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azioni legali / pellegrina di isola della scala - condannati due allevatori di caniPellegrina di Isola della Scala - Condannati due allevatori di cani
01/07/2009
Condannati a quattro mesi di reclusione i proprietari dell’ allevamento di cani sequestrato dalla Forestale di Verona su istanza della LAV. I cani sono stati confiscati e affidati definitivamente all’associazione
Martino Colato e Rita Conte, i due allevatori di cani di Pellegrina di Isola della Scala, il cui allevamento era stato sequestrato nel luglio 2008 dalla Forestale di Verona, a seguito di denuncia della LAV, sono stati condannati a 4 mesi di reclusione, pena sospesa, e alla confisca dei 60 cani che si trovavano nella struttura al momento dell’intervento degli uomini della Forestale.
“Fino al 2004, anno di entrata in vigore della legge 189, i gravissimi fatti commessi dai due allevatori sarebbero stati sanzionati soltanto con l’ammenda” - dice l’avv. Emanuela Pasetto, legale della sede veronese dell’associazione – “Oggi invece abbiamo una sentenza di condanna, patteggiata a 4 mesi di reclusione con la confisca di tutti gli animali sequestrati. Se fosse stato contestato, come a mio parere avrebbe dovuto essere, il più grave reato di cui all’art. 544 ter, sarebbe conseguita di diritto la sospensione da 3 mesi a tre anni di attività di allevamento. La sanzione irrogata, nel caso concreto, è comunque significativa, ove si consideri che si sarebbe potuto, in alternativa, applicare una pena pecuniaria, così come il reato contestato, ovvero l’art. 727 del codice penale, consente. La LAV non ha potuto svolgere alcuna richiesta di risarcimento danni nel procedimento, visto che lo stesso si è concluso con la pena patteggiata e ciò ha reso impossibile la costituzione di parte civile” sostiene ancora la Pasetto e conclude che è comunque intenzione di tale associazione intraprendere un’azione civile di risarcimento dei danni nei confronti di entrambi gli imputati.
“Siamo molto soddisfatti per l’esito del procedimento ed in particolare per la confisca dei cani e il loro affido definitivo alla LAV” - dice Lorenza Zanaboni, Responsabile della sede veronese dell’associazione - “I 60 cani che vivevano in un capannone fatiscente, costretti a mangiare e dormire sul pavimento coperto di escrementi, su cui veniva gettata pasta scotta, ammassati in pochi metri quadrati, nell’ odore nauseabondo di urina e feci, coperti di zecche e mosche, già da qualche mese hanno trovato una famiglia che li ha presi in affido e che si adopera nel migliore dei modi per far loro dimenticare l’incubo in cui vivevano”
Per Approfondire
- Articolo Adige TV
- Articolo Animali e Animali.it
- Articolo giornale L'Arena
- Articolo giornale L'Arena - Sentenza
- Sentenza pag. 1
- Sentenza pag. 2
- Sentenza pag. 3
