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Boschi Sant’Anna. Annullata l’ordinanza ammazza-piccioni

09/11/2011

Boschi Sant’Anna annulla l’ordinanza ammazza-piccioni.
La LAV: salvati centinaia di animali.

Il 31 agosto scorso il sindaco di Boschi Sant’Anna (VR) Vincenzino Passarin, aveva emesso un’ordinanza che disponeva l’uccisione indiscriminata di un numero imprecisato di colombi su tutto il territorio comunale. La LAV – Lega Anti Vivisezione, venuta a conoscenza dei gravi profili d’illegittimità contenuti nell’atto sindacale, ha depositato un ricorso presso il TAR di Venezia. A fronte dell’azione dell’associazione animalista, il sindaco di Boschi Sant’Anna, ha provveduto ad annullare la sua ordinanza e quindi a sospendere, a far data dal 7 novembre, qualsiasi azione contro i colombi cittadini.

Una grande vittoria per l’associazione animalista che ha così concretamente salvato centinaia di animali che sarebbero stati ammazzati “applicando ogni mezzo idoneo”, così come riportato nell’ordinanza, oltre che dalle doppiette dei cacciatori.

Sono decine le ordinanze che il TAR di Venezia ha sospeso in tutto il Veneto a fronte degli esposti della LAV – commenta Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna selvatica della LAV – è ora che i Sindaci prendano atto che l’uccisione dei colombi è una pratica del tutto illegale e che esistono metodi incruenti di contenimento numerico, molto più efficaci ed al tempo stesso rispettosi della vita degli animali”.

L’ordinanza di Boschi Sant’Anna è apparsa fin da subito come un condensato di tutti i preconcetti che circolano nei confronti dei colombi. Il Sindaco ha dipinto i pennuti che da sempre convivono con gli uomini in tutti gli ambiti urbani, come fossero dei veri e propri untori, diffusori delle peggiori malattie, di parassiti ematofagi, responsabili di rilevanti danneggiamenti al patrimonio architettonico pubblico e privato e addirittura dell’impoverimento dell’economia rurale e zootecnica. Insomma, mancava solo che il Sindaco Passarin indicasse i colombi quali responsabili della crisi economica globale!

Fortunatamente ha prevalso la ragionevolezza ed una volta resosi conto delle gravi illegittimità contenute nella sua ordinanza, il sindaco ha giustamente deciso di annullarla.

Ora la LAV auspica che, se effettivamente saranno dimostrabili le numerose problematiche ipotizzate dal sindaco Passarin, si provveda ad affrontarle con competenza e ragionevolezza, evitando di ricorrere ai soliti cacciatori, sempre estremamente disponibili quando si tratta di soddisfare il loro sanguinario passatempo.