Primavera 2026
Dal 23 dicembre Synochok dorme nella sua tana. Con l’arrivo del grande freddo e delle prime abbondanti nevicate, ha seguito il ritmo naturale della sua specie e si è ritirato nel suo rifugio, dove ora riposa profondamente. È un momento importante, delicato e prezioso, che racconta quanto il suo organismo stia rispondendo in modo sano e naturale al ciclo delle stagioni. Prima di addormentarsi ha mangiato con grande appetito, come è giusto che sia per un orso che si prepara all’inverno. Ha accumulato riserve nutrendosi di pesce, frutta secca, verdure e altri alimenti ricchi e nutrienti. Ha preso peso in modo adeguato, costruendo quella “scorta energetica” che gli permetterà di affrontare questi mesi di riposo. E quando la neve è arrivata, poco prima di Natale, Synochok ha scelto di entrare nella sua tana e lasciarsi andare al sonno.
Fuori, il paesaggio è ora coperto di bianco. Le temperature sono molto rigide, la neve è alta e l’inverno è nel suo pieno. Ma nella sua tana Synochok è al sicuro. Il letargo, per un orso, non è solo un periodo di inattività: è una fase fisiologica fondamentale, un segno di equilibrio con l’ambiente e con il proprio corpo. E mentre lui riposa, il lavoro al rifugio non si ferma. Ogni giorno continuiamo a prenderci cura degli spazi, a monitorare le condizioni ambientali e a garantire che tutto sia pronto per il suo risveglio. E non tutti gli animali dormono: i lupi, ad esempio, restano attivi anche nei mesi più freddi. Per loro l’inverno è una stagione di movimento, di cura e di attenzioni quotidiane. Il rifugio, anche sotto la neve, resta vivo e operoso.
È difficile prevedere quando si risveglierà. Potrebbe essere nelle prossime settimane, oppure lo avrà già fatto quando leggerai questa lettera. Ogni orso segue il proprio ritmo, e noi rispettiamo questo tempo con attenzione e discrezione. Non appena tornerà a mostrarsi, riceveremo nuove immagini e aggiornamenti che condivideremo con te. In questo momento, mentre fuori il mondo è immobile e silenzioso sotto la neve, anche Synochok riposa. Ma qui al rifugio continuiamo a custodire questo equilibrio, giorno dopo giorno, aspettando con pazienza il momento in cui tornerà a camminare tra gli alberi.
1Autunno 2025
Synochok è arrivato al Rifugio White Rock Shelter nel 2018 e qui, per la prima volta, ha potuto camminare sull’erba e vivere in un ambiente sicuro e adeguato alle sue necessità. Dopo quasi nove anni trascorsi in una gabbia piccolissima, si è gradualmente ambientato nella nuova casa, anche se, a volte, emergono ancora comportamenti stereotipati, riflesso delle condizioni di privazione in cui ha vissuto.
Nei mesi scorsi, lo abbiamo sottoposto a una visita veterinaria completa, e i veterinari hanno effettuato una radiografia, un controllo odontoiatrico approfondito, gli esami del sangue di routine e la somministrazione dei vaccini prescritti, per monitorare il suo stato di salute prima dell’arrivo della stagione fredda. Infatti, con l’arrivo dell’autunno, per lui e per gli altri orsi ospiti del rifugio è giunto il momento di prepararsi al letargo.
Synochok trascorre intere giornate a esplorare la sua area alla ricerca di cibo, e dedica molto tempo alla costruzione della tana: un passaggio cruciale, perché sarà il luogo sicuro e protetto dove trascorrerà i prossimi mesi. Scava sotto le rocce e riveste il fondo con foglie, muschio ed erba, creando un rifugio morbido e accogliente che lo accompagnerà nei prossimi mesi. Sta accumulando anche riserve di grasso in vista del letargo, e ora pesa circa 270 chilogrammi. Il suo vicino di area ora è Odin, un giovane lupo che ha vissuto i primi anni della sua vita in un appartamento al centro di Kiev, dopo essere stato acquistato su internet. E anche lui, come Synochok, ora qui può vivere in natura e nel pieno rispetto delle sue necessità.
2
Synochok è nato il 25 febbraio e ha circa 15 anni. Dopo la sua nascita, è stato separato dalla mamma e ha vissuto per quasi nove anni con una famiglia di artisti circensi in Ucraina. Le sue giornate erano scandite dagli addestramenti e dagli spettacoli per intrattenere il pubblico, dove eseguiva numeri di equilibrismo e giri in bicicletta. Quando non era in scena, la sua casa era una gabbia angusta, talmente piccola da impedirgli persino di camminare. Lì era solo, senza la mamma, che è una figura essenziale nei primi anni di vita.
Nel 2018, dopo anni di sfruttamento e prigionia, il circo ha deciso di cederlo al Rifugio White Rock Shelter di Kiev, dove vive tutt’oggi. Il White Rock Shelter è un santuario che accoglie orsi e lupi vittime di sfruttamento e maltrattamenti. Noi di LAV lo sosteniamo sin dallo scoppio della guerra in Ucraina, contribuendo alle spese di gestione e mantenimento della struttura e assicurando agli animali ospitati cibo, cure e assistenza continua. Arrivato al Rifugio, Synochock era disorientato e spaventato, aveva paura a uscire da solo nel recinto. I veterinari, che lo hanno visitato per valutare le condizioni di salute, hanno riscontrato gravi problemi cardiaci, oltre a forti stati di ansia e stress. Inoltre, aveva i denti danneggiati perché, al circo, mordeva ripetutamente le sbarre di metallo della gabbia in cui era costretto a vivere.
Come retaggio del suo passato, ha mantenuto l'abitudine di "battere le zampe " quando vuole attirare l'attenzione: è possibile far uscire un orso da una gabbia, ma è molto difficile cancellare i segni che una vita in gabbia lascia. Al Rifugio per la prima volta ha camminato sull’erba, ha dormito sotto un albero, ha scavato la sua tana. Riceve le cure di cui ha bisogno per la salute e gli operatori gli garantiscono le attenzioni che merita. Grazie di cuore NOME per aver scelto di prenderti cura di Synochok, insieme a noi.
3