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Nogarole Rocca - Sequestrato allevamento abusivo di cani con 96 cani in condizioni drammatiche

24/12/2010

In seguito a una denuncia della LAV di Verona, il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato un allevamento abusivo di cani di varie razze (pincher, dogue de Bordeaux, carlini, chihuahua, bulldog inglesi, volpini di Pomerania, shitzu, barboncini) con un’operazione effettuata nella giornata di ieri a Nogarole Rocca (Verona)

96 i cani detenuti in condizioni drammatiche, costretti a vivere in un capannone in aperta campagna adibito a deposito attrezzi, ma in parte utilizzato come canile, rinchiusi in box realizzati con bancali di legno e materiale di scarto, o in grosse casse di plastica chiuse con fogli di polistirolo, dentro le quali, al freddo e nello sporco, erano imprigionate le femmine fattrici con i loro cuccioli.
Molti gli animali affetti da rogna, comprese due cucciolate di appena 40 giorni prive delle madri. Durante la permanenza dei Forestali, al momento delle operazioni di sopralluogo all’interno della struttura, due piccoli sono morti.

L’allevamento di Nogarole Rocca può essere definito una vera e propria fabbrica di cuccioli – commenta Lorenza Zanaboni della LAV di Verona - La maggior parte degli adulti era costituita di femmine detenute in spazi minimi e sporchissimi, in pessime condizioni di illuminazione, senza la possibilità di uscire o camminare”.

I cani sono tutti dotati di microchip e intestati ad un’unica persona, “circostanza che lascia quantomeno perplessi – prosegue Lorenza Zanaboni – com’è possibile, infatti, che i funzionari addetti all’anagrafe canina del Servizio Veterinario dell’ASL non si siano chiesti dove fossero tenuti un centinaio di cani di proprietà di un singolo, e non siano stati sfiorati dal dubbio che si trattasse di allevamento, mettendo in atto i controlli necessari a verificare l’esistenza delle autorizzazioni necessarie?”.

Invitiamo la magistratura a fare piena luce non solo sulla situazione riscontrata, ma anche su come essa sia potuta verificarsi – aggiunge Ilaria Innocenti responsabile nazionale del Settore Cani e Gatti LAV – e cogliamo l’occasione per invitare tutti i cittadini a riflettere su come l’adozione da un canile sia l’arma vincente contro la mercificazione della vita degli animali, dietro la quale possono riscontrarsi anche situazioni di allevamento che espongono gli animali a privazioni e sofferenze”.

Tutti i cani sono stati dati in affido giudiziario alla LAV, che ringrazia il Corpo Forestale per il lavoro svolto con la massima professionalità e dedizione. Un ringraziamento anche all'Associazione S. Francesco di Villafontana per il prezioso aiuto.

24.12.2010