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azioni legali / vigasio - sequestrato cane costretto a vivere dentro una gabbia da trasporto da oltre 4 anniVigasio - Sequestrato cane costretto a vivere dentro una gabbia da trasporto da oltre 4 anni
27/12/2010
Nella mattina di lunedì 27 dicembre, agenti del Corpo Forestale dello Stato sono intervenuti a Vigasio, a seguito di denuncia della LAV, per porre sotto sequestro un dobermann che era costretto a vivere in un garage, dentro una gabbia da trasporto nascosta sotto una coperta. Pochi minuti di passeggio la mattina e la sera e poi rinchiuso sempre al buio: la sua esistenza si protraeva così da oltre quattro anni. L’utilizzo del panno a copertura della gabbia serviva a creare il buio assoluto per impedire al cane di abbaiare. Infatti il povero animale ululava e abbaiava solo quando sentiva arrivare l’auto del proprietario.
I vicini, impietositi per la condizione in cui veniva tenuto il cane abituato alla gabbia fin da cucciolo, avevano tentato invano negli anni di convincere il proprietario a cedere l’animale ed erano ricorsi perfino alle Forze dell'Ordine. “Riteniamo un comportamento crudele al limite del sadismo quello di chi costringe il proprio cane a vivere in uno stato di totale assenza di relazioni e stimoli, in una sorta di notte senza fine. Inoltre ci pare altrettanto grave, se corrisponde al vero, che la richiesta di aiuto inoltrata dai vicini alle Autorità non sia stata ascoltata” dice Lorenza Zanaboni Responsabile LAV per la provincia di Verona. “La tutela giuridica degli animali è codificata in Italia da una legge, la 189/2004, che punisce severamente chi mette in atto azioni lesive dei loro interessi e tutte le Forze di Polizia sono tenute a farla rispettare.”
Il dott. Enrico Moriconi, presidente dell'Associazione Veterinari per i Diritti Animali, intervistato sulla vicenda afferma: "L'ambiente in cui viveva il cane era totalmente negativo perchè privo di “arricchimenti” ovvero oggetti materiali che permettano all'animale si sviluppare un esercizio di intelligenza. La mancanza di arricchimenti ambientali e di possibilità di relazione nega all'animale la possibilità di mantenere in esercizio i sensi e il lavoro mentale collegato generando uno stato di inattività e di vuoto intellettivo che è causa di stress".
Il cane, per fortuna di buon carattere, è stato affidato alla LAV.
