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Traffico di bertucce: finalmente giustizia per Rocket , che abbiamo salvato regalandole una nuova vita

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Ultimo aggiornamento

martedì 05 aprile 2022
Foto di Andrea Morabito

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Il giudice monocratico del Tribunale Penale di Cosenza, conferma la condanna già disposta con decreto penale nei confronti dell’imputato - un giovane proveniente dalla Tunisia e titolare di un’attività commerciale, presso la quale deteneva illecitamente la giovane bertuccia in condizioni di cattività - rideterminandola in euro 10.000 di ammenda (con beneficio di sospensione) e ordina la confisca dell’animale con affidamento definitivo a noi di LAV presso il CRASE di Semproniano, ove l’animale era già stato accolto dopo il sequestro, nonché il risarcimento del danno nei nostri confronti, in quanto parte civile.

Rocket, questo il nome della giovane bertuccia, era stato rinvenuto presso un’attività commerciale a Cosenza e quindi subito sequestrato.  Da luglio 2018, quando fu portato presso il CRASE di Semproniano, in provincia di Grosseto, è entrato a far parte della colonia di bertucce che LAV ha salvato dal traffico internazionale.

“Siamo molto felici di questa sentenza e, soprattutto, che l’animale sia stato definitivamente confiscato e quindi libero da qualsiasi sfruttamento e traffico illecito – commenta Andrea Casini, responsabile LAV Area Animali Esotici e aggiunge - La detenzione di questi animali in casa, oltre ad essere contro ogni esigenza etologica, nonché riguardando una specie a rischio estinzione, è un reale pericolo sanitario per il diffondersi di malattie e un rischio fisico, in quanto questi animali sono considerati, da adulti, pericolosi (hanno una forza sorprendente e dei canini molto pronunciati)”.


La presenza di animali esotici in Italia è un fenomeno preoccupante e non esclusivamente legato ai traffici illeciti.
 

Dopo mesi di battaglie, LAV è riuscita ad ottenere la Legge di Delegazione europea, lan. 53 del 2021 che vieta la vendita, l’importazione, la detenzione e la riproduzione di specie selvatiche autoctone o alloctone nel nostro Paese. Ma purtroppo questo non basta, poiché entro l’8 maggio il Governo dovrà dare attuazione a questa Legge.

Per questo rinnoviamo il nostro appello al Ministro della salute Speranza, al Ministro della Transizione Ecologica Cingolani e al Sottosegretario per gli Affari Europei Amendola, affinché rispettino l’impegno e mettendo fine a questa crudele sofferenza.

#ACASALORO