CHIEDI ANCHE TU AL RETTORE DELL'UNIVERSITà DI BOLOGNA DI LIBERARE I MACACHI E SALVARLI INTERROMPENDO ORA, E PER SEMPRE, LA RICERCA SUI PRIMATI.


USATI PER LA VIVISEZIONE, UNA SCIENZA OBSOLETA CHE DANNEGGIA UOMINI E ANIMALI.


Loro sono lì, i 4 macachi rinchiusi nei laboratori sotterranei dell’ateneo di Bologna, sottoposti a esperimenti crudeli, dolorosi, lunghi, fallimentari per l’uomo e retrogradi per la ricerca.

Da anni, con solide argomentazioni scientifiche ed etiche, chiediamo la fine dei test di fisiologia sui primati e la loro liberazione.

Ogni nostra proposta è stata rifiutata, in contrasto con la direttiva europea, con il decreto italiano vigente in materia e con il percorso di altre Università che hanno liberato i primati dalla sperimentazione. È accaduto a Modena, Padova, Ferrara e Verona.

Il tempo passa e i macachi di Bologna da soli non possono chiedere aiuto! La loro voce siamo tutti noi. Insieme riusciremo a salvarli!

Chiedi anche tu al Rettore di dire stop ai test e di liberare  per sempre questi animali.

Clicca sul + per leggere il messaggio

Al Prof. Giovanni Molari – Rettore Università di Bologna - Alma Mater Studiorum

Magnifico Rettore prof. Giovanni Molari,

presso gli stabulari del dipartimento di Fisiologia del Vostro Ateneo sono rinchiusi dei macachi per fini sperimentali, primati sottoposti a test estremamente dolorosi e lunghi che si aggiungono alle sofferenze dovute alla vita in laboratorio, ben lontana dalle necessità fisiche e psicologiche specie-specifiche.

Inoltre, trattandosi di Giava, tale specie è stata inserita nella lista di animali a rischio di estinzione nel 2022 e il decreto 26/2014 ne vieta categoricamente l’utilizzo salvo casi eccezionali.

Il contesto normativo, politico e sociale è sempre più orientato a metodi human-based e a una ricerca innovativa, etica e sicura basata su modelli non animali tanto che a livello globale sono numerosi i Centri di ricerca e le università che hanno dismesso le colonie di primati e, anche in Italia, sono ben 4 gli Atenei che hanno scelto di non usare più tali specie di cui due appartenenti alla stessa Sua Regione.

Liberare questi macachi oggetto di sperimentazione sarebbe un segnale importante che darebbe positiva notorietà al Vostro illustre Ateneo e permetterebbe di fare un passo concreto verso una ricerca del futuro nel pieno rispetto della legge vigente e a favore di tutti i cittadini sempre più contrari alla sperimentazione animale nel nostro Paese e in tutto il territorio comunitario.

Non si tratta, quindi, di limitare la ricerca, ma anzi, di creare le basi per un’innovazione e rendere la storica università bolognese leader nelle tecnologie emergenti definite NAMs attorno alle quali sono in enorme crescita e investimenti economici e lavorativi.

Lei può fermare la sofferenza dei macachi e fare un passo verso il futuro, animali e scienza meritano un destino migliore!

Cordiali saluti

      


Ad oggi, nessuna risposta.

Abbiamo inviato numerose richieste di chiarimento e confronto al Rettore dell’Università di Bologna e alla direttrice del dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie.
Ribadiamo la nostra disponibilità a farci completamente carico degli animali, e anche a finanziare totalmente una nuova linea di ricerca stessa animal-free nella stessa area, fornendo sostegno economico e di competenze scientifiche.

UN IMPEGNO COSTANTE

La battaglia di LAV contro la sperimentazione animale e a favore di una vera ricerca, moderna e all’avanguardia continua da quasi 50 anni. 
Siamo riusciti a liberare e a prenderci cura di 58 primati provenienti dai laboratori delle Università di Modena e Reggio Emilia, Padova, Ferrara e Verona, che hanno scelto di diventare un esempio positivo e ammirevole per il nostro Paese. 

DONA IL TUO 5X1000 A LAV

Migliaia di animali, proprio come i macachi di Bologna, sono ancora prigionieri della sperimentazione. Ma insieme possiamo cambiare il loro destino.  Dona il tuo 5x1000 a LAV: a te non costa nulla, per loro significa la libertà, cure, vita.

Scrivi il Codice Fiscale 80426840585 nella tua dichiarazione dei redditi