Etichettatura "benessere animale": e' ingannevole e non offre maggiore tutela agli animali allevati

L’allevamento di animali è tra i principali responsabili delle emissioni di gas climalteranti, alla base dei fenomeni estremi come la siccità di questo periodo. Come stiamo vedendo in queste settimane, lo stesso settore è a sua volta vittima della carenza d’acqua e dei prezzi delle materie prime alle stelle, già aumentati molto per la crisi ucraina.

Eppure, la necessità di un cambiamento radicale nel modo di produrre cibo non sembra scalfire le intenzioni del Ministro Patuanelli, che sta cercando di arrivare all’approvazione del sistema di etichettatura “Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale” (SQNBA), che dovrebbe garantire condizioni di vita migliori agli animali allevati e che andrebbe invece ancora una volta a incentivare l’allevamento industriale. 

A più riprese abbiamo scritto ai Ministeri competenti, Mipaaf e Salute, partecipando anche a diversi tavoli organizzati dal Mipaaf per chiedere una completa revisione del decreto ed evitare l’approvazione di un’etichettatura fuorviante e non trasparente per i consumatori, chiedendo l’indicazione chiara dei metodi di allevamento legati a condizioni essenziali come densità e rispetto dei bisogni etologici degli animali. 

Finora non siamo stati ascoltati, tanto che l’approvazione di questo decreto è in ordine del giorno domani nella Conferenza Stato-Regioni, ma con la Coalizione contro le #BugieInEtichetta continueremo a batterci affinché questo decreto ingannevole non venga approvato.