Difendiamo gli orsi

Difendiamo gli orsi

Gli orsi nel 1977 erano biologicamente estinti in tutte le Alpi Centrali: in Trentino rimanevano infatti solo tre orsi maschi anziani. Fu così che nel 1996 venne avviato il progetto Life Ursus che, grazie anche a un finanziamento europeo per la tutela della biodiversità, consentì il trasferimento in Trentino di 10 orsi dalla Slovenia.

Il progetto è stato un successo dal punto di vista scientifico: oggi in Trentino ci sono infatti circa 90 orsi.

Con il crescere della popolazione degli orsi, sono anche iniziati i problemi legati alla convivenza con loro.

La Provincia Autonoma di Trento non ha mai cercato di favorire la convivenza pacifica fra uomini e orsi, limitandosi a fornire recinzioni per prevenire attacchi ad altri animali e a interventi come catture e uccisioni di orsi ritenuti responsabili di aggressioni nei confronti di persone.

Nel 2018 la Provincia, con una Legge, ha rivendicato la propria autonomia nella gestione degli orsi, uccisioni e catture comprese. Una Legge ritenuta legittima anche dalla Corte Costituzionale.

A giugno 2021 la Provincia di Trento ha deliberato le linee guida per la gestione degli orsi che, nel caso di aggressione nei confronti di una persona, prevedono l’immediata fucilazione dell’animale. Fortunatamente il 29 settembre, il TAR di Trento si è espresso cancellando questa possibilità. Ma dopo solo due giorni la Provincia è ricorsa in appello. Siamo in attesa di conoscere l’esito di questa nuova battaglia.


In Trentino gli orsi vengono catturati e imprigionati solo perché si comportano da orsi.

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