LAV VICENZA

  • Home Page LAV VICENZA


La corrida: una "tradizione" di sofferenza ora anche a Camisano

24/04/2010

La corrida prossimamente a Camisano Vicentino?

Abbiamo appreso con stupore della delibera di Giunta n. 66 del 18/03/2010 del comune di Camisano Vicentino, con la quale è stato approvato un ciclo di incontri sulla tauromachia e la corrida, e sono stati stanziati euro 750,00 per ospitare un torero spagnolo, che dovrebbe partecipare all’ultima serata e dare una dimostrazione pratica sull’uso del capote e della muleta.
Si tratta di una iniziativa che riteniamo a dir poco discutibile, sotto diversi punti di vista:
- la tauromachia e la corrida non possono considerarsi manifestazioni artistiche né culturali, bensì pratiche violente e anacronistiche, peraltro in costante diminuzione in tutto il mondo;
- la più recente normativa nazionale (v. art. 5 l. 189/2004) incentiva e promuove le iniziative educative sul rispetto degli animali: proprio il contrario dello spirito di questa delibera;
- in un periodo di crisi economica per le famiglie, fortemente sentita anche nel Vicentino, lo stanziamento di euro 750,00 per un’iniziativa di questo genere ci pare poco giustificabile.

La corrida: una "tradizione" di sofferenza

Ogni anno, circa 10.000 tori vengono uccisi nelle corride. E' facile farsi ingannare e pensare che la corrida sia uno scontro ad armi pari tra un possente animale ed un preparato torero. Ma questo non è mai quello che accade. La verità è che non c'è nessuna speranza per il povero toro. La corrida infatti si svolge tra un agile ed armato "matador" (parola spagnola per "killer") ed un toro confuso, menomato, psicologicamente tormentato e fisicamente debilitato.

La preparazione per la corrida

Prima della corrida i tori vengono stancati costringendoli a trasportare dei pesanti sacchi di sabbia. Uno studio condotto da scienziati dell'Università spagnola di Salamanca ha dimostrato che il 20% dei tori utilizzati nella corrida sono drogati prima di entrare nell'arena. Lo studio è stato svolto su 200 tori. Ad un toro su cinque sono stati somministrati anti-infiammatori per nascondere infortuni che avrebbero potuto indebolire l'animale. Un'altra pratica illegale che risulta invece comunemente usata è quella di "lisciare" le corna del toro, segandone alcuni centimetri. Questo al fine di alterare la coordinazione del toro. Secondo la testimonianza di un torero, alcuni dei migliori toreri sono soliti chiedere agli allevatori di selezionare i tori più tranquilli. Dicono che questo è l'unico modo per poter mantenere le energie per tutta la durata della stagione.

Un massacro rituale

Durante il normale svolgimento di questo triste spettacolo, il toro entra nell'arena e viene avvicinato dai "picadores", uomini a cavallo di cavalli con gli occhi bendati. I picadores infilzano la schiena ed il collo del toro con lance, rendendo impossibile per il toro di girare la testa. I picadores ritorcono ed affossano le loro lance in modo tale da causare una significativa perdita di sangue nell'animale. A questo punto intervengono i "banderilleros" a piedi. Il loro scopo è quello di distrarre e confondere il toro. In contemporanea il toro viene infilzato nel collo con le "banderillas", lame colorate con una punta affilata. Quando il toro è sufficientemente sfinito a causa della perdita di sangue, i banderilleros fanno correre il toro in cerchio fino a quando è completamente confuso e smette di inseguirli. Solamente a questo punto compare il torero. Dopo aver costretto il toro ormai esausto e morente a caricare nuovamente un paio di volte, il torero cerca di uccidere il toro con la sua spada. Se sbaglia il colpo, riuscendo solo a mutilare ulteriormente l'animale, un carnefice è chiamato in gioco per colpire a morte l'esausto animale.

"Posso capire come mai le persone vedono la corrida come un atto barbarico" ha detto un famoso torero francese, Chamaco, i cui gesti sono stati descritti da uno spettatore come segue: "Chamaco urla all'animale, lo addita con ampi e trionfanti gesti, lo sfida, lo sbeffeggia e lo costringe a danzare con lui".

Se gli spettatori sono contenti del torero, le orecchie e la coda del toro sono tagliate e portate agli spettatori come regalo. Solo pochi minuti dopo, un altro toro entra nell'arena e questo sadico gioco ricomincia da capo.

Le altre vittime

I tori non sono gli unici animali a soffrire nell'arena. I cavalli utilizzati durante la corrida sono bendati in modo tale da non essere spaventati dal toro che carica. Ovviamente alcuni cavalli vengono incornati. Nello stadio di Barcellona, il Philadelphia Daily News riporta che durante uno spettacolo "il toro ha caricato il cavallo, fatto cadere dalla sella il cavaliere, colpito in pieno e squartato il cavallo, risultando con le sue corna incastrate nell'imbottitura del cavallo. Il cavallo spaventatissimo ed ancora bendato ha cominciato a scalciare furiosamente fin che era atterrato su un fianco. Il toro nel frattempo spingeva e strattonava, non riuscendo a liberarsi dall'imbottitura.,

La protesta contro la corrida

Papa Pio V ha detto che la corrida è "completamente estranea al concetto di pietà e carità". Papap Pio V sperava che "queste crudeli e spregievoli dimostrazioni di malvagità, estranei all'animo umano, venissero aboliti. Inoltre, ha proibito ai fedeli di andare alle corride, rischiando in caso contrario la scomunica(Bullarum Romanorum Pontificum Vol. 4, seconda parte, 1567, 402-4.).


Barcellona si è recentemente autodichiarata una città libera dalla corrida. Dopo Barcellona altri 38 comuni Catalani hanno preso la stessa decisione. L'ultima arena a Barcellona è stata chiusa nel 2006 a causa della scarsa affluenza di pubblico. Secondo il sondaggio effettuato da Gallup nel 2006, il 72% degli spagnoli non ha alcun interesse per la corrida. Questa cifra era del 31% negli anni 90. L'interesse da parte della popolazione per le corride è calato anche in Messico, Portogallo e Cile. Funzionari di Pechino hanno deciso di non costruire un'arena per la corrida in una famosa destinazione turistica. Questo perché, secondo un loro rapporto, erano preoccupati per l'immagine della nazione. Sfortunatamente in Spagna esistono ancora 1200 allevamenti di tori finanziati dallo stato e ben 12 scuole sponsorizzate dallo stato dove viene insegnata questa triste usanza. In Francia la corrida viene praticata nelle città di Nimes, Arles, Dax, Toulouse e Byonne.

Cosa puoi fare?

Se stai pensando di visitare una nazione dove è permessa la corrida, informa l'agenzia di viaggi che sei contrario alla crudeltà verso gli animali in qualsiasi forma. Prima di partire, scrivi all'ambasciatore e chiedi se rituali che coinvolgono il massacro di animali fanno parte delle attrazioni turistiche di quel paese. Fai presente che non vuoi avere nulla a che fare con queste crudeli pratiche. Non essere timido e fai presente ad ogni occasione che sei contrario a questa triste crudeltà.


Scrivi alle ambasciate Spagnole, Messicane e Francesi per informarle che non visiterai mai le loro nazioni fino a quando le corride saranno permesse.



Ringraziamo Peta.org per il materiale reperibile a questo indirizzo: http://www.peta.org/MC/factsheet_display.asp?ID=64

Lettera al sindaco

Galleria Fotografica