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Sorgà - condannato titolare canile abusivo

02/01/2012

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SORGÀ: TITOLARE DI CANILE ABUSIVO, DENUNCIATO DALLA LAV, CONDANNATO A PAGARE UNA MULTA DI 10.00 EURO. 32 CANI CONFISCATI E AFFIDATI ALLA SEDE LAV DI VERONA

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Verona ha emesso un decreto penale di condanna nei confronti di D.B., titolare di un canile abusivo a Sorgà (Verona). L’uomo, ritenuto colpevole di aver sottoposto 32 cani di varie razze a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, alcuni rinchiudendoli in box chiusi senza la possibilità di accesso all'esterno, altri in recinti aperti senza riparo dagli agenti atmosferici avversi, altri ancora legandoli a catena fissa di lunghezza inferiore a due metri, e comunque tenendoli tutti in spazi non adeguatamente puliti, è stato condannato al pagamento di una multa di 10.000 euro.

Il Tribunale di Verona ha disposto, inoltre, la confisca degli animali posti sotto sequestro, e il loro affidamento alla Sede Territoriale LAV di Verona, e applicato la sanzione accessoria a carico di D.B. della sospensione per due anni dell'attività di trasporto, commercio e allevamento.

I fatti risalgono al marzo 2011 quando, a seguito di una denuncia della Sede Territoriale LAV di Verona, il Corpo Forestale dello Stato è intervenuto ponendo sotto sequestro gli animali che vivevano rinchiusi nel canile abusivo, nel degrado e nell'incuria più totali. Per la maggior parte cani da caccia, alcuni giovanissimi e altri, invece, anziani, gli animali erano tenuti a catena o chiusi in spazi talmente piccoli da non avere la possibilità di compiere movimenti naturali, nutriti solo con qualche tozzo di pane e con una ciotola d'acqua sporca per bere.

Tra reti per materassi e ferri arrugginiti, nella trascuratezza più totale, una coppia di pastori maremmani era addirittura reclusa in una sorta di gabbia che non aveva neppure una porta. Il cibo veniva lanciato loro dall'alto. Ma per alcuni cani la situazione era ancora più drammatica: imprigionate in un rimorchio da auto, senza neppure vedere la luce del sole, c'erano alcune femmine, tenute lì perché in calore e dunque considerate problematiche.

Siamo soddisfatti per l'esito positivo di questa drammatica vicenda -  dichiara Ilaria Innocenti, responsabile nazionale del Settore Cani e Gatti LAV ed esprimiamo il più sentito ringraziamento al Corpo Forestale dello Stato di Verona che grazie al tempestivo intervento ha sottratto gli animali a una grave situazione di maltrattamento e incuria. Molti cani, ben 26, sono già stati affidati a famiglie, le cui attenzioni contribuiscono a far dimenticare loro le sofferenze patite.

Al momento del sequestro molti cani erano in condizioni drammatiche, e sono stati sottoposti a cure veterinarie. Altri, invece, avevano bisogno di un percorso di recupero psico-comportamentale, per riparare a quanto subito - aggiunge Lorenza Zanaboni, responsabile della Sede LAV Territoriale di Verona.

Tutti e trentadue i cani sono stati accuditi e riportati ad un rapporto con l'uomo basato sull'affetto e sulla fiducia - prosegue Lorenza Zanaboni  -. Oggi rimangono ancora con noi Teo, Tommy, Taddeo, Giulia, Ettore, Mario e Ombretta: per loro lanciamo un nuovo appello all'adozione, con la speranza che con il nuovo anno possiamo affermare con gioia concluso il nostro impegno di regalare una nuova vita a tutti i cani di Sorgà.

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