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azioni legali / valeggio sul mincio - condannato proprietario di cagnolinaValeggio sul Mincio - Condannato proprietario di cagnolina
24/02/2011
Erano stati affidati dalla Procura di Verona alla LAV due cuccioli di cane con la loro mamma, resa cieca dal proprietario, per evitare che questi potesse reiterare episodi di violenza nei confronti dei tre poveri animali.
L’episodio, di inaudita crudeltà, era avvenuto a fine agosto 2009, quando Marcello Mazzi di Valeggio sul Mincio aveva scagliato una grossa pietra sul capo della sua cagnolina, responsabile dell’inseguimento di una gallina. Il trauma cranico conseguitone era stato talmente grave da determinare la fuoriuscita di entrambi i bulbi oculari. Si era reso necessario un intervento chirurgico urgente del veterinario, chiamato dalla Polizia Locale, per tentare invano di salvare gli occhi del povero animale.
Al momento del sequestro i tre poveri meticci, tutti molto affettuosi, erano rinchiusi in un freddo recinto sporco, pieno di escrementi, in un totale stato di degrado e privi di acqua.
Il Tribunale di Verona ha condannato il proprietario dei 3 cagnolini alla pena detentiva di due mesi e 20 giorni con confisca degli animali.
“Un’altra importante sentenza di condanna per un gravissimo caso di maltrattamento, per l’ennesima volta compiuto da chi avrebbe dovuto aver cura e affetto per il proprio animale e ne è invece stato il carnefice. Dal 2004 la tutela degli animali (e non solo di quelli d’affezione) è divenuta effettiva e le sanzioni sono tali da poter costituire un deterrente per le molte persone che ritengono che maltrattare un animale, meglio se il proprio, sia poco più grave di un divieto di sosta" afferma l'avv. Emanuela Pasetto, legale della sede veronese della LAV. "A conferma dell’attenzione del legislatore nei confronti del reato di maltrattamento e uccisione di animali, sta la recentissima legge, la 201 del 4.11.2010 che, fra l’altro, ha sensibilmente elevato le sanzioni, sia detentive che pecuniarie. Chi maltratta un animale, a partire dall’entrata in vigore di tale legge, rischia ora la muta da € 5 mila a € 30 mila o la reclusione da 3 a 18 mesi. M.M. ha commesso il reato prima dell’entrata in vigore della modifica e quindi la pena prevista era quella della multa da 3 mila a 15 mila € o della reclusione da 3 mesi a 1 anno" conclude la Pasetto.
Chiuso il capitolo penale, con la confisca della cagnolina e dei suoi cuccioli e il loro affidamento definitivo alla LAV, verrà promossa dinanzi al Tribunale di Verona causa civile nei confronti del responsabile, volta a ottenerne la condanna al risarcimento dei danni patrimoniali e morali subiti dalla LAV.
Mamma Spina e i suoi cuccioli hanno trovato da tempo delle famiglie affettuose che li hanno accolti facendo loro dimenticare il triste passato.
