinque cinghiali, un cavallo, un'asina e due cani. L'acqua con cui venivano dissetati era costituita da un liquido maleodorante, mentre il cibo irrancidito veniva gettato direttamente sugli escrementi poichè non vi erano mangiatoie. Inoltre, per la maggior parte dell'anno, cinghiali e cani erano rinchiusi in spazi semibui, il cui pavimento era ricoperto di rifiuti di ogni genere.
Affidati alle cure della LAV a seguito del sequestro, effettuato nel giugno dello scorso anno da agenti del Corpo Forestale di Verona, gli animali erano duramente provati: il cavallo mostrava su un orecchio una profonda ferita infetta e trascurata, l'asina respirava a fatica e uno dei cinghiali, a causa delle privazioni, aveva perso completamente il pelo e teneva le palpebre socchiuse.
"Anche gli animali da reddito, e non solo i cani e i gatti, sono tutelati dalla legge italiana" - dichiara l'attivista della sede LAV di Verona Leopoldo De Dominicis, che ha partecipato all'operazione con gli agenti della Forestale - "Infliggere loro privazioni o ingiustificati patimenti, trattarli con incuria, abbandono o indifferenza ovvero con comportamenti che offendono la loro sensibilità psicofisica quali autonomi esseri viventi, è penalmente perseguibile. Chi detiene qualsiasi tipo di animale ha l'obbligo di garantirgli condizioni di benessere rispettose delle sue caratteristiche etologiche" - continua De Dominicis e conclude: "Con questa condanna si è ristabilito il primato del diritto che la legge garantisce a soggetti deboli e per questo spesso vessati e umiliati e si è ottenuta una piccola ma significativa vittoria che ci sprona a perseverare per consolidare l'idea che i maltrattamenti verso gli animali non sono un problema minore."
La LAV cerca per queste bestiole un' idonea adozione presso privati che offrano le necessarie garanzie.
