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Angiari. Ordinanza ammazza-piccioni annullata

06/12/2011

Il Sindaco di Angiari annulla l’ordinanza ammazza-piccioni

La LAV: salvati centinaia di animali.

 

Il 28 settembre scorso il sindaco di Angiari, Vincenzo Bonomo, aveva emesso un’ordinanza che disponeva l’uccisione di un numero imprecisato di colombi su tutto il territorio comunale. La LAV – Lega Anti Vivisezione, venuta a conoscenza dei gravi profili d’illegittimità contenuti nell’atto sindacale, ha quindi predisposto un ricorso al TAR di Venezia che il 9 novembre è stato notificato al primo cittadino di Angiari. Incalzato da un altro ricorso predisposto dalla LAC, il sindaco ha provveduto quindi ad annullare in autotutela la sua ordinanza e a sospendere, a far data dal 30 novembre, qualsiasi azione contro i colombi.

 

Una grande vittoria per le associazioni animaliste che hanno così concretamente salvato migliaia di animali che sarebbero stati ammazzati dalle doppiette dei cacciatori.

 

“Sono decine le ordinanze che il TAR di Venezia ha sospeso in tutto il Veneto a fronte degli esposti della LAV – commenta Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna selvatica della LAV – E' ora che i Sindaci prendano atto che l’uccisione dei colombi è una pratica del tutto illegale e che esistono metodi incruenti di contenimento numerico, molto più efficaci ed al tempo stesso rispettosi della vita degli animali.”

 

L’ordinanza di Angiari è apparsa fin da subito come un condensato di tutti i preconcetti che circolano nei confronti dei colombi. Il Sindaco ha dipinto i pennuti che da sempre convivono con gli uomini in tutti gli ambiti urbani, come fossero dei veri e propri untori, diffusori delle peggiori malattie e di parassiti, responsabili di rilevanti danneggiamenti al patrimonio architettonico pubblico e privato e addirittura dell’impoverimento dell’economia rurale e zootecnica!

 

Fortunatamente ha prevalso la ragionevolezza ed una volta resosi conto delle gravi illegittimità contenute nella sua ordinanza, il Sindaco ha giustamente deciso di annullarla.

 

Ora la LAV auspica che, se effettivamente saranno dimostrabili le problematiche ipotizzate dal sindaco Bonomo, si provveda ad affrontarle con competenza e ragionevolezza, evitando di ricorrere ai soliti cacciatori, sempre estremamente disponibili quando si tratta di soddisfare il loro sanguinario passatempo.