603 animali detenuti in 19 circhi. La legge è ferma al 1968. È ora di cambiare.
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Per la prima volta, una persona si è infiltrata in un circo con animali. Insieme a LAV e Fondazione Franz Weber, Fanpage.it pubblica le immagini esclusive raccolte in tutti i circhi con animali del nostro Paese.
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Un'inchiesta di Fanpage.it · Immagini consegnate a LAV e Fondazione Franz Weber
Un'investigazione sotto copertura all'interno del circo Medini — la prima di questo tipo — condotta tra gennaio e aprile. Le immagini sono state consegnate anonimamente a LAV e Fondazione Franz Weber.
Un'inchiesta sul campo tra marzo e maggio condotta direttamente da LAV, dalle Sedi locali sul territorio e da Fondazione Franz Weber su tutti i circhi con animali attivi in Italia.
animali contati in 19 circhi, che erano tutti quelli attivi al momento dell'inchiesta.
Maltrattamenti e violenze sugli animali: trascinamenti, frustate, bastonate, calci e schiaffi.
Animali con gravi segni di stress e stereotipie, costretti a numeri umilianti e innaturali durante gli spettacoli.
Dispersione di rifiuti nell'ambiente con potenziali danni correlati, documentati in più circhi.
Sfruttamento del lavoro. Operatori che dichiarano di lavorare in nero, esposti a mobbing e condizioni di sicurezza inadeguate.
Minori coinvolti nel lavoro quotidiano nei circhi: documentati dall'infiltrato e nell'inchiesta sul campo.
Sicurezza precaria: espone a rischio anche il pubblico pagante ignaro dei rischi che corre.
Le immagini non lasciano spazio all'interpretazione
Gli animali vengono picchiati, insultati, tirati per le orecchie e detenuti in condizioni pessime. Ma non sono solo gli animali a subire.
Artisti e operai lavorano in condizioni di scarsa sicurezza e, riferiscono, senza contratto. Uno di loro subisce mobbing e violenze. La telecamera nascosta dell'infiltrato documenta anche minori coinvolti nel lavoro quotidiano e un presunto smaltimento illecito di rifiuti.
Quanto documentato è un caso isolato o parte di un sistema più ampio?
Il Circo Medini era già noto a LAV: appena un anno fa abbiamo pubblicato un'inchiesta che documentava animali costretti per quasi tre giorni nei camion durante gli spostamenti tra una piazza e l'altra. Quello che l'infiltrato ha raccolto all'interno lo abbiamo poi ritrovato in molti dei 19 circhi oggetto della nostra inchiesta.
Quando le luci si spengono, inizia la parte che nessuno mostra. La telecamera nascosta documenta animali colpiti con bastoni, tirati per le orecchie, presi per il collo e a cui viene strappato il pelo con violenza.
Fuori dal tendone, gli animali sono tenuti sull'asfalto, in spazi minuscoli e spesso denutriti,, affetti da evidenti stereotipie, segnali di una condizione per loro stressante.
Artisti e operai riferiscono di lavorare senza contratto, senza sicurezza. Uno di loro è vittima di mobbing e violenze documentate, a cui partecipano anche i bambini.
I circhi con gli animali che abbiamo documentato rappresentano un sistema che sfrutta tutti.
L’abolizione degli animali nei circhi viene posticipata dal governo ormai da molti anni.
Nel solo 2025 lo Stato ha assegnato direttamente ai circhi con animali oggetto dell'inchiesta oltre 600.000 euro di fondi pubblici. Soldi di tutte e tutti, usati per mantenere uno spettacolo che oltre 50 Paesi nel mondo hanno hanno già vietato.
l’anno a cui sono ferme le linee guida che stabiliscono le condizioni minime per la detenzione degli animali. Le stesse linee guida sottolineano come non siano una giustificazione o un incentivo alla detenzione di queste specie nei circhi.
gli anni in cui il governo ha posticipato l’entrata in vigore della dovuta abolizione degli animali nei circhi.
i fondi assegnati ai circhi con animali direttamente dallo Stato nel 2025.
degli Italiani contrari all'uso degli animali nei circhi (Rapporto Italia 2026 Eurispes).
il numero della Legge del 2022 che prevede il superamento dell'uso degli animali nei circhi, la cui attuazione continua a essere rinviata dal Governo.
i Paesi nel mondo che hanno già vietato o limitato gli animali nei circhi in Europa.
25 solo in Europa.
animali contati nei 19 circhi attivi al momento dell’inchiesta di LAV e Fondazione Franz Weber. Elefanti, leoni, pappagalli, rettili. Tutti aspettano il loro ultimo spettacolo.
Firma ora l'appelloGrandi felini, elefanti e ippopotami.
Camelidi, bovidi, zebre e cavalli.
Topi, cani, puzzole e un coniglio.
Pappagalli, oche, pinguini e struzzi.
Coccodrilli, serpenti e tartarughe.
Aracnidi, pesci e altre specie.
Grazie al lavoro di LAV e delle associazioni per i diritti animali, al cambiamento culturale e all'introduzione di leggi più severe sui maltrattamenti, il numero di circhi con animali è calato drasticamente.
Fonte: dati dall'inchiesta LAV & Fondazione Franz Weber
Dal rapporto SIAE 2025 emerge come il circo tradizionale sia in forte declino dal punto di vista anche del numero di spettatori e di spettacoli. In particolare, nel 2025 si sono registrati 15.093 spettacoli (−5,8% rispetto ai 16.019 del 2024), 830.455 spettatori (−6,1%) e una spesa complessiva di 8.109.688 euro (−12,7%) da parte degli spettatori.
Il circo senza animali è una realtà che riscuote sempre più consenso e richiama un pubblico numeroso, rappresentando un futuro capace di coniugare occupazione, qualità dello spettacolo ed etica.
Lo confermano sempre i dati del Rapporto SIAE 2025: il tour del Cirque du Soleil, ad esempio, ha attirato 234.830 spettatori in tre città italiane, pari al 28,3% del pubblico complessivo dell'intero settore circense.
Il futuro del circo passa quindi attraverso un'evoluzione: continuare a emozionare il pubblico valorizzando esclusivamente il talento umano, garantendo una pensione dignitosa per gli animali.
Dannoso per gli animali e per le persone. Con queste immagini non ci sono più scuse. Chiedi al Presidente del Consiglio di vietare definitivamente l'uso di animali nei circhi. Unisciti a noi.
Più di 600 animali aspettano il loro ultimo spettacolo. La tua firma conta.
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