TAR annulla delibera Provincia di VR
10/07/2008
TAR VENETO ANNULLA DELIBERA DELLA PROVINCIA DI VERONA: STOP AD ABBATTIMENTI DI UCCELLI SELVATICI PER ADDESTRARE CANI DA CACCIA CON SPARO. ANIMALI SELVATICI RESTANO TALI ANCHE SE PROVENIENTI DA ALLEVAMENTI
La LAV plaude alla sentenza n°1870/08, emessa il 25 giugno scorso dalla seconda sezione del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, presieduta dal dott. Giuseppe Di Nunzio, che annulla una delibera della Provincia di Verona che consentiva l’abbattimento di fagiani, starne e quaglie durante tutto l’anno, anche al di fuori dell’arco temporale previsto dal calendario venatorio, nelle zone destinate all’addestramento dei cani da caccia.
La sentenza ha accolto il ricorso presentato dalla LAC, assistita dall’avv. Massimo Rizzato del foro di Verona, contro l’atto della Provincia di Verona che disponeva che gli animali selvatici di specie cacciabili si sarebbero potuti utilizzare alla stregua di strumenti per addestrare i cani da caccia anche in periodo di chiusura dell’attività venatoria. A tale scopo veniva previsto nella delibera l’uso di animali d’allevamento debitamente inanellati.
La sentenza del TAR Veneto ha invece cassato le velleità filo-venatorie degli amministratori provinciali di Verona, stabilendo che gli animali selvatici, ancorché provenienti da allevamento, continuano ad appartenere alla fauna selvatica tutelata dalla legge nazionale di recepimento delle direttive comunitarie, quindi l’abbattimento può avvenire solamente nel periodo di apertura della caccia.
“E’ un pronunciamento molto importante – commenta Massimo Vitturi del settore caccia e fauna selvatica della LAV – che potrà essere utilizzato in altri ricorsi contro casi analoghi molto frequenti in gran parte delle Province italiane. Un pronunciamento che mette un freno alla diffusa propensione degli amministratori pubblici ad assecondare i desideri delle frange più estremiste dei cacciatori, che a parole si definiscono i primi difensori dell’ambiente, ma nei fatti dimostrano di voler solamente soddisfare il loro desiderio di uccidere quanti più animali possibile”.
10.07.2008
