LA STORIA DI BALTO

Balto è stato trovato in una gelida mattina di febbraio in un centro di sleddog sotto sequestro in provincia di Trento. Rinchiuso in un box minuscolo, senza riparo né acqua, denutrito e tremante, viveva tra i propri escrementi dopo essere stato sfruttato come cane da sleddog: costretto a correre e trainare slitte senza sosta, la sua vita ruotava interamente intorno alla prestazione, senza considerare il suo benessere.


Quando abbiamo aperto la sua gabbia, Balto era immobile e impaurito, non abituato al contatto né alla libertà. Ma una volta portato in salvo e liberato al rifugio, ha trovato la forza di correre: non per obbedienza, ma per liberazione, come a voler lasciarsi alle spalle tutto il dolore vissuto.


Oggi Balto è finalmente al sicuro, ma ha ancora bisogno di cure veterinarie, alimentazione adeguata e terapie per superare i gravi segni dei maltrattamenti subiti.


Solo con un sostegno costante potremo accompagnarlo nel suo percorso di rinascita e garantirgli la vita dignitosa che merita.


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